Ventilatore: scelta e acquisto

Ogni estate si presenta sempre lo stesso problema: la paura di non sopportare il caldo e l’afa attanaglia tutti, specie le persone più anziane. Sono diverse le soluzioni da poter adottare per ovviare a questo problema, almeno negli ambienti chiusi, dalla casa all’ufficio. Una di queste soluzioni è rappresentata dal ventilatore, molto meno costoso di un condizionatore, ma con la sua puntuale efficacia, soprattutto in alcune situazioni particolari.

A cosa serve il ventilatore

Il ventilatore è un apparecchio atto allo spostamento dell’aria, e che tramite questo crea refrigerio. Il sollievo creato da questo apparecchio è immediato e non dannoso, in quanto agitando l’aria anche senza che questa venga rinfrescata forzatamente, il ventilatore fa evaporare l’eccesso di calore che normalmente non viene smaltito dalla nostra pelle quando il tasso di umidità è molto alto.

Funzionamento fisico del ventilatore

Tecnicamente parlando, il ventilatore è una “macchina operatric”e che sfrutta l’aumento di pressione per trasmettere energia al fluido di lavoro. La pressione totale prodotta dal ventilatore è uguale all’aumento di pressione del flusso fra la sezione che aspira e quella che getta l’aria.

La pressione totale del ventilatore è composta da due elementi principali, la pressione statica che dipende dalle caratteristiche aerodinamiche del sistema girante, e la pressione dinamica che dipende dalla velocità del sistema girante.

Ventilatore

Vantaggi di un ventilatore

Meglio il ventilatore al posto del condizionatore?

Certo il condizionatore raffredda l’aria alla temperatura da noi desiderata, è in grado di togliere anche l’umidità o di aggiungerla dove ce n’è bisogno, è comodo e pratico e raffredda anche ambienti di grandi dimensioni, e può anche riscaldare nella stagione fredda, laddove si tratti di un climatizzatore con diverse funzioni. Ma i vantaggi di un ventilatore in certe situazioni, sono diversi e tutti meritevoli d’attenzione, poiché possono riguardare sia il singolo consumatore che la collettività.

  • Costo basso
    Innanzitutto un ventilatore può costare molto, molto meno di un condizionatore, e questo è un indubbio vantaggio se le nostre possibilità economiche in un dato momento non ci permettono di acquistare un climatizzatore o condizionatore.
  • Refrigerio sano
    In secondo luogo, il ventilatore produce un refrigerio immediato e soprattutto sano: il ventilatore infatti attenua il disagio dell’afa e del gran calore, senza tuttavia modificare la qualità dell’aria, che rimane sempre la stessa, solo mossa più velocemente. Ovviamente bisogna prestare attenzione a non sottoporsi direttamente al flusso d’aria, per non rischiare di raffreddarsi in modo dannoso.
  • Istallazione facile
    Il ventilatore poi non richiede l’installazione complicata
    richiesta invece da un condizionatore, con interventi elettrici e lavori murali ingenti: per il ventilatore basta il collegamento alla presa di corrente. L’unica tipologia che richiede un’attenzione maggiore e qualche lavoro in più, è quella del ventilatore a soffitto, per il quale tuttavia il lavoro richiesto è comunque minore rispetto a quello per l’installazione di un condizionatore.
  • Basso consumo
    Il ventilatore consuma poca energia
    , sicuramente molta meno rispetto a un condizionatore. Questo permette di abbassare i costi di mantenimento per il singolo consumatore, mentre dall’altra permette di non pesare sul consumo energetico collettivo e quindi di non gravare ulteriormente sulla qualità dell’ambiente che ci circonda.
  • Ecologico
    In ultimo, il ventilatore non modificando la qualità dell’aria e non dovendo scaricare all’esterno come succede per i condizionatori, continua nell’intento di non gravare sulle qualità dell’ambiente, rappresentando se non un beneficio, almeno non rappresentando un pericolo per l’ambiente e per la collettività.

Tipologie di ventilatori in commercio

Il ventilatore, a seconda di dove può essere posizionato e quindi dagli elementi di cui è composto, può essere di diversi tipi. Vediamo nello specifico tutte le tipologie di ventilatori in commercio:

  • da terra a piantana
  • da terra su cavalletto o telaio
  • da tavolo
  • da soffitto, a pale

Inoltre, i ventilatori possono essere:

  • fissi
  • mobili
  • portatili

Il primo caso è il classico del ventilatore a soffitto.  Il secondo caso contempla sia i ventilatori da terra che quelli da tavolo.  Il terzo caso invece è quello dei ventilatori di piccole dimensioni, alimentati a batteria. Ognuno di questi presenta elementi e caratteristiche diverse, oltre a regalare un flusso d’aria in ogni caso differente.

