La Nocciola del Piemonte IGP

La Nocciola del Piemonte è considerata fra le migliori varietà di nocciole al mondo, se non la migliore in assoluto; si tratta di un prodotto ad Indicazione Geografica Protetta che viene consumato fresco, come frutta secca o torrefatta, oppure ancora all’interno di preparazioni dolci. Scopriamo in questa guida le caratteristiche uniche della Nocciola del Piemonte, come viene prodotta ed i suoi principali utilizzi in ambito alimentare.

Nocciola del Piemonte IGP

Le caratteristiche della Nocciola del Piemonte IGP

La Nocciola del Piemonte (o Nocciola Piemonte) è un prodotto agricolo ottenuto dalla “Tonda Gentile Trilobata”, una delle più pregiate varietà di nocciola esistenti, anch’essa appartenente alla specie Corylus avellana. Questa particolare tipologia di nocciola è di dimensioni piuttosto grandi, con un diametro è compreso fra 17 e 21 millimetri, ed è caratterizzata da una forma subsferoidale. Il guscio è di spessore medio, presenta un colore non troppo scuro ed è di aspetto opaco; le striature sono numerose, ma nel complesso poco evidenti. Il seme contenuto può presentare una forma variabile e, rispetto al guscio, è di colore più scuro. La sua superficie esterna è ricoperta da uno strato fibroso e si presenta con solcature e corrugamenti più o meno accentuati. Il perisperma, ovvero questa “pellicina” fibrosa, ha uno spessore medio ma risulta facilmente distaccabile in seguito alla tostatura. La nocciola vera e propria presenta una tessitura croccante e compatta; il sapore è delicato, caratteristico, fine e molto aromatico.

Attualmente, in Piemonte, è la provincia di Cuneo ad essere interessata dalla maggior superficie coltivata a nocciolo. Qui sono presenti oltre 7000 ettari di noccioleti, dei quali 2350 sono situati nella zona delle Langhe; da solo, il territorio cuneese fornisce circa l’85% della produzione totale di nocciole dell’intero Piemonte. Ogni anno nella regione vengono prodotti circa 150 mila quintali di nocciole, che rappresentano circa l’8-9% della produzione su scala nazionale. In Piemonte la vocazione del territorio nei confronti della coltivazione del nocciolo (la cosiddetta corilicoltura) ha da sempre un ottimo partner nelle industrie di trasformazione alimentare specializzate nei prodotti a base di nocciole.

Come attestazione della qualità del prodotto, nel 1993 la Nocciola del Piemonte ha ottenuto il riconoscimento a livello europeo della IGP (Indicazione Geografica Protetta). Ogni anno, nelle zone dell’Alta Langa, si svolge l’attesa manifestazione “Fiera della Nocciola” che richiama migliaia di visitatori dal Piemonte e da tutta Italia. Qui è possibile assistere ad eventi, manifestazioni, degustazioni guidate di nocciole piemontesi ed altri prodotti tipici del territorio.

La produzione della Nocciola del Piemonte IGP

Secondo quanto riportato per esteso dal Disciplinare di Produzione (vedi link in fondo alla pagina), la produzione della Nocciola del Piemonte IGP è consentita solo all’interno di alcuni comuni situati nelle province di Cuneo, Asti, Torino, Alessandria, Biella, Novara e Vercelli. Queste aree del territorio sono caratterizzate da condizioni ambientali che conferiscono al prodotto le sue particolari caratteristiche qualitative. La coltivazione dei noccioleti prevede una densità compresa fra 200 e 500 piante per ettaro, con una produzione massima stabilita in 3500 kg per ettaro.

La raccolta delle nocciole viene effettuata quando i frutti hanno raggiunto la piena maturazione, ovvero quando iniziano a distaccarsi in modo spontaneo dai rami cadendo al suolo. In questo modo viene assicurata la massima qualità del prodotto, dal momento che le nocciole mature sono caratterizzate da un ridotto tenore di umidità e da un peso ottimale. La raccolta, una volta avviata, viene conclusa in breve tempo dal momento che il prolungato contatto delle nocciole col terreno può causare l’assorbimento di umidità e perciò il loro deterioramento qualitativo.

La Nocciola del Piemonte IGP viene commercializzata sia come “Nocciola intera in guscio” che come “Nocciola sgusciata”. Nel primo caso il prodotto è stato sottoposto ad una cernita per eliminare i corpi estranei e, successivamente, ad essiccazione per consentirne la prolungata conservazione. Queste nocciole intere vengono solitamente commercializzate in sacchi di tessuto, oppure sfuse. La “Nocciola sgusciata” è anch’essa un prodotto intero, privato del suo guscio ma che presenta ancora attaccata la sua pellicina fibrosa. La resa alla sgusciatura della Nocciola del Piemonte IGP è variabile, e compresa fra il 40 e il 50%. Questa tipologia di prodotto viene commercializzata in confezioni idonee per l’uso alimentare, sia preconfezionato che confezionato al momento della vendita.

