Casa protetta per anziani

La casa protetta per anziani è una struttura socio-sanitaria e assistenziale di tipo residenziale che accoglie le persone anziane sia temporaneamente che permanentemente; di solito si tratta di persone non autosufficienti e che non necessitano di cure ospedaliere ma solo di un percorso assistenziale e sociale.

 

Casa protetta per anziani

Indice dei contenuti

Casa protetta per anziani 1

IL REQUISITO FONDAMENTALE: LA NON AUTOSUFFICIENZA DEL PAZIENTI 1

CASA PROTETTA PER ANZIANI: NORMATIVA. 2

LE DIVERSE STRUTTURE PER GLI ANZIANI 3

L’ACCESSO ALLA CASA PROTETTA PER ANZIANI E I COSTI 4

CASA PROTETTA PER ANZIANI: COSTI 4

ACCOGLIENZA NELLA CASA PROTETTA PER ANZIANI 4

CHI LAVORA NELLA CASA PROTETTA?. 5

Gli operatori socio sanitari (OSS) 5

Infermieri specializzati 5

CASE PROTETTE PER ANZIANI E COVID-19. 5

IL REQUISITO FONDAMENTALE: LA NON AUTOSUFFICIENZA DEL PAZIENTI

La casa protetta per anziani è una struttura che accoglie le persone ultra 65enni che non solo più gestibili nel loro domicilio; di solito sono sole oppure la famiglia non è in grado di accudirli ed assisterli. Il requisito fondamentale, affinché si ipotizzi l’entrata in una casa protetta è la situazione di non autosufficienza dell’anziano, il quale a causa di svariati motivi, necessità di un intervento assistenziale.

Le RSA sono gestite sia direttamente dai comuni, oppure dai privati. In quest’ultimo caso la struttura stipula una convenzione con il comune.

La funzione di queste residenze non è esclusivamente assistenziale (https://www.guidaconsumatore.com/informazioni-redazionali/disabili-e-anziani-come-ricevere-assistenza-ai-tempi-del-coronavirus.html) ma anche sociale, rieducativa e sanitaria. Tale funzione sanitaria non va confusa con gli interventi ospedalieri, in quanto seppur è prevista la figura del medico o di altri professionisti sanitari, i loro interventi sono esclusivamente di cura e mantenimento dello stato di salute del paziente. Insomma non si tratta di un ricovero ospedaliero!

Diciamo che lo scopo finale del ricovero in tali strutture è legato al bisogno di assistenza sociale e sanitaria, di cura igienica della persona, di socializzazione e di riabilitazione del paziente anziano.

CASA PROTETTA PER ANZIANI: NORMATIVA

Dal punto di vista normativo, sono molteplici le leggi e i decreti che si sono susseguiti negli anni, al fine di definire al meglio la funzione delle case protette per anziani.

Una prima nota a cui fare riferimento risale al 1994 quando l’allora Ministro della Sanità, Maria Pia Garavaglia, trasmise le Linee Guida sulle residenze sanitarie assistenziali (https://www.gazzettaufficiale.it/atto/regioni/caricaArticolo?art.progressivo=0&art.idArticolo=7&art.versione=1&art.codiceRedazionale=003R0428&art.dataPubblicazioneGazzetta=2003-11-15&art.idGruppo=1&art.idSottoArticolo=1).

Dal documento si evidenziano i seguenti punti:

  • Le case protette per anziani o RSA hanno un ruolo differente rispetto alle strutture preposte alla lungodegenza, alla riabilitazione e alle residenze quali case di riposo o case albergo. In particolare, le case protette hanno un ruolo prettamente sociale.
  • Le case protette per anziani sono gestite da appositi accordi presi a livello territoriale e vedono convolti diversi enti: U.L.S. privati, associazioni senza scopo di lucro e di volontariato.
  • Le RSA svolgono un ruolo di assistenza definito di medio livello, svolgendo attività mediche, di assistenza e riabilitative.

Inoltre, sempre rimanendo dal punto di vista normativa bisogna fare riferimento alla legge n. 67 del 1988 e al DPCM del 22/12/1989. Le due norme meglio definiscono le differenze tra RSA e strutture riabilitative così come gli aspetti strutturali e organizzativi.

In particolare, il suddetto DPCM specifica le caratteristiche strutturali delle RSA, dal punto di vista dell’organizzazione degli spazi, organizzative e dei servizi erogati.

