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L’importanza della lettura per i più piccoli

I libri e la lettura sono una fonte ricchissima di emozioni, stimoli e divertimenti per i bamnini. Se la lettura a voce alta viene praticata fin dai primi mesi di vita, i libri possono trasformarsi da gioco in fedeli e inseparabili compagni di vita. Pediatri, psicoterapeuti, maestre, bibliotecari e librai promuovono spesso la lettura con progetti che coinvolgono i bambini e le loro famiglie. Scopriamo allora quanto è importante la lettura e quali sono le tappe più significative di questo cammino alla scoperta dei libri e di se stessi.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

5–7 minuti

L'importanza della lettura per i bambini

L’incontro con i libri è un incontro che può cambiare la vita! I libri infatti fin dalla più tenera età dei bambini sono uno strumento molto utile per lo sviluppo di tante competenze cognitive ed emozionali. Un bambino che è stato educato alla lettura dei libri da grande avrà più possibilità di essere poi un lettore.
Oggi purtroppo i dati sulla lettura sono sconfortanti: secondo l’Istat nel 2010 il 46,8% della popolazione italiana ha dichiarato di aver letto un libro negli ultimi dodici mesi, il 44,3% sostiene di aver letto fino a 3 libri, mentre il 15,1% ne ha letti più di 12 in un anno. Questi dati, rispetto agli anni precedenti, sono in crescita ma testimoniano che ancora la diffusione della lettura è poco consolidata.
Emerge inoltre, sempre da dati Istat, che si legge maggiormente nel Nord Italia e nel Centro rispetto alle regioni del Sud e che incide molto anche la professione del lettore: leggono di più liberi professionisti, imprenditori, dirigenti e coloro con un più elevato titolo di studio e la fascia di età che ha lettori più forti è quella tra gli 11 e i 17 anni.
Naturalmente si è dimostrato che se un bambino cresce in una casa dove ci sono molti libri, e dove i genitori sono lettori, anche in lui aumenterà considerevolmente la possibilità di diventare un domani un lettore assiduo. Ecco così che è importante coltivare la lettura fin da piccolissimi riscoprendo nel libro un modo per giocare, imparare, stimolare le capacità cognitive e condividere con i figli anche momenti di svago, divertimento e complicità.

Leggere per crescere

I libri sono molto importanti anche per chi non sa leggere, sembra un paradosso ma è così. Al contrario di quello che si potrebbe pensare i libri e la lettura coltivati fin da piccolissimi sono uno strumento educativo fondamentale.
La lettura è uno stimolo per la crescita cognitiva, psicologica e sociale del bambino. Attraverso la lettura ad alta voce si sviluppano tutta una serie di abilità, competenze e stimoli per la crescita del rapporto adulto e bambino:

  • durante la lettura ad alta voce l’adulto e il bambino entrano in sintonia e tramite una forte e intima comunicazione condividono sentimenti di affetto, amicizia, fiducia, complicità, emozione e si rafforza il legame affettivo;
  • leggere una storia ad alta voce permette al bambino di conoscere ed esplorare i suoi sentimenti e le sue emozioni più intime e nascoste e diventa un modo per conoscere meglio la realtà che lo circonda e se stesso;
  • la lettura è un momento di crescita cognitiva importante in quanto il bambino apprende nuove conoscenze in modo divertente e stimolante e allo stesso tempo sviluppa la fantasia, la creatività e l’immaginazione;
  • a livello linguistico durante l’ascolto il bambino sviluppa ulteriormente il suo vocabolario e migliora la costruzione sintattica;
  • la lettura a voce alta incrementa anche la crescita sociale del bambino in quanto si è dimostrato che un bambino che è abituato alla lettura si relazione con più facilità con gli altri e si integra più facilmente nella società;
  • dal punto di vista scolastico la lettura promossa anche in famiglia favorisce un migliore apprendimento scolastico e una maggiore propensione alla risoluzione dei problemi e una migliore capacità di ascolto e concentrazione del bambino;
  • a livello culturale la promozione della lettura ad alta voce fin da bambini incentiva la trasmissione di storie e aneddoti che veicolano valori, tradizioni e messaggi di culture e generazioni diverse, stimolando la capacità di integrazione, il rispetto verso culture diverse dalla propria e il valore della storia e della memoria.

Libri da 0 a 30 mesi
Secondo il Progetto “Nati per leggere” che incentiva e promuove la lettura fin nei bambini più piccoli, ogni età ha il suo libro.

  • A 1 mese: il bambino ama ascoltare le ninne nanne e se una stessa canzone viene cantata più volte o in momenti specifici della giornata, ad esempio la sera quando viene messo a letto, diventa man mano familiare e riconoscibile per il neonato. In questo modo il testo della canzone e la sua musicalità conferiscono serenità e pace al piccolo che nella ripetizione e nella familiarità del testo e della musica trova conforto e sicurezza.
  • A 6 mesi: il bambino mostra grande curiosità per le figure del libro e in questa età il libro ideale è un oggetto non di carta ma di cartone, plastica, gomma, insomma è fatto di vari tipi di materiali consistenti e atossici dato che il piccolo gioca con il libro e lo mette in bocca. Le immagini devono essere semplici e chiare, con colori molto vivaci così che riescono a catturare meglio l’attenzione del bambino.
  • A 12 mesi: il bambino è già in grado di tenere in mano da solo il libro e spesso è già capace di voltare le pagine naturalmente a suo piacimento. Anche in questa età i libri è preferibile che siano cartonati e che siano caratterizzati da immagini colorate che ripresentano attività quotidiane familiari facilmente riconoscibili dal bambino.
  • A 15 mesi: il bambino è sempre più in grado di gestire da solo il libro e sfoglia con maggiore autonomia le sue pagine riuscendo a soffermarsi sui disegni che lo incuriosiscono. In questo caso già possono essere presenti delle brevi frasi che accompagnano il disegno, finora invece il libro era costituito da sole immagini.
  • A 18 mesi: il bambino cerca i suoi libri e riesce a identificare alcuni gesti e fatti quotidiani a lui familiari che vengono rappresentati nelle pagine del libro: ama osservare i disegni di animali, di bambini e di tutte le cose e degli oggetti che ogni giorno lo circondano.
  • A 24 mesi: se finora il bambino è stato educato al costruttivo rapporto con i libri, a questo punto è lui a scegliere il suo libro, quello preferito che ama farsi leggere più volte, è in grado ad esempio di ripetere o anticipare alcune parole o frasi che si sente leggere e anche questa azione ripetitiva rafforza la sua autostima e la sua sicurezza. Il piccolo porta i libri in giro per casa e lui stesso imita la lettura dei grandi leggendo alle bambole o ai suoi peluche.
  • A 30 mesi: il bambino è in grado di scegliere autonomamente la storia che preferisce e richiede spesso che il babbo o la mamma la sera prima di andare a letto gli leggano la sua storia preferita. Ascolta con interesse le storie che raccontano dell’amicizia, dei bambini, degli animali, le fiabe tradizionali o i racconti fantastici.

Siti web

Nati per leggere
www.natiperleggere.it
Sito dell’associazione no-profit “Nati per leggere” dove trovare tante informazioni aggiornate su iniziative ed eventi per la promozione della lettura per i bambini.

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