Il giorno del Ringraziamento: storia e tradizione

È una festività tutta americana, che nulla ha a che vedere con la storia e la tradizione dell’Europa. Ma quando si tratta di uso e costumi degli Stati Uniti, la nazione più multiculturale del mondo, la curiosità è d’obbligo. Parliamo del giorno del Ringraziamento, una festa molto sentita oltre oceano. Di che cosa si tratta? Perché si festeggia? E perché è così sentita dai cittadini americani?

Il giorno del ringraziamento e le tradizioni americane

In America c’è una festività molto importante, il giorno del Ringraziamento, che si festeggia tutti gli anni e che noi associamo a una preparazione culinaria: il tacchino. Questo perché siamo cresciuti con film e telefilm americani che non mancano mai di inserire nella sceneggiatura la puntata che celebra il famoso giorno del Ringraziamento, in cui, appunto, si mangia il tradizionale tacchino.

Questa festa non cade tutti gli anni nello stesso giorno. Gli americani la celebrano il quarto giovedì di ogni novembre. Nel 2017 il giorno del Ringraziamento è stato il 23 di novembre, mentre nel 2018 la festa cadrà il 22 novembre. Nel 2019 sarà festeggiata il 28 di novembre e così via.

La sua storia è piuttosto antica, anche se quando si parla di Stati Uniti d’America la parola “antica” è relativa, e affonda le sue radici nel 1621, anno in cui i coloni della Plymouth e gli indiani della tribù Wampanoag si sono riuniti insieme in occasione della festa del raccolto dell’autunno. Quel giorno di novembre viene considerato il primo giorno del Ringraziamento nella storia dell’America.

Secondo la tradizione, questo evento fu importantissimo. Coloni e nativi americani, per la prima volta, si sono seduti alla stessa tavola per celebrare il raccolto della stagione, in un clima amichevole e di cooperazione creando un precedente importantissimo per la nazione americana.

In passato i coloni americani soffrivano molto per la mancanza del cibo, soprattutto durante le stagioni fredde. Nessuno di loro era esperto nel lavoro agricolo ed erano molte le persone che morivano di stenti durante l’inverno; le tribù indiane, in questo senso, per loro furono fondamentali. I coloni vivevano in comuni e tutto ciò che veniva raccolto era consegnato a piccoli negozi che distribuivano le razioni a seconda delle necessità della popolazione.

Durante l’inverno per i coloni la sopravvivenza diventava difficile e l’aiuto degli indigeni, esperti di agricoltura e raccolto, per loro si è rilevato fondamentale nel tempo. L’anno 1620 fu una svolta molto importante in questo senso; in quell’anno venne ripristinata la proprietà privata e tutte le famiglie ebbero accesso diretto a un lembo di terra che potevano coltivare in base al numero delle persone appartenenti a ogni famiglia.

Per festeggiare questo piccolo grande traguardo, furono i coloni a organizzare una grande festa e a invitare le popolazioni indigene per ringraziarle del loro prezioso aiuto. Gli indigeni si presentarono al banchetto di ringraziamento con tacchini, cervi e tante altre pietanze, che ancora oggi gli americani cucinano per festeggiare il giorno del Ringraziamento nel nome della trazione.

Inizialmente non era previsto che questa festa si ripetesse ogni anno, ma in realtà così fu nelle colonie del New England. Inoltre, già da parecchio tempo i nativi americani erano abituati a festeggiare con balli, riunioni e cerimonie il raccolto dell’autunno. Ed ecco spiegato come il giorno del Ringraziamento, che gli americani chiamano Thanksgiving Day, è arrivato fino ai giorni nostri.

La festa doveva celebrare l’abbondanza in tutte le sue forme, come ringraziamento per un raccolto ricco e in grado di provvedere al fabbisogno di ogni famiglia, ed è per questo che si cucina il tacchino in questa occasione, simbolo dell’abbondanza e di una preparazione da condividere con gli altri. Ma come lo festeggiano oggi gli americani il giorno del Ringraziamento?

La tradizione del Ringraziamento

Questa festività negli Stati Uniti è molto sentita e questo non riguarda solo la festa in sé, che ha a che fare con il piacere di mettersi a tavola invitando anche persone che non si conoscono, ma anche la preparazione, che è vissuta a tutti gli effetti come un rituale molto importante. La festa del Ringraziamento in America si prepara molti giorni prima; si sceglie il menù, si comprano gli addobbi per la casa e si spediscono gli inviti per gli amici e i parenti che parteciperanno alla tavola.

L’America, chiaramente, essendo una nazione vasta composta da tanti stati diversi tra loro, celebra il Ringraziamento con qualche differenza. A New York, per esempio, è una vera e propria tradizione la Macy’s Parade, una parata che ha luoghi da circa 80 anni tutte le mattine del giorno del Ringraziamento. Carri e palloni aerostatici sfilano da Central Park fino a Macy’s e lo spettacolo, anche per i turisti che si trovano in città quel giorno, è davvero molto suggestivo.

