Riparare gli oggetti in ceramica con la tecnica del Kintsugi

Secondo una leggenda, intorno al XV secolo la tazza da tè di Ashikaga Yoshimasa, ottavo shogun dello shogunato Ashikaga, va in frantumi. La affida a degli artisti nipponici per ripararla, ma quello che gli restituiscono è un’opera d’arte unica.

Riparare oggetti in ceramica

Infatti i pezzi sono stati ricongiunti con pazienza tramite un collante e le crepe sono state decorate con la polvere d’oro, le nervature risultano in evidenza e brillano di nuova vita. Questa tecnica, che prende il nome di Kintsugi, viene oggi utilizzata per riparare oggetti, vasi, ciotole, piatti, tazze di ceramica con la polvere dorata, a dimostrazione che le linee di rottura non sono un segno di fragilità ma di forza e bellezza.

L’arte del Kintsugi fai da te: strumenti e materiali

Un piatto del nostro servizio preferito è caduto e pensiamo sia irrecuperabile? Quello che dobbiamo fare è raccoglierlo e, ispirandoci alla filosofia Kintsugi, ripararlo ed esaltare quelle fessure così da far rinascere l’oggetto. Per riempire e valorizzare le crepe dobbiamo procurarci gli arnesi giusti:

  • Pennello fine
  • Colla bicomponente a presa rapida
  • Vernice o polvere dorata

    Prima è necessario mischiare la colla bicomponente con la polvere dorata e applicare il composto nelle crepe, in questo passaggio è consigliato eccedere con le dosi in modo che risulti ben visibile. Successivamente si devono tenere le parti a contatto per alcuni minuti, infine ripassare con il pennello sulle crepature per conferire un colore ancora più intenso. Se si vuole, si può optare anche per polveri color rame, bronzo o argento, ciò che è importante è far emergere una luce nuova.

Come comporre un oggetto nuovo con pezzi diversi

E se non si ha a disposizione una ceramica rotta da ricomporre? Si può ovviare recuperando pezzi di ceramica spaiati con cui si costruirà un vaso o un piatto che somiglierà a un mosaico. Dopo aver amalgamato bene, si spalma in quantità abbondante il composto e si terranno premuti i pezzi per qualche minuto senza rimuovere le parti in eccesso. È fondamentale scegliere una colla ad alta resistenza, ideale per superfici non combacianti e che permette di fare degli aggiustamenti dopo l’assemblaggio. Gli amanti delle idee del riciclo creativo non avranno difficoltà a trovare pezzi di ceramica da decorare e arricchire con vernici e polveri brillanti. Una variante della tecnica, detta Yobitsugi, consiste nell’incollare prima le parti con la colla e poi nel versare la polvere sull’eccesso di colla che fuoriesce dalle venature.

Il Kintsugi come filosofia di vita

La rottura di un coccio o di un oggetto in ceramica potrebbe sembrare un evento irreparabile invece, secondo l’arte del Kintsugi, rappresenta un’occasione per accettare ciò che è successo riparando il danno. Così anche nella vita dobbiamo affrontare difficoltà e traumi senza nasconderli, facendo sì che le cicatrici siano il racconto della nostra storia e di come siamo riusciti ad andare avanti. In questo l’arte del Kintsugi si avvicina alla filosofia orientale dello yoga che insegna come liberarsi del superfluo per tornare all’essenzialità.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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