Come fare il cambio di stagione nell’armadio

Per chi non possiede una cabina armadio da sogno o un guardaroba davvero enorme, l’unica soluzione per tenere tutti i capi d’abbigliamento in ordine e a portata di mano è il cambio di stagione. Odiato e temuto momento, il cambio di stagione si rende tuttavia indispensabile nel nostro Paese, dove il clima ci mette di fronte a 4 stagioni diverse, con 4 climi differenti e quindi con tanti tipi di tessuti e di capi, ancora più numerosi per tipologia per quanto riguarda le donne.

Come fare dunque il cambio di stagione? Come cercare di non farlo diventare un’attività enormemente noiosa e faticosa?

Basta seguire delle regole che ci aiutino a rendere tutto più fattibile e a snellire anche il contenuto del nostro armadio, perché ricordiamoci che il cambio di stagione è anche un’ottima occasione per disfarci di cose vecchie e che non ci interessano più, oltre a darci l’opportunità di comprarne poi di nuove.

Gli elementi del cambio di stagione nell’armadio

Nel decidere come fare il cambio di stagione nell’armadio sono diversi gli elementi da prendere in considerazione e spesso non si tratta soltanto di capi d’abbigliamento.

Nel cambio di stagione infatti, se l’armadio è abbastanza grande, saranno anche coinvolti:

  • Biancheria intima e pigiami
  • Costumi da bagno
  • Biancheria per il letto: coperte, plaid, piumini, cuscini, lenzuola, copripiumini
  • Scarpe
  • Borse
  • Giacche e cappotti, sciarpe, cappelli e guanti
  • Accessori come cravatte, cinture, etc.

Alcuni accessori possono essere considerati “4 stagioni” e quindi troveranno posto nell’armadio tutto l’anno.

Come fare il cambio di stagione nell'armadio

L’occorrente per fare il cambio di stagione

Vi sembrerà strano, ma per fare il cambio di stagione nell’armadio occorre del materiale, a volte anche apparentemente assurdo:

  • Scatole di cartone e scatole in plastica o tessuto
  • Sacchi capienti
  • Pennarello
  • Sacchetti per abbigliamento, di diverse dimensioni
  • Grucce nuove per sostituire quelle vecchie o per i nuovi acquisti
  • Una scala
  • Carta e penna
  • Vestiti comodi e scarpe comode che non siano ciabatte (sulla scala potrebbero farvi cadere) da indossare per effettuare il cambio di stagione
  • Stracci e detersivi per la polvere
  • Antitarme
  • Ago e filo
  • Una giornata intera da dedicare solo a questo
  • La tv o la musica accesa vicino a voi, per rendere il tutto più divertente.

Interessante e carino il consiglio dato da una mamma del forum noimamme.it (http://www.noimamme.it/forum/showthread.php?t=53947) che consiglia di fare un piccolo e divertente test con le amiche prima di iniziare, ragionando su quanto conti e perché l’abbigliamento per noi.

Differenze tra cambio di stagione al caldo e al freddo

I cambi di stagione nell’armadio da fare durante l’anno sono sostanzialmente due, anche se le stagioni effettive sarebbero quattro (in molti dicono che non esistono più le mezze stagioni…tuttavia qualche differenza c’è ancora!): uno è il cambio da freddo a caldo, che ci farà scegliere i capi per la primavera e per l’estate, quindi da effettuare verso marzo/aprile; uno è il cambio da caldo a freddo, che ci farà decidere i capi per l’autunno e l’inverno, da effettuare quindi verso settembre/ottobre.

Le differenze tra un cambio e l’altro riguardano principalmente il volume dei capi da riporre: quelli invernali sono più spessi e ingombranti rispetto a quelli estivi, quindi per mettere via i primi ci serviranno scatole e sacchetti più grandi, mentre per tirarli fuori e metterli nell’armadio, ci servirà più spazio dentro a quest’ultimo.

Quali scatole usare per il cambio di stagione nell’armadio

Esistono diversi tipi di scatole, per dimensioni e materiali.

