Come giocare a scacchi

Gli scacchi sono considerati uno dei giochi più interessanti in assoluto, perché sono un gioco di intelletto e di abilità che tengono la mente allenata e aiutano a sviluppare la logica. Ma quali sono le regole che bisogna conoscere per imparare a giocare a scacchi? Ecco allora tutto quello che c’è da sapere in merito.

Come si gioca a scacchi

Alcuni lo reputano un gioco noioso, mentre altri lo prediligono perché considerato un gioco di intelletto, logica e strategia. Fatto sta che gli scacchi sono un gioco molto antico, che si tramanda da secoli con le sue regole ben precise. C’è chi della sua passione ne ha fatto un lavoro ed è diventato un giocatore professionista e chi invece preferisce dedicarsi agli scacchi per passare del tempo e rilassarsi. In ogni caso, non è necessario partecipare a tornei ed essere massimi esperti per avvicinarsi a questo gioco. Ecco allora come funzione e quali sono le sue origini.

Iniziamo con un po’ di storia. Le origini degli scacchi non sono certe, ma la maggior parte degli esperti in materia concorda nel dire che gli scacchi sono l’evoluzione di antichi giochi conosciuti in India duemila anni fa. La versione che conosciamo oggi, quella che si è diffusa in tutta Europa, risale al XV secolo. Vediamo adesso come si gioca e quali sono gli obiettivi e le strategie degli scacchi.

A scacchi si gioca in due; gli avversari si siedono l’uno di fronte all’altro e utilizzano una tavola composta da 64 caselle di colori alternati. Ogni giocatore ha a disposizione 16 pezzi; il re, la regina, due alfieri, due torri e otto pedoni. L’obiettivo del gioco è dare all’avversario lo scacco matto, ossia quando si mette il re dell’avversario in una posizione tale da non potersi più muovere per sfuggire alla cattura dell’altro.

Quando si comincia una partita la scacchiera deve essere disposta in modo tale da consentire a ogni giocatore di avere sempre una casella bianca in basso a destra. Ognuno sceglie un colore tra bianco e nero e i bianchi, per consuetudine, muovono sempre per primi. Sulla prima riga, partendo dagli angoli, vengono disposte le due torri, i due cavalli, i due alfieri, il re e la regina. La regina deve essere sempre collocata sulla casella del proprio colore (la regina bianca andrà quindi posta sulla casella bianca e la regina nera sulla casella nera9. La seconda riga, invece, sarà occupata dai pedoni.

Il ruolo dei singoli pezzi

Ogni pezzo negli scacchi si muove in modo diverso. Nessuno può saltare gli altri ad eccezione del cavallo che, muovendosi a L, può scavalcare qualsiasi pezzo si trovi davanti a lui. Nessun pezzo può giungere, con la sua mossa, in una casella occupata da un altro pezzo. La partita inizia sempre con la mossa di un pedone.

I pedoni

Si muovono solo in avanti e mangiano di lato, in modo obliquo. Durante la prima mossa i pedoni possono avanzare di due caselle. Non indietreggiano, non catturano all’indietro e non permettono agli altri pezzi di avanzare se si trovano tra questi e la casella d’arrivo.

Il re

È considerato il pezzo più importante degli scacchi, ma può diventare anche un punto debole per il giocatore. Il re può muoversi di una sola casella per volta ma in tutte le direzioni; su, giù e lungo tutte le diagonali. Il re non deve mai subire uno scacco; si pronuncia lo scacco al Re quando il giocatore, nella sua mossa successiva, è in grado di mangiare il Re. Lo scacco matto, invece, è il momento in cui il Re non può più sfuggire alla cattura dell’avversario.

La regina

È il pezzo forte degli scacchi e può muoversi in tutte le direzioni e di quante caselle vuole, a patto che non superi mai un pezzo che si trova sulla sua strada.

Le torri

Possono muoversi di quante caselle vogliono in avanti, indietro e di lato, non in diagonale. Le torri sono molto importanti perché lavorano insieme e si proteggono l’un l’altra.

Gli alfieri

Possono muoversi di quante caselle si desideri ma soltanto in diagonale. Ogni alfiere inizia da una casa di un altro colore e rimane sempre sul quel colore. Gli alfieri si proteggono a vicenda.

I cavalli

Si muovono a L, di due passi in una direzione e di un altro passo in un’altra, formando un angolo di 90 gradi. Sono gli unici pezzi che possono scavalcare gli altri.