Componenti di un ventilatore

Il ventilatore è composto da diversi elementi assemblati insieme, che possono differire a seconda della tipologia del ventilatore stesso.

  • Motore
    Il motore è quello che trasforma l’energia elettrica in pressione e che quindi permette il movimento delle pale e ne determina anche la velocità. Ovviamente il motore è presente in tutte le tipologie di ventilatori. Nei modelli più piccoli portatili, esso è alimentato dalle batterie e non dall’energia elettrica.
  • Pale
    Un altro elemento comune a tutti i tipi di ventilatori sono le pale. Di diversa grandezza e talvolta di diversa forma, sono solitamente tre disposte su un unico asse e sono quelle che azionate dal motore muovono l’aria.
  • Griglia di protezione
    Tutte le tipologie di ventilatori, tranne quella a soffitto, sono poi dotati di un elemento molto importante: la griglia di protezione. Tale griglia, solitamente in metallo, deve essere a norma di legge, cioè non deve permettere che le dita possano entrare nel vano dove sono contenute le pale, in quanto potrebbe risultare pericoloso, ma allo stesso tempo deve permettere il passaggio libero di grandi quantità d’aria.
    Nella versione da soffitto, il ventilatore non è invece fornito di griglia, perché naturalmente il pericolo di farsi male con le pale non sussiste, essendo queste troppo lontane dal corpo per poterle ostacolare.
  • Sostegno
    In compenso il ventilatore da soffitto è supportato da un sostegno ovviamente ancorato al soffitto, che può avere lunghezze diverse a seconda della grandezza dell’ambiente da aerare, così come avrà pale più o meno grandi a seconda sempre dell’ampiezza dell’ambiente in cui si trova: più l’ambiente è grande e più grosse saranno le pale, mentre un po’ più lungo sarà il sostegno del ventilatore dal soffitto.
  • Plafoniera per lampada
    Il ventilatore da soffitto è inoltre spesso dotato di plafoniera con lampada, per illuminare oltre che aerare, in quanto solitamente il ventilatore a pale viene posizionato al centro della stanza, dove si trova nella maggior parte dei casi anche la fonte di illuminazione principale. Il ventilatore da soffitto può anche essere dotato di telecomando, per essere azionato molto più facilmente a distanza.
  • Supporto
    I ventilatori da appoggio invece, che siano da terra o da tavolo, sono composti oltre che dal motore, dalle pale e dalla griglia di protezione, anche dal supporto che li tiene appunto appoggiati a terra o al tavolo: nel caso di un’asta da terra, questa può solitamente essere regolata in altezza, mentre nel caso dell’appoggio da tavolo, il ventilatore può assumere l’aspetto di una comune stufa elettrica, dotata di rivestimento solitamente in materiale plastico, oppure può essere dotato di una piantana da appoggio, stabile, sulla quale sono posizionati i pulsanti di regolazione del ventilatore stesso.
  • Comandi
    Infine i ventilatori sono completati dai pulsanti di accensione e di regolazione della velocità e dell’orientabilità.

Diversi flussi d’aria per ambienti differenti

Ogni tipologia di ventilatore fornisce un flusso d’aria differente, adatto ad ambienti e situazioni diverse fra loro.

  • Ventilatore a soffito
    è la tipologia che fornisce il flusso d’aria più piacevole ed uniforme, carezzevole e delicato, non diretto e quindi non dannoso per la salute. Espandendosi partendo dall’alto infatti, l’aria in movimento discende verso il basso in modo costante. Il ventilatore a soffitto è adatto ai grandi ambienti, ma può essere adattato anche ai medi e piccoli ambienti, se di dimensioni più contenute. Alcuni modelli di ventilatori a soffitto, sono dotati della possibilità di invertire il flusso d’aria, per evitare che aria calda e fredda stazionino soltanto in alcune zone dell’ambiente aerato e per consentire così un sano ricambio.
  • Ventilatori a terra
    a piantana o su asta, sono pensati per aerare grandi ambienti senza ricorrere a lavori elettrici e talvolta murari, come può accadere per il ventilatore a soffitto. Ovviamente più le dimensioni del ventilatore aumentano, più sarà grande l’ambiente che con questo si potrà rinfrescare. Da notare che i ventilatori da terra però, offrono aerazione soltanto dall’altezza in cui si trovano le pale, che nella tipologia ad asta si può quindi regolare, per avere l’aria nella zona che più si desidera.
  • Ventilatori da appoggio
    sono invece pensati per un’aerazione puntuale e più contenuta. Solitamente di dimensioni più piccole, sono in grado infatti di dare refrigerio soltanto a zone ben definite e limitate nello spazio e proprio per questo possono essere facilmente spostati e posizionati vicino a chi ne beneficia. Le tipologie da appoggio e da terra sono spesso orientabili: possono rimanere fermi e puntati su un determinato luogo, oppure si può scegliere di farli ruotare in diverse direzioni con un moto costante, per aerare diverse zone dello stesso ambiente in modo più puntuale.