Tutte le scuole americane rimangono chiuse per il fine settimana e le città americane si addobbano con foglie, zucche e tacchini finti da decorazione. Il marrone e l’arancione, i colori che in quel periodo in America anticipano la festa di Halloween, sono i colori del Ringraziamento per eccellenza, oltre che dell’Autunno e dei suoi bellissimi colori.

La cucina del Ringraziamento

Veniamo adesso alla parte più succulenta della faccenda: durante la festa del Ringraziamento si mangia, e anche molto. Ma che cosa cucina gli americani per questa speciale ricorrenza? Con il passare del tempo, chiaramente, si sono evolute le pietanze cucinate per questa festa, che di certo non sono quelle che gli indiani d’America erano soliti preparare secoli fa.

Le torte di zucca, chiamate pumpkin pies, sono un’invenzione tutta moderna, così come la purea di patate, uno dei piatti tipici da servire in tavola il giorno del Ringraziamento. Nel XVII secolo, ovviamente, la disponibilità era molto più limitata e le uniche eccezioni, oltre alla verdura e ai frutti del raccolto, erano la carne di cervo e vari tipi di pollame selvatico.

Prosciutto cotto, patate dolci, pannocchie e l’immancabile salsa ai mirtilli, sono invenzioni culinarie decisamente più moderne, ma non per questo meno importante per gli americani che, ogni anni, non mancano di servire queste pietanze sulla loro tavola durante la festa del Ringraziamento.

Oggi durante il giorno del Ringraziamento, sulle tavole degli americani non manca il tacchino, che come abbiamo detto è il simbolo di questa festa. Il tacchino si cucina al forno o si serve arrostito e questa è la preparazione base, tramandata direttamente dalla prima festa del Ringraziamento che i nativi americani celebrarono insieme ai coloni.

Il tacchino viene servito rigorosamente ripieno e anche il ripieno è una tradizione per gli americani. Si tratta di un impasto preparato con sedano, cipolle, carote, salvia, timo, mollica di pane, sale e pepe, ma trattandosi di ricette della tradizione, non rimanete stupiti se a cena dai vostri amici americani scoprirete che il tacchino viene farcito con un ripieno leggermente diverso. Ogni famiglia ha la sua ricetta personale del ripieno e guai a metterla in discussione: le tradizioni che si tramandano non si discutono mai!

Durante il Ringraziamento si mangia anche una preparazione a noi molto familiare e che assomiglia a quello che noi chiamiamo purè di patate. Gli americani lo chiamano mashed potatoes e si tratta di un piatto a base di patate schiacciate condite con dell’aglio. Sulla tavola non potrà poi mancare la classica salsa gravy, preparata con acqua, sale, pepe e farina di mais. Il tutto, viene mischiato insieme al liquido di cottura del tacchino. Questa salsa si usa per condire le patate oppure può essere utilizzare per inumidire la carne del tacchino.

Non mancano nemmeno le verdure anche se, per il Ringraziamento, gli Americani non badano di certo alla linea. Asparagi, spinaci, mais e carote, ma anche funghi a seconda delle ricette, vengono in genere ripassati in padella con il burro e serviti insieme alla carne. Infine, non può mancare la salsa ai mirtilli, utilizzata per insaporire la carne del tacchino e dall’inconfondibile gusto agrodolce.

Le celebrazioni per il Ringraziamento

Questa festa negli Stati Uniti è sentita da tutti e anche le istituzioni partecipano attivamente con manifestazioni, parate e incontri. Abbiamo già accennato alle parate allegoriche, la più importante delle quali si svolge a New York, ma sono altri gli eventi previsti per il Ringraziamento.

Nel giorno del Ringraziamento il Presidente celebra questa festa mangiando con i militari statunitensi, mentre nei giorni che precedono questa festa alla Casa Bianca si festeggia con una cerimonia tradizionale che è conosciuta come National Thanksgiving Turkey. la sua storia risale al 1963, ai tempi di J.F Kennedy, che nel giorno del Ringraziamento scelse di non cucinare il tacchino che gli venne donato dalla National Turkey Federation. Da allora, durante questa cerimonia vengono risparmiati due tacchini, che ricevono la grazia direttamente dal Presidente.

Insomma, questa festa per gli americani è davvero importante e, forse, noi non potremo mai capirla fino in fondo. Ma una cosa è certa: se vi trovate in America durante il periodo del Ringraziamento avrete la fortuna di respirare fino in fondo questa atmosfera. E potrete anche assaggiare tutti i cibi della tradizione e preparati per questo giorno di festa che, per l’occasione, vengono proposti dai ristoranti anche nei menu turistici.

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