Garanzia commerciale

Ogni prodotto acquistato dal consumatore è garantito in Italia da due diverse forme di garanzia: quella commerciale, detta anche “convenzionale”, e la garanzia legale. In questo articolo vedremo nel dettaglio in cosa consiste la prima delle due, la cosiddetta “garanzia commerciale”.

La garanzia commerciale

La garanzia commerciale o convenzionale è riconosciuta dal Codice del Consumo all’art. 133 del Dlgs. 206/05 e rappresenta l’impegno, da parte del produttore, di riparare o sostituire il bene acquistato dal consumatore entro un termine prestabilito qualora il difetto del prodotto fosse imputabile a un problema di costruzione e non certamente a un uso improprio da parte dell’acquirente.

Spesso, purtroppo, il consumatore non è adeguatamente informato presso il punto vendita e al momento dell’acquisto gli viene solo e semplicemente comunicato che il prodotto è coperto da una garanzia di 2 anni, senza specificare quali garanzie siano previste e quali siano le caratteristiche e le modalità per potersene avvalere correttamente.

Pertanto è bene che sia lo stesso consumatore a prendere l’iniziativa di richiedere al venditore maggiori delucidazioni in merito o comunque si informi precedentemente per poi successivamente essere in grado di fare domande pertinenti e utili. Ecco pertanto una serie di utili informazioni per poter comprendere meglio quali sono i diritti del consumatore e come tutelarsi in caso di prodotti difettosi.

Garanzia commerciale

La garanzia è facoltativa

Uno dei primi aspetti da sottolineare per quanto concerne la garanzia commerciale è che essa non è obbligatoria, come il caso della garanzia legale, ma è facoltativa.

Ma chi è a decidere se un prodotto è coperto o no da questa garanzia? Il produttore è colui che decide se un prodotto specifico sia coperto anche da questa garanzia e la questione a volte è correlata anche a dei criteri commerciali e di marketing con lo scopo di promuovere magari le vendite di uno specifico prodotto rispetto a un altro.

Ecco pertanto che non essendo obbligatoria è bene che il consumatore, se non viene correttamente informato dal venditore, chieda e si informi se sia prevista anche questa garanzia prima di fare i suoi acquisti.

Durata

Entro quanto tempo ci si può avvalere della garanzia commerciale? La durata è variabile, anche se in genere essa vale per 1 anno dal momento dell’acquisto del bene e a decidere la durata è sempre lo stesso produttore. La durata della garanzia commerciale deve essere specificata sul certificato di garanzia o in fattura.

Garanzia e uso improprio del bene

Quando può essere utilizzata la garanzia commerciale? Ci sono casi in cui essa decade? Innanzitutto la garanzia copre un difetto di produzione del prodotto acquistato, che si può scoprire anche nel corso dell’uso del bene stesso: ad esempio un cellulare al momento dell’acquisto potrebbe sembrare che funzioni bene, ma magari nel corso del suo utilizzo emergono alcuni problemi tecnici.

Ma se i problemi emersi dipendono da un uso improprio del bene, ad esempio sempre nel caso del cellulare esso non funziona più correttamente dopo essere caduto o essere venuto a contatto con l’acqua, naturalmente la garanzia commerciale non è più valida perché il malfunzionamento dipende da un uso improprio del bene da parte dell’acquirente.

Riparazione o sostituzione

Qualora si riscontri un difetto del bene acquistato è necessario rivolgersi per la riparazione o sostituzione solo ed esclusivamente al venditore presso cui si è conclusa la compravendita.

Infatti è molto importante sottolineare che la garanzia decade anche per un uso non conforme del bene o se si porta ad esempio il cellulare a un riparatore non autorizzato che cambia alcuni pezzi o interviene sul software o su alcuni componenti di assemblaggio: in casi come questi la garanzia commerciale non ha più valore.

Altro aspetto molto utile da ricordare è che nel caso di una sostituzione non si attiverà una nuova garanzia, ma decorrerà quella precedente quindi per sapere quando scadrà la garanzia si dovrà tener conto sempre della data di acquisto del primo bene (anche se poi si è rivelato difettoso) e non della data di consegna del bene concesso in sostituzione del precedente.



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