Gossip Girl, l’odi et amo delle serie tv

Approfittiamo del ritorno di Gossip Girl su Netflix per aprire la sezione dedicata al mondo del “cinema a episodi”, quello che forse ci appaga così tanto proprio per il fatto di non finire dopo due ore, ma magari di durare dai venti ai quaranta minuti, rendendoci più semplice trovare il tempo per la visione, o assolutamente impossibile evitare di smettere di fare clic su prossimo episodio per la curiosità di sapere, sentendo la sicurezza che pure maratonando abbastanza velocemente, avremmo sicuramente per 3 o 4 giorni un impegno costante.

gossip girl - serie tv

Che poi l’impegno costante, significa anche un argomento fisso, anche nel gergo quotidiano, tra un amico cerchiamo di corrompere a iniziare la nostra serie tv del momento e un bisogno di sfogo come se quello che vedessimo in parte fosse qualcosa che stiamo vivendo. E di lì per i veri “seriali” lo step verso la fissa annessa a un innocuo, ma disagiato, following di tutte le pagine, gli attori e gli autori collegati a quella serie è davvero brevissimo. Attenti se poi ci sono ship (coppie reali o potenziali) in giro, nel 99,9% dei casi quel tifo fictional diventerà anche idealizzazione del potenziale di coppia degli attori, anche se etero nella serie e omo nella vita o viceversa. Insomma la nostra fantasia, il nostro amore per questo vasto universo di produzioni di ogni genere non conosce vergogna e imbarazzo. Peccato per chi sopravvalutata la socialità!

Gossip girl è un must per molte generazioni poiché, edita nel 2007, ha coinvolto i ragazzi dagli anni 90′ in poi, senza escludere una fetta di pubblico più adulto dovuta anche alla sua trasmissione su Mediaset.
Sicuramente parlando di teenagers, resta accattivante per quella fascia di età e forse ancor più per chi ha vissuto o vive il divario sociale, l’esigenza di affermazione, la fragilità dietro alla presunzione, l’amicizia dietro le sciocche gelosie, l’amore dentro la paura di non essere abbastanza, una genitorialità spesso assente, complicata o troppo invadente. E l’Upper East Side di Manhattan è il palcoscenico di queste rappresentazioni, non sempre centratissime o educative, ma comunque efficaci nell’aggregazione e nell’approfondimento psicologico di alcuni personaggi, sin dall’esordio o nel corso del loro mutamento.

Il pilot di Gossip Girl, dal titolo “Buongiorno Upper East Side” si apre con il ritorno di Serena Van Der Woodsen, una delle protagoniste, in città, dopo una sparizione improvvisa, più che altro una fuga, che ha turbato amici e nemici e che ha determinato un grande cambiamento in lei. Serena è stata in un collegio, dopo una vita sregolata, e all’inizio è la voce narrante di Gossip Girl, che a lungo resta un mistero quale identità nasconda dietro la messa sul web di pettegolezzi riguardanti la gioventù dell’Upper East Side. Quando Serena arriva a casa Waldorf, Blair, la sua migliore amica, non è esattamente felice della notizia ed è ansiosa di avere la sua prima volta con il suo ragazzo, Nate Archibald, perché nutre il sospetto che tra i due ci sia una strana connessione. In effetti Nate e Serena hanno un segreto ed è palese dallo sguardo che si lanciano non appena si incontrano. Serena e Nate sono stati insieme una volta, per Serena non ha significato nulla, ma per Nate pare che quella notte abbia sconvolto diversi equilibri, che solo in apparenza ha mantenuto. Ma a casa Van Der Woodsen ci sono questioni più importanti, come il ricovero in un istituto per ragazzi difficili di Eric, il fratello di Serena, che ha tentato il suicidio.

Intanto compare sulla scena anche casa Humphrey, una famiglia di Brooklyn, che poco o nulla pare avere in comune con i sofisticati snob dell’UES, e a parte la scuola privata ben presto si palesa che altro potrebbe legare gli Humphrey a quel mondo. Dan, infatti, liceale con la passione per la scrittura ha da tempo una cotta per Serena. Tutti sono alle prese con una festa organizzata da Blair, che è in collera con Serena ed è sempre più palese dallo scambio di battute fra api regine a scuola, anche se Serena non sembrerebbe esattamente il tipo di ragazza alpha, maniaca del controllo, come invece all’apparenza risulta la sua amica B.