Scegliere e conservare al meglio la Nocciola del Piemonte IGP

Come riconoscere la Nocciola del Piemonte IGP? Semplicemente, bisogna esaminare la confezione e ricercarvi alcune diciture, quali:

  • L’indicazioneNocciola del Piemonte” o “Nocciola Piemonte”, seguita dalla dicituraIndicazione Geografica Protetta” oppure dalla sigla “IGP”;
  • Il nome, la ragione sociale e l’indirizzo del confezionatore;
  • L’annata di raccolta delle nocciole, sempre obbligatoria sia nel caso del prodotto intero che per quello sgusciato.

Oltre alle nocciole intere, questi prodotti a IGP possono essere impiegati in alcune preparazioni alimentari, specialmente dolciarie. In questo caso sull’etichetta o sulla confezione deve essere riportata l’esatta dicitura «Prodotto ottenuto esclusivamente da “Nocciola del Piemonte” o “Nocciola Piemonte” “IGP”». Qualsiasi altra denominazione o dicitura è vietata, eccezion fatta per il riferimento alla varietàTonda Gentile Trilobata”.

Una volta acquistate, le nocciole intere devono essere tenute al riparo dall’umidità dal momento che il loro guscio è piuttosto poroso. Per evitarne l’irrancidimento si consiglia quindi di riporle in un luogo fresco, ben ventilato ed asciutto.

Gli impieghi della Nocciola del Piemonte IGP nelle specialità dolciarie (e non solo)

Per associazione di idee, probabilmente la prima cosa che viene in mente pensando alle nocciole piemontesi è il cioccolato. L’incontro di queste due bontà trova una delle sue massime espressioni nel cioccolato gianduia, che venne “inventato” poco più di due secoli fa, per la precisione nel 1806. Per la verità si trattò di una scelta dettata dall’elevatissimo costo raggiunto in quegli anni dal cacao, sottoposto ad un blocco economico da parte di Napoleone. I pasticcieri torinesi si ingegnarono dunque per creare un cioccolato utilizzando in partenza una minor quantità di cacao. Pertanto, sostituirono parte dell’impasto con delle nocciole macinate finemente. Una scelta dettata da esigenze pratiche, dunque, che tuttavia si rivelò una prelibatezza e che in breve tempo divenne ricercatissima anche all’estero. Le attuali, popolarissime creme spalmabili al cacao e nocciola (una su tutte, la Nutella), sono le dirette “discendenti” del cioccolato gianduia inventato oltre duecento anni fa.

Oltre ad essere impiegate come ingrediente del cioccolato gianduia, le Nocciole IGP del Piemonte vengono anche impiegate intere all’interno di stecche di cioccolato fondente, al latte oppure bianco. Da non dimenticare, naturalmente, sono anche gli squisiti torroni, croccanti, torte, biscotti, creme, semifreddi, gelati e mousse che vedono le Nocciole del Piemonte fra i loro ingredienti.

Le Nocciole del Piemonte IGP possono essere utilizzate anche come per ricette salate, dal momento che creano un contrasto fra sapori decisamente insolito e stuzzicante. Alcune di queste ricette sono primi piatti (ad esempio spaghetti con tonno e nocciole oppure l’insolito risotto alle nocciole), ma anche secondi come filetti di pesce alle nocciole, arrosto alle nocciole oppure ancora polpette con nocciole e lenticchie. Provare per credere!

Per saperne di più sul mondo della Nocciola del Piemonte IGP:

Siti internet

Consorzio Tutela Nocciola Piemonte

Sito ufficiale del Consorzio che tutela questa specialità IGP, con sede a Bossolasco (Cuneo) e che riunisce circa 990 soci, sia produttori singoli che appartenenti a cooperative. Sul sito è possibile trovare interessanti informazioni riguardo alla produzione ed alla raccolta della Nocciola del Piemonte, con approfondimenti dedicati alle sue proprietà alimentari.

 

Disciplinare di Produzione

http://www.nocciolapiemonte.it/pg.aspx?ID=13

Testo completo del Disciplinare di Produzione della Nocciola del Piemonte IGP.

 

Ecco infine alcuni link utili dove trovare informazioni sulla Nocciola del Piemonte IGP:

Fiera Della Nocciola Piemonte I.G.P.

http://www.fieradellanocciola.com/

 

Il Monferrato – Nocciola Piemonte

http://www.ilmonferrato.info/nocciole/nocciole1.htm

 

Langhe.net – Nocciola Piemonte I.P.G.

http://66.71.143.66/nocciola/default2.htm

 

Video

Sagra della Nocciola Piemonte 2010 a Cortemilia

 

Sagra Della Nocciola 2011 a Cortemilia, Cuneo

 

Maison Della Nocciola, la nascita del prodotto

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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