Università: come funzionano gli esami

Per sapere tutto quello che c’è da sapere sul funzionamento degli esami universitari, dall’iscrizione alla scala dei voti, dai colloqui con gli insegnanti alla possibilità di rifiutare un voto.

Esami all'università: guida completa 

All’università gli esami rappresentano il momento conclusivo di un determinato corso all’interno del proprio piano di studi. Possono essere scritti oppure orali e a ciascuno di essi corrisponde un numero di crediti, pari al carico di lavoro e al materiale da studiare.

Seguire le lezioni è alla base di qualsiasi percorso universitario e alla fine di ogni corso è necessario sostenere un esame che certifica il livello di preparazione e di apprendimento della materia insegnata.

Gli esami possono essere sostenuti da frequentanti, per chi ha seguito il corso dell’insegnante per intero, oppure da non frequentanti, opzione riservata agli studenti lavoratori e a chi, per vari motivi, è impossibilitato a seguire le lezioni di un determinato corso.

Chi deciderà di presentarsi all’esame con un programma per studenti non frequentanti avrà però un carico di studio maggiore, che serve a sopperire alle eventuali lacune dello studente che non ha potuto fruire degli argomenti spiegati dal professore, rispetto a chi invece ha seguito le lezioni del suo corso.

Si accede all’esame mediante iscrizione, che può avvenire via web, oppure mediante modulo cartaceo, in base alle modalità previste dall’ateneo. È possibile sostenere gli esami solo in alcuni periodi dell’anno accademico, chiamati sessioni. Ogni università ha le sue regole, ma in genere gli esami si svolgono tra gennaio e febbraio, tra maggio e luglio e a settembre.

Gli esami possono essere orali, oppure scritti. Gli esami orali consistono in un colloquio con l’insegnante volto a stabilire la preparazione di ciascuno studente. Al termine della prova, se l’esame è superato, si procede alla verbalizzazione del voto, che oramai avviene nella maggioranza dei casi per via telematica e non più cartacea.

Gli esami scritti, invece, possono essere dei compiti parziali, da svolgere come esercitazione obbligatoria in vista dell’esame orale, oppure come step facoltativo prima della prova finale orale. In questo caso lo studente che avrà già sostenuto con esito positivo la prova scritta ha diritto a una riduzione del carico di studio in vista della prova orale.

A differenza della prova orale, in cui è possibile conoscere subito l’esito del proprio esame e la relativa valutazione, per l’esame scritto è necessario attendere i risultati del compito per qualche giorno, tempo necessario al professore per correggere la prova.

Una volta che l’insegnante avrà ultimato la correzione della prova, i risultati vengono pubblicati on line, oppure affissi presso le bacheche del dipartimento universitario di riferimento.

Che si tratti di una prova scritta oppure orale, a ogni esame corrisponde sempre un certo numero di crediti, pari al carico di lavoro e alle ore di studio richieste per la preparazione.

I crediti, e la valutazione, hanno particolare importanza qualora si voglia mantenere una media di voti alta; un voto basso in un esame di pochi crediti non è influente sulla media complessiva tanto quanto lo sarebbe acquisire invece un voto basso in un esame di molti crediti.

Secondo lo stesso principio, se puntate ad alzare la media, è bene concentrarsi quindi su esami con il più alto valore di crediti; più è alto il voto preso, più la media complessiva tenderà ad alzarsi.

La scala di voti va dal 18 al 30, con l’eccezione della lode, attribuita in caso di esito particolarmente brillante e approfondimento personale da parte dello studente. Gli esami scritti, se sono parziali, possono invece riportare anche valutazioni verbali che vanno dal sufficiente all’ottimo. Al momento dell’esame orale finale, se previsto, il voto complessivo verrà calcolato tenendo conto anche dell’esito della prova scritta.

Il voto degli esami, se non soddisfa lo studente, può essere rifiutato. In questo caso lo studente potrà ripresentarsi all’appello successivo, a patto di non avere già accettato la valutazione precedente e di non aver fatto avviare al docente e alla segreteria le pratiche di verbalizzazione: in questo caso l’esame non si potrà ripetere.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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