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Servizi piatti

Quando si pensa alla tavola, si pensa ai piatti: funzionali per mangiare, autentici decori per pranzi e cene, forieri di tutta una tradizione fatta di galateo e buone maniere, i piatti non possono essere scontati: devono essere scelti con cura, coordinati esteticamente ad altri accessori come tovaglie, posate e bicchieri, e adatti ognuno a un tipo diverso di pietanza.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

piatti

In questo articolo una breve guida per capire quale piatto è giusto utilizzare in tavola per una determinata portata e per conoscere i materiali di cui possono essere fatti i piatti, dai piatti in porcellana ai piatti in plastica.

Servizi piatti da tavola

I piatti sono il supporto per il cibo che mangiamo. Ne esistono diversi a seconda della pietanza che devono contenere:

  • piatto fondo
    è quello con l’interno più profondo, pensato per ospitare i primi; una variante del piatto fondo è quello per minestra o brodo, ancora più profondo e somigliante a una scodella
  • piatto piano
    è invece il piatto per i secondi e solitamente si tiene sotto al piatto fondo come sottopiatto, in attesa di essere utilizzato

Esistono poi tutta una serie di piatti da utilizzare soltanto in occasioni formali con ospiti di un certo genere:

  • piatto piano di piccole dimensioni
    è quello per formaggi e contorni
  • piattino
    invece è utilizzato per servire burro, pane o dolci
  • sottopiatto
    posto al di sotto del piatto fondo al posto del piatto piano, è più indicato in un’occasione informale e non è utilizzato per nessuna pietanza.

Una volta conosciuti tutti i tipi di piatti esistenti, per risparmiare nel lavaggio se siamo da soli possiamo utilizzarne soltanto una tipologia per tutte le pietanze, oppure possiamo usare direttamente i piatti di plastica, da buttare dopo l’uso.

Esiste poi una categoria particolare di “piatti”, ossia i vassoi o piatti da portata: si tratta di stoviglie dello stesso materiale dei piatti per consumare i cibi, ma decisamente più grandi e di forma oblunga (ovali, rettangolari, rettangolari con angoli smussati, etc): questi piatti sono destinati a servire a tavola alcune pietanze, come gli antipasti ad esempio, e in questo caso si chiamano antipastiere e possono essere divise a scomparti per contenere le pietanze diverse; oppure esistono vassoi più profondi per la frutta; il piatto da portata viene lasciato al centro della tavola per permettere a tutti di servirsi ancora dopo il primo giro.

Materiali costruttivi dei piatti

I piatti possono essere realizzati in diversi materiali, dai più fini ai più economici

  • porcellana
    decorata o meno, è il materiale più classico ma anche il più raffinato e quindi costoso
  • ceramica
    è la più diffusa per i piatti
  • maiolica
  • plastica
    resistente e colorata, che non è la stessa utilizzata per i piatti usa e getta.

I requisiti per il materiale dei piatti sono sostanzialmente due:

  • che siano difficili a rompersi
  • che siano lavabili in lavastoviglie

Infine anche i piatti vanno scelti secondo il proprio gusto estetico. Al di là delle forme standard e dei confini da rispettare tra un piatto da portata e l’altro, esistono piatti con forme particolari e con colori e decorazioni di ogni tipo: più quadrati che tondi, sagomati, con gli angoli spigolosi oppure arrotondati; con decorazioni geometriche, floreali, con disegni sgargianti, in tinta unita dal bianco ai colori pastello ai colori più accesi. Anche i piatti sono venduti solitamente in servizi da 6, 12 o 18, ma si possono acquistare anche sciolti.

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