Le case protette per anziani devono quindi per legge disporre di:

  • aree abitative con posti letto;
  • area soggiorni
  • sala pranzo
  • servizi igienici
  • sala medica;
  • aree per biancheria e attrezzature;
  • mensa;
  • ufficio amministrativo.

Si evidenzia altresì che anche gli spazi devono essere idonei per ospitare gli anziani, rispettare stringenti misure in termini di sicurezza e in generale essere pensati in maniera tale da garantire la massima autosufficienza degli ospiti.

LE DIVERSE STRUTTURE PER GLI ANZIANI

Nell’ambito dei ricoveri per anziani, esistono vari generi di strutture, di cui è bene fare una distinzione per poter avere un’idea più chiara in merito. Infatti, se parliamo di case albergo, soggiorno anziani, case vacanza, case riposo, intendiamo tutte quelle strutture che accolgono le persone anziane che non devono essere necessariamente non autosufficienti o con un grado lieve di non autosufficienza.

Diversamente, quando parliamo di casa protetta per anziani o anche RSA (Residenza sanitaria assistenziale) (https://www.guidaconsumatore.com/consumo_consumatori/letti-sollievo-nelle-rsa.html) ci riferiamo a quella particolare struttura socio-sanitaria che accoglie soggetti con un grado moderato o grave di non autosufficienza, persone quindi che non sono capaci di vivere da sole, nella loro casa, nemmeno momentaneamente. Persone, magari che hanno subito un intervento e che potrebbero necessitare di assistenza anche temporanea; infatti, la permanenza nella casa protetta per anziani può essere anche di poco tempo.

A differenza delle altre strutture citate, la casa protetta per anziani ha una capienza (in media) di circa 100-120 posti divisi in padiglioni da 10-20 letti. Anche il personale che si occupa dell’assistenza in tale struttura è sicuramente maggiore rispetto alle altre. Esso si compone di una equipe, socio-assistenziale e sanitaria, ovvero un gruppo di professionisti, specializzati in diverse discipline e che si occupano del benessere del paziente.

Tali figure sono: il coordinatore responsabile, il medico di struttura, lo psicologo, l’assistente sociale, il responsabile infermieristico, il responsabile delle attività assistenziali, l’infermiere, l’assistente di base-Operatore socio sanitario (ASA-OSS), il fisioterapista e infine l’animatore. Il lavoro di queste figure nell’ambito della casa protetta per anziani è quello di redigere il cosiddetto PAI, ovvero il Piano di assistenza individualizzato formulato sulla base di interventi personalizzati e dei bisogni dell’individuo, riconoscendo così la diversità e l’unicità di ogni persona.

L’ACCESSO ALLA CASA PROTETTA PER ANZIANI E I COSTI

L’Accesso alla casa protetta per anziani avviene attraverso la richiesta fatta all’assistente sociale del proprio comune di residenza (nel caso di strutture convenzionate) oppure della stessa struttura scelta (nel caso di strutture private) che si occuperà del caso.

La proposta può essere altresì effettuata da altre figure:

  • dal medico di base;
  • dalla ALS;
  • dal Primario dell’ospedale.

Successivamente viene attivata l’Unità di Valutazione Geriatrica (U.V.G), che a sua volta invia la richiesta al CAD (Centro Assistenza Domiciliare) il quale si occupa di predisporre il programma assistenziale personalizzato.

L’accesso alla casa protetta per anziani, una volta autorizzato, prevede una permanenza variabile.

Qualora il paziente sia classificato secondo il livello: assistenziale intensivo, il periodo di permanenza sarà di 60 giorni.

Qualora dovesse venir assegnato il livello: Mantenimento Alto il periodo di permanenza sarà di 90 giorni.

Mentre in caso di Mantenimento basso la durata del soggiorno è di 120 giorni.

Alla scadenza del periodo vengono nuovamente verificate le condizioni del paziente e a seconda dei casi verrà dimesso oppure trattenuto nella struttura.

CASA PROTETTA PER ANZIANI: COSTI

Per quanto riguarda il costo (retta) della struttura, esso può dipendere da diversi fattori, primo fra tutti il reddito, ma anche dal grado di non autosufficienza del paziente. La retta può essere totalmente a carico del richiedente oppure solo in maniera parziale, perché una parte del costo potrebbe essere sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale e dal comune.