  • di cartone
    possono servire per indumenti non troppo pesanti né ingombranti, mentre quelle in plastica o tessuto sono utili anche per tutti gli altri capi.
  • “a cassetto”
    sono molto comode per ritrovare ciò che vi abbiamo riposto, soprattutto se corredate da scritte.

La caratteristica che qualunque tipo di scatola deve avere è una buona chiusura, che eviti di far entrare la polvere; in secondo luogo la scatola deve essere funzionale da riporre e da ritrovare.

  • Scatole colorate
    possono ricordarci meglio dove abbiamo riposto i vari capi.
  • Scatole piccole
    saranno più pratiche per oggetti come scarpe, borse, o accessori vari come cinture e cravatte.
  • Scatole di medie dimensioni
    possono servire per pantaloni, gonne, magliette, maglie, maglioni, camice.
  • Scatole grandi
    serviranno per cappotti, giacche, coperte e piumini.

Prima di cominciare

Prima di iniziare il cambio di stagione nell’armadio prendete un pennarello e contrassegnate quattro scatole di cartone di grandi dimensioni:

  • In una scrivete “da buttare”
  • Nell’altra scrivete “da regalare”
  • Nella terza scrivete “in dubbio”
  • Nell’ultima scrivete “da aggiustare”.

Mettetevi in testa poi che la giornata che state dedicando al cambio di stagione non è tempo perso, che non è un tour de force e che non richiede un impegno costante di 12 ore di seguito: intervallate le operazioni del cambio con qualche altra attività, come mangiare, sorseggiare una bibita, fare una telefonata. Questo vi aiuterà a non prendere il lavoro in questione come un dovere incombente e troppo pesante.

Iniziare a fare il cambio di stagione: operazione svuotamento

La primissima cosa da fare per iniziare il cambio di stagione è svuotare completamente l’armadio, riponendo i capi sul letto, cercando però di non gettarli alla rinfusa, ma di mantenerli piegati. Con straccio e detersivo, togliete la polvere su tutte le superfici interne ed esterne dell’armadio; se occorre utilizzate la scala. Anche servirsi di un antitarme potrebbe non essere una brutta idea, per sbaragliare l’armadio da eventuali nemici.

A questo punto prendete in mano ogni capo di abbigliamento tirato fuori dall’armadio e ponetevi alcune domande: da quanto tempo non uso questo capo? Mi piace davvero? E’ ancora di moda? Che valore economico ha? Che valore affettivo ha? E’ tanto rovinato oppure si può aggiustare? Mi sta ancora bene?(provatelo!).

Se il capo in questione supera tutte le domande, mettetelo in una zona della stanza che adibite proprio a questo: a servire da piano d’appoggio temporaneo per i capi che metterete via, ma che indosserete ancora alla prossima stagione.

Se il capo in questione non supera il test, i casi sono tre:

  • è così vecchio, malandato e usurato che deve essere buttato e quindi troverà posto nella scatola “da buttare”.
  • è ancora possibile utilizzarlo, ma non mi piace più, quindi troverà posto nella scatola “da regalare”
  • lo voglio tenere, ma deve essere aggiustato, quindi troverà posto nella scatola “da aggiustare”.

Rimane soltanto un altro caso, quello in cui non riuscite proprio a decidere che farne: sbarazzatevi per il momento della questione, inserendo il capo nella scatola “in dubbio”, da visionare molto più tardi.

Ricordatevi che dovete essere implacabili: per fare pulizia e ordine, non dovete abbandonarvi troppo ai sentimentalismi!

Fase successiva: piegare e riporre gli indumenti da mettere via

Una volta selezionati i capi da tenere e quindi da riporre, piegateli con la dovuta cura e sistemateli nelle scatole e nei sacchetti per indumenti che metterete via, avendo cura di mettere le magliette con le magliette, le gonne con le gonne, i pantaloni con i pantaloni e via discorrendo: se sulle scatole o sui sacchetti riuscite a scrivere quali capi state mettendo via, poi li ritroverete più facilmente quando vi serviranno.