Cosa valutare al momento dell’acquisto

Le caratteristiche di un ventilatore da valutare al momento dell’acquisto sono molteplici. Innanzitutto, a seconda della grandezza e del tipo di ambiente che si deve aerare, bisogna valutare la tipologia e le dimensioni del ventilatore da acquistare; a questo proposito, le grandezze da considerare sono due:

  • dimensioni delle pale
  • diametro del ventilatore

Ovviamente vale sempre la stessa regola: più grandi saranno pale e diametro del ventilatore, più ampia sarà la superficie che si riuscirà ad aerare.

In secondo luogo le altre caratteristiche da valutare sono:

  • velocità di aerazione
    che nei modelli più piccoli possono corrispondere a un’unica velocità, mentre in quelli più grandi possono essere due, tre o più; ovviamente più veloce si muovono le pale e più aria fresca se ne ricaverà
  • silenziosità 
    espressa in dB: i vecchi ventilatori infatti per funzionare producevano anche molto rumore, oggi invece quelli di nuova generazione sono molto silenziosi;
  • orientabilità 
    cioè la possibilità di puntarlo in direzioni diverse, con movimento costante, per aerare zone diverse dello stesso ambiente e nello stesso periodo di tempo (caratteristica riguardante solo i ventilatori da appoggio);
  • estetica
    modelli cromati, hi-tech, retrò, in metallo, in legno, in colori diversi, che si sposino bene con i colori principali dell’ambiente dove andranno posizionati e soprattutto con il gusto dell’arredamento restante.

Dove posizionare il ventilatore

La posizione del ventilatore dipende dalla tipologia dell’apparecchio stesso e in secondo luogo dalla grandezza dell’ambiente e delle zone che si vogliono rinfrescare.

Per l’aerazione uniforme di un ambiente abbastanza ampio, scegliere un ventilatore a soffitto piuttosto grande e posizionarlo al centro del soffitto, con un sostegno abbastanza pendente. Se il centro del soffitto corrisponde anche al punto da cui parte l’illuminazione generale dell’ambiente, scegliete un modello di ventilatore dotato di plafoniera con lampada.

Se invece l’illuminazione generale è affidata a fari o neon in un controsoffitto o in vari punti del muro della stanza, potete scegliere un ventilatore da soffitto senza luce. In tutti i casi, con un ventilatore a soffitto, è comodo acquistare anche il telecomando (spesso opzionale e non in dotazione) a distanza, perché l’altezza a cui è fissato l’apparecchio sarebbe scomoda da raggiungere ogni volta che vogliamo azionare o cambiare velocità al ventilatore.

Se invece si desidera un’aerazione generale di un ambiente senza intervenire sull’impianto elettrico, un ventilatore da terra di ampie dimensioni è l’ideale: posizionarlo vicino a una delle pareti più lunghe della stanza nel mezzo della sua lunghezza, o davanti alla zona più abitata e frequentata del locale; utilizzare l’orientabilità del ventilatore per fare in modo di aerare l’ambiente in tutte le direzioni.

Per quanto riguarda i ventilatori da appoggio, solitamente più piccoli, posizionateli vicino alla zona di lavoro o di studio che volete rinfrescare, in modo che l’aerazione sia precisa e puntuale, ma non sottoponetevi mai direttamente al flusso dell’aria: potreste raffreddarvi esponendovi a correnti dannose.

Il ventilatore da appoggio, quando non si usa, può facilmente essere spostato e trovare alloggio in un vano di dimensioni contenute, in libreria o nello sgabuzzino.

Aziende produttrici di ventilatori

  • Vortice – http://www.vortice.com/
    Nella categoria “Ventilatori estivi” tutte le tipologie di ventilatori suddivise per categorie.
  • Italexport – http://www.italexport1a.it/
    Sito di una marca leader nel settore dei ventilatori a soffitto, dal design accattivante e dalle caratteristiche assolutamente funzionali.
  • G3Ferrari – http://www.g3ferrari.com/
    La marca produce piccoli elettrodomestici e nella sezione Ventilazione propone sia ventilatori a soffitto, sia ventilatori da terra e soprattutto da appoggio, in tutte le dimensioni.


Una risposta

  1. vincenzo

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