In particolare, un ISEE inferiore a 20.000 euro prevede un aiuto economico da parte del Comune di residenza, mentre un ISEE superiore a 20.000 euro trasferisce i costi totalmente a carico del paziente.

Nel caso in cui l’anziano non abbia un ISEE sufficiente per coprire i costi, e ciò avviene principalmente quando il soggetto è affetto da grave disabilità, generalmente a farsi carico dei costi sono: il Servizio Sanitario Nazionale, che copre tutte le spese mediche, e il Comune di residenza che si occupa di coprire le spese alimentari e i servizi di pulizia.

Si evidenzia che, nel caso in cui la disabilità non sia definita grave, allora spetta ai parenti occuparsi di coprire una parte delle spese. Al contrario se l’anziano è invalido, infatti, i costi sono interamente coperti dal Sistema Sanitario e non sono quindi a carico dei carenti.

ACCOGLIENZA NELLA CASA PROTETTA PER ANZIANI

L’ospite per accedere alla casa protetta deve portare con sé: la carta d’identità e il codice fiscale, il libretto sanitario e una copia delle cartelle cliniche.

È compito dei familiari portare tutto l’abbigliamento necessario per il periodo di permanenza della struttura. Generalmente si sconsiglia di portare con sé grandi quantitativi di denaro e oggetti di valore.

Il primo accesso alla struttura comporta inoltre un colloquio conoscitivo con il paziente e i familiari dello stesso al fine di raccogliere tutte le informazioni utili per una corretta assistenza. Il personale dell’RSA procede quindi all’assegnazione della camera.

CHI LAVORA NELLA CASA PROTETTA?

Sono molte le figure che lavorano presso le case protette, gli operatori socio sanitari, gli infermieri specializzati, medici (non presenti a tempo pieno), fisioterapisti, psicologi, podologi.

A questi vanno aggiunti altri lavoratori che non ricoprono ruoli esclusivamente ospedalieri come cuochi e addetti alle pulizie,

 

Una casa protetta per anziani include dunque molte figure ognuna di queste ricopre un ruolo determinante per il corretto funzionamento della struttura. In particolare, sono due le figure principali e a cui fare riferimento nelle case protette:

Gli operatori socio sanitari (OSS)

Gli OSS(https://www.guidaconsumatore.com/lavoro/diventare-oss.html) sono figure che ritroviamo sia nelle case protette per anziani (RSA) che nelle case di riposo (CdR).

Gli OSS sono quindi figure professionali fondamentali per il corretto funzionamento delle RSA, i quali si occupano di mansioni quali:

  • cura dell’igiene e dell’alimentazione dei pazienti;
  • supporto alle attività riabilitative;
  • organizzazione delle attività ricreative;
  • messa a letto dei pazienti.

Infermieri specializzati

Si tratta di figure il cui compito è gestire le varie patologie e malattie dei pazienti. Inoltre, è affidato agli infermieri specializzato il compito di redigere i Piani di Assistenza Individuale (PAI).

L’infermiere, dunque, insieme all’OSS è una figura centrale. Egli deve conoscere numerose tipologie di farmaci, saper coordinare il personale, interfacciarsi con le famiglie, gestire le emergenze, eseguire alcuni esami diagnostici.

CASE PROTETTE PER ANZIANI E COVID-19

Le RSA o case protette per anziani sono strutture fondamentali per tutelare e assistere le persone più deboli.

Il Covid-19 ha messo in luce tutti i limiti di tali strutture nel gestire la pandemia, ed è per questo motivo che sono stati organizzate numerose riunioni su come ripensare e garantire ancora più sicurezza ai pazienti.

In particolare, non solo in Italia, a destare preoccupazione è stata l’elevata percentuale di decessi registrati presso le RSA durante la seconda ondata pandemica. Altre criticità emerse sono:

  • L’isolamento al quale sono stati sottoposti molti pazienti;
  • Le difficoltà nello screening di tutto il personale interno ed esterno alle RSA;
  • Le scarse doti finanziarie di tali strutture.

Tali temi, per chi fosse interessato, sono stati trattati dalla Dott.ssa Sara Bertolo in occasione del meeting: Covid-19 Outbreak in The Italian Nursing Home (https://www.youtube.com/watch?v=1N4ISpfAGfA&t=5002s)

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
Milena Talento
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