A questo punto scatole e sacchetti saranno riposti nella parte alta dell’armadio, sul soppalco di casa, nello sgabuzzino oppure nel letto contenitore. Usate la scala qualora il posto scelto sia troppo in alto.

Un consiglio in più: i capi che avete indossato qualche volta prima di effettuare il cambio e che non sono passati dalla lavatrice prima di essere riposti nell’armadio oppure la biancheria, come coperte e lenzuola, andrebbero lavati prima di essere riposti nelle scatole, poi chiuse molto bene per evitare la polvere. Quando andrete a riprenderli al prossimo cambio di stagione, saranno già pronti all’uso!

Fase finale: ripopolare l’armadio

Gli indumenti adatti alla nuova stagione, subiranno lo stesso trattamento di quelli messi via: devono essere sfoltiti di ciò che non mettete più o di ciò che è rovinato e distribuiti nelle varie scatole apposite. Se avete fatto un buon lavoro nel cambio di stagione precedente, questa fase sarà molto veloce.

A questo punto, ciò che avete scelto di indossare ancora deve essere sistemato nell’armadio, in ordine e a portata di mano. Ma come?

  • Appendete camice, giacche e abiti, cioè le cose che si stropicciano più facilmente
  • Piegate magliette e maglioni e divideteli nei cassetti e nei ripiani per tipologia (lunghezza maniche, tessuti) e/o per colore
  • I pantaloni possono essere piegati o appesi: dividete anch’essi per occasione, per tipologia, per tessuto o per colore, in modo che siano facili da riprendere all’occorrenza
  • Anche le gonne possono essere appese o piegate.

Ricordate che l’armadio può essere attrezzato con diversi accessori interni, adatti a tipologie diverse di capi e biancheria (http://www.guidaconsumatore.com/arredamento/armadio_guardaroba.html): questi accessori vi aiuteranno a organizzare meglio i capi all’interno dell’armadio. Portapantaloni, grucce apposite per gonne, camice o tailleur, porta-accessori per cinture o cravatte, etc.

E’ consigliabile invece utilizzare contenitori o scatole per riporre borse e altri accessori che altrimenti creerebbero disordine e confusione all’interno dell’armadio.

Aggiungete nell’armadio, su ogni ripiano e dentro ogni cassetto, un profumo apposito per armadi oppure un pezzo di sapone alla lavanda, richiuso in un sacchettino: manterrà un odore gradevolissimo sui vestiti.

Se potete, lasciate uno spazio libero nell’armadio per i nuovi acquisti: usate carta e penna per scrivere ciò che vi manca nel “nuovo” armadio, perché l’avete buttato via o perché lo desiderate. La lista della spesa appena stilata vi servirà per le prossime giornate di shopping!

Cosa fare delle scatole lasciate fuori dall’armadio

Rimangono a questo punto fuori dall’armadio le quattro scatole dell’inizio: quella con le cose da buttare, quella con le cose da regalare, quella con le cose in dubbio e quella con le cose da aggiustare. Le cose da buttare dovranno essere portate in un centro o in un bidone apposito di raccolta di tessuti e vestiti.

Le cose da regalare o le fate provare ad amici e parenti vari, oppure le portate nella Parrocchia più vicina, dove solitamente si fanno le raccolte dei vestiti usati. Assicuratevi sempre che siano capi non rovinati. Le cose da aggiustare portatele dalla sarta o rammendatele voi: non riponetele nell’armadio se non dopo averle aver portato a termine l’operazione.

La scatola dei dubbi è la parte più difficile: concedetevi qualche giorno, poi riprendetela in mano e rifate il test delle domande, per ogni capo. Quanto mi piace? Quanto mi sta bene? Quanto vale? Quanto tempo è che non lo uso? Da quanto tempo ce l’ho? Dopo un paio di tentativi, siate drastiche e decidete per un sì o per un no, magari a occhi chiusi. Prima o poi qualcosa dovrete farne di tutta questa roba!



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