Una regola speciale: l’arrocco

Si tratta di una mossa particolare che consente di mettere al sicuro il re e di liberare la torre dalla sua posizione nell’angolo. Secondo questa regola il giocatore può muovere il re lateralmente di due caselle e spostare, allo stesso tempo, anche la torre verso la direzione in cui il re si è mosso. L’arrocco è possibile solo nelle seguenti condizioni:

  • Se il Re non ha mossa prima
  • Se la torre non ha mosso prima
  • Non deve essere nessun altro pezzo che si interpone tra il Re e la torre
  • Il Re non deve essere sotto scacco e non può attraversare nessuna casella in cui si verrebbe a trovare sotto scacco.

Scacco matto

Abbiamo detto che l’obiettivo del gioco degli scacci è quello di dare scacco matto al Re del giocatore avversario. Questa condizione si verifica quando il Re si trova in una posizione tale da non poter fuggire in nessuna direzione. Il Re può scappare dallo scacco in questi modi:

  • Spostandosi lungo la scacchiera
  • Bloccando l’avanzata dello scacco con un altro pezzo
  • Catturando il pezzo che rappresenta la minaccia per il Re di finire sotto scacco

La partita finisce nel momento in cui il Re non può evitare lo scacco matto. La situazione che precede lo scacco matto è lo scacco al Re; succede quando un giocatore muove un pezzo verso una posizione tale da determinare una possibile cattura del Re alla mossa successiva. In questo caso lo scacco al Re si pronuncia ad alta voce per dare la possibilità all’avversario di riparare e mettere il Re al sicuro.

Le Patte

Quando una partita termina senza vincitore si parla di Patta, un’eventualità che si verifica in questi casi:

  • I giocatori si accordano per smettere di giocare
  • La partita si trova in una situazione di stallo e il giocatore che deve muovere non può fare nessuna mossa, né il suo Re si trova sotto scacco
  • Sulla scacchiera non sono rimasti pezzi sufficienti per poter procedere con uno scacco matto
  • Sono già state giocate almeno 50 mosse
  • La stessa situazione si presenta per tre volte, non necessariamente consecutive

4 consigli preziosi

I giocatori professionisti, quelli che frequentano i tornei e le competizioni di scacchi a diversi livelli, non solo conoscono alla perfezione tutte le regole di base, ma nel tempo hanno anche inventato mosse e aperture che ora portano il loro nome. Ai giocatori amatoriali, invece, non sono richieste particolari abilità strategiche, se non quelle che arrivano con il tempo e l’esperienza, ma per poter affrontare una partita di scacchi è necessario conoscere almeno quattro regole fondamentali.

  1. Proteggere il Re

Il Re è una figura molto importante nell’ottica della migliore strategia difensiva. Per evitare di incorrere nello scacco al Re questo pezzo fondamentale deve essere protetto al meglio. L’arrocco è sempre una mossa consigliabile e non rimandarlo è una buona mossa per non trovarsi in pericolo.

  1. Perdere meno pezzi possibile

Ogni pezzo, a modo suo, è indispensabile per giocare una buona partita. Cercate di preservarne il più possibile dalle mosse dell’avversario. Ogni pezzo, in linea teorica, ha un suo valore, che serve ai giocatori per tenere il conto del valore di ognuno. Il pedone è quello che vale di meno, un solo punto, mentre il cavallo e l’alfiere valgono tre punti. La torre ne vale cinque, la Regina nove e il Re ha un valore infinito. I punti, ai fini della partita, non significano nulla e hanno un valore solo indicativo.

  1. Controllare il centro della scacchiera

Avere un buon controllo sulla parte centrale della scacchiera è ideale per avere più spazio per muovere i propri pezzi e per mettere l’avversario in difficoltà.

  1. Muovere tutti i pezzi

Tutti i pezzi, dai pedoni alla Regina, sono indispensabili per giocare una buona partita. Più se ne hanno a disposizione e più si alzano le possibilità di dare scacco al Re.

Qualche consiglio per iniziare

Probabilmente tutti ricordano la loro prima partita giocata a scacchi: persa con vittoria schiacciante dell’avversario. Al netto della fortuna dei principianti, non lasciatevi scoraggiare. Gli scacchi sono un gioco che richiede tempo, pazienza e allenamento per riuscire a giocare bene una partita.

Allenatevi più che potete dunque e imparate sin da subito a seguire la logica degli scacchi; non basta pensare a quale sarà la propria mossa, ma è necessario prevedere quella dell’avversario e decidere quale sarà eventualmente quella con la quale ribatterete voi. Sembra complicato ma, come tutte le cose che richiedono applicazione, ci vorrà solo un po’ di tempo. Provate e riprovate, quindi, senza fossilizzarvi sulle solite mosse e i soliti pezzi, e cercate di sfruttare a pieno tutte le potenzialità che la scacchiera vi offre. Buona partita!

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