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Fatturazione elettronica, ecco che cosa cambia in meglio

Con l'entrata in vigore della fatturazione elettronica, le procedure relative alle fatture sono destinati a diventare molto più semplici, dal momento che non è più prevista la notifica di esito. Non solo: viene meno anche la decorrenza dei termini, il che si traduce in una maggiore velocità del processo, che si rivela più snello, e al tempo stesso svanisce la notifica di accettazione o di rifiuto. Il risparmio di tempo di cui si può beneficiare può sembrare ridotto se si prende in considerazione una fattura sola, ma si moltiplica calcolando tutte le fatture con cui si ha a che fare nel corso dell'anno. Una delle prime conseguenze di questo provvedimento va individuata nel fatto che d'ora in poi sarà necessario, tra il mittente e il destinatario, un contratto o comunque un accordo: così, non si corre il pericolo di vedersi recapitare una fattura sbagliata nel ciclo passivo, al di là delle motivazioni che abbiano determinato l'errore. 

cosa cambia in meglio con la fatturazione elettronica

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

cosa cambia in meglio con la fatturazione elettronica

I controlli sui file

Il Sdi, che è la piattaforma di interscambio da cui dipendono tutti i processi di fatturazione elettronica, per ciascun file esegue dei controlli ad hoc, sia che si tratti di singole fatture sia che si tratti di lotti di più fatture. Se i controlli non vengono superati, nel giro di cinque giorni viene recapitata una sorta di ricevuta di rifiuto del file, sempre attraverso il canale che ha consentito l’invio del file. A questo punto, la fattura o le fatture che sono state rifiutate devono essere ritenute non emesse: da ciò si può intuire che a stabilire se una fattura sia giusta o meno è la piattaforma di interscambio, i cui controlli dipendono da algoritmi intelligenti.

Che cosa succede se il destinatario non riceve la fattura

Un caso a parte è quello che si verifica nel momento in cui il destinatario non è in grado di ricevere la fattura: ciò può avvenire, per esempio, perché i suoi dati non sono stati comunicati in maniera corretta, oppure perché ci sono stati dei problemi tecnici, o ancora perché la casella di posta elettronica di chi dovrebbe ricevere il file è piena e quindi non in grado di accogliere ulteriori messaggi. Quale che sia la ragione alla base del problema, la fattura viene appoggiata dalla piattaforma di interscambio nell’area riservata del destinatario sul portale di Agenzia delle Entrate. Così, qualsiasi eventuale problema è destinato a non essere tale, anche perché non spetta al mittente la responsabilità esclusiva dei controlli.

Come evitare gli inconvenienti

Per evitare che nell’utilizzo della fatturazione elettronica si verifichino degli inconvenienti, ci si può affidare ai gestionali online Teamsystem, che garantiscono prestazioni ottimali in qualsiasi ambito. Non bisogna dimenticare che la novità che entrerà tra poco in vigore consentirà di emettere fattura verso i privati, oltre che verso le pubbliche amministrazioni o verso altre aziende. Quando il committente o il soggetto cessionario sono rappresentati da un consumatore finale, occorre digitare il codice 0000000, che è un codice convenzionale, se non è stato compilato nella sezione dei dati anagrafici del file il campo IdFiscale Iva, mentre è stato specificato unicamente il codice fiscale del committente o cessionario. Così, la piattaforma di interscambio invita al committente o cessionario la fattura elettronica, che resta sempre a disposizione sul portale di Agenzia delle Entrate.

I benefici

Il vantaggio più rilevante di questa – solo apparente – rivoluzione consiste nel fatto che si ha a che fare con un solo processo di fatturazione con tutti i protagonisti con cui si interagisce. Tutto quel che bisogna fare è stabilire i due flussi di processo differenti per le tipologie di clienti.

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