Quando le due amiche sono faccia a faccia Blair le dice che si è sentita abbandonata, che la sua migliore amica è stata assente, non ha risposto alle sue telefonate, non le ha dato una spiegazione per la sua partenza, insomma non proprio il comportamento che ci si aspetterebbe da qualcuno su cui si è scelto di contare. L’apertura di B dopo le scuse di Serena è piuttosto immediata, anche se non del tutto convinta. In qualche modo è sempre percettibile che B si senta minacciata da S.

Dan Humphrey intanto in un impeto di coraggio va al Palace, dove alberga Serena, sperando di incontrarla, e in effetti la trova intenta ad andar via piuttosto sconvolta, i due si scontrano ma non si intrattengono oltre. Infatti Serena si era appena liberata dalla morsa di Chuck Bass, altro rampollo dell’EUS, che ha la fama di Don Giovanni, e che cerca un incontro ravvicinato, subito dopo averle rivelato, per manipolarla, di sapere che lei e Nate sono stati insieme. Nate, nello stesso momento, rivela a Blair che tra lui e Serena c’è stato qualcosa.

Quando Nate è con il padre e gli dice della rottura con Blair, papà Archibald lo forza a far pace con la sua ex, poiché sta per chiudere un importante affare con sua madre, una stilista molto in vista.

Serena e Dan si rincontrano nella hall dell’hotel, dove Serena, per sottrarsi alla madre, finge di essere in confidenza con lui e alla fine i due si danno davvero appuntamento. Nate chiede scusa a Blair, come gli ha chiesto il padre, e Blair decide di perdonarlo, o almeno di non lasciare quello che per lei è il principe dell’UES, con il quale è cresciuta e per il quale nutre forti sentimenti. Lily Van Der Woodsen, la mamma di Serena, dopo aver conosciuto Dan, va alla galleria d’arte di Rufus, padre del ragazzo, e si scopre che i due già si conoscono e che hanno condiviso qualcosa in passato, per cui Lily non è precisamente entusiasta al pensiero che la figlia frequenti proprio un Humphrey.

I ragazzi dell’UES, tanto per cambiare si ritrovano a una festa, dove partecipa anche Jenny, sorella di Dan, che aspira a entrare nella cerchia di Blair e che ha invitato Serena a insaputa dell’ape regina. Chuck la punta e cerca, ovviamente, di sedurla. Le avances di Chuck diventano moleste e Jenny scrive un messaggio di S.o.s. al fratello, che con Serena si presenta alla festa. Dan rifila un pugno in pieno volto a Chuck e poi va via mano nella mano con Serena e Jenny ormai salva dalle grinfie del ragazzaccio di una società non tanto alta come sembrerebbe.
Blair evita il confronto con l’amica ma lo sguardo di freddezza che le lancia rivela i futuri propositi. A fine puntata si scorge una sorta di sodalizio tra Blair e Chuck Bass che appaiono competitivi, viziati e ostinati, insomma due facce della stessa medaglia, due persone che non si accontentano di stare in disparte ma devono poter manovrare il gioco, anche se non in maniera del tutto corretta.

Cosa accade nel secondo episodio? Beh lo scoprirete di articolo in articolo. Ma se questo contenuto, ad alto contenuto di spoilers per i novelli, vi è piaciuto continuate a seguire il filo, magari rewatchando ( riguardando is for principianti) come me Gossip Girl e commentando gli articoli per allargare la community di “gossippari”. Per chi non ha ancora visto questa serie: correte ai ripari! 40 minuti e 6 stagioni sono un’ottima compagnia nelle sere d’inverno e magari questi spoilers vi invoglieranno più di una classica recensione o del racconto frettoloso o iper dettagliato di un’amica a dare una chance al mondo dell’UES e del pettegolezzo, che alla fine attrae anche i più timidi e non avvezzi nella vita a certi modelli, proprio proponendo la controparte di Brooklyn e della famiglia Humphrey che da outsider diventa l’occhio in profondità, lo scetticismo, il buono, la voglia di omologazione, il pregiudizio, il moralismo e….ho scritto troppo. Alla prossima, anzi “kiss, kiss”.

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