Materiale per le lenti degli occhiali da vista

Quando si deve scegliere un nuovo paio di occhiali da vista da acquistare, l’attenzione viene quasi completamente catalizzata dalla montatura, dimenticando di prendere in considerazione, invece, le differenti tipologie di lenti.

materiali occhiali da vista

Su ogni montatura possono essere montati diversi tipi di lenti per occhiali, ognuna con le sue caratteristiche. Prestare attenzione a queste ultime, senza dubbio, può agevolare la vita molto più di un modello di maggior tendenza ma con lenti di scarsa qualità.

È importante essere consapevoli, ad esempio, dei diversi materiali con cui vengono costruite le lenti per occhiali.

Da questi dipendono la resistenza, la nitidezza della visione e il comfort dell’utilizzo.

I materiali più diffusi per la realizzazione delle lenti sono principalmente quattro.

Ci sono lenti di vetro, lenti di materiale organico, quello che viene nominato CR-39, lenti in policarbonato, a base di resina e molto resistenti, e lenti in Trivex, idoneo per le montature a giorno.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di ognuno di questi materiali.

Lenti in vetro

Il primo impiego delle lenti in vetro affonda le radici addirittura al 1250.

Il vetro è senz’altro il primo materiale con cui sono state realizzate le lenti per gli occhiali.

In linea di massima hanno discrete caratteristiche tecniche e si adattano alla correzione dei più diffusi disturbi visivi. Col tempo le loro caratteristiche e il loro indice di rifrazione sono stati migliorati e ora, più che in passato, si possono acquistare modelli con lenti in vetro sottili e ugualmente efficaci.

Le lenti in vetro trovano sempre meno spazio nel mercato perché non hanno un’elevata resistenza agli urti e il peso può essere ridotto solo fino ad un certo punto, rispetto ad altri materiali impiegati per le lenti da vista. Questi limiti hanno fatto si che, nel corso degli anni, diminuissero gli investimenti in ricerca e sviluppo fatti dalle aziende su questo materiale.

Lenti in policarbonato

Rispetto alle lenti in vetro, quelle in policarbonato hanno un indice di resistenza 60 volte superiore. Sono quindi molto più “indistruttibili” delle lenti in vetro.

In più, il loro indice di rifrazione permette di costruirne di molto sottili, quasi piatte, rendendole più gradevoli alla vista e molto più discrete. Lo spessore della lente, infatti, può restare sottile, sia al centro che ai bordi.

In confronto agli altri materiali, però, le lenti in policarbonato possiedono un indice di Abbe molto basso, il che non garantisce un’elevata nitidezza della visione.

Lenti organiche

Questa tipologia di materiale ha quasi definitivamente soppiantato il vetro.

In linea di massima, il CR-39 possiede lo stesso indice di rifrazione delle lenti in vetro, ma è 4 volte più resistente agli agenti chimici e agli urti, possiede bassa dispersione cromatica, elevata qualità della visione e maggiore praticità e leggerezza.

Ciò nonostante, rispetto al vetro è più morbido, di conseguenza è meno resistente alle sollecitazioni meccaniche.

Generalmente vengono eseguiti trattamenti aggiuntivi alle lenti fatte con questo materiale, che contribuiscono ad aumentarne la resistenza. Ne sono un esempio i trattamenti antiriflesso che includono anche dei passaggi di indurimento. In ogni caso non si prestano per montature a giorno o Nilor, con solo una parte della montatura in metallo.

Lenti Trivex

Le caratteristiche del Trivex, un altro materiale organico, sono elevate se messe a confronto con gli altri tipi di materiali per lenti.

Il suo indice di Abbe è pari a 43, il che offre un’ottima nitidezza, la sua resistenza è superiore rispetto agli altri materiali ed è molto leggero.

La qualità ottica di una lente in Trivex è molto elevata e permette di beneficiare di un’ottima protezione dai raggi UV, oltre ad essere particolarmente resistente agli agenti chimici.

Presenta anche una buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche, per cui, a differenza del CR-39, è più adatta per le montature a giorno.

L’unico difetto è nell’indice di rifrazione, più basso rispetto agli altri materiali e non adatto, quindi, per occhiali utili a correggere diottrie superiori a 4 o 5. Ne risulterebbe, in caso contrario, una lente troppo spessa e altamente antiestetica.

Apprese le principali caratteristiche dei diversi materiali, è opportuno quindi vagliarle e optare per quelle più conformi alle proprie esigenze, all’uso che si dovrà fare degli occhiali e alla tipologia di montatura su cui dovranno essere installate, senza dimenticare anche la loro resistenza agli agenti chimici, quando si renderà necessario pulirle.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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