Pirite

La pirite è un minerale composto soprattutto da disolfuro di ferro. L’origine del termine pirite proviene dal greco “pyros” che significa “fuoco”. Se, infatti, viene colpita con con un pezzo di metallo la pirite produce scintille. Nel caso in cui viene riscaldato alla fiamma emana un odore che non è poi troppo lontano da quello delle uova marce o dello zolfo. Ciò avviene perché la pirita è un minerale piuttosto stabile e dimostra una certa sensibilità nei confronti del calore.

Caratteristiche fisiche della pirite

Dal punto di vista dell’abito cristallino, la pirite mostra la presenza di cristalli cubici, pentagonododecaetrici ed ottaedrici. In alcune occasioni le facce possono essere striate in maniera longitudinale. Solitamente, la pirite so trova nei noduli anche se non di rado la si trova anche in forma massiva nonché al posto di altri minerali e fossili al fine di andare a comporre pseudomorfi. Sotto l’aspetto fisico la pirite ha una durezza che è situata su valori 6 e 6,5 della scala Mohs. Il peso specifico è di 5,1, la lucentezza è metallica mentre il valore dell’indice di rifrazione è n=1,810. Dal punto di vista della trasparenza, la pirite si presenta opaca. La sfaldatura non si riconosce mentre lo striscio mostra una polvere nera verdastra. Dando uno sguardo ai colori della pirite, è possibile notare che essi sfumano tra il giallo ottone con riflessi grigi al giallo oro. Non sono presenti fenomeni di pleocroismo mentre la frattura della pirite è concoide. Mancano del tutto anche fenomeni di fluorescenza.

Genesi e giacimenti di pirite

Sotto l’aspetto roccioso, la pirite si può trovare in quasi tutte le tipologie di roccia. La sua origine, però, è prevalentemente di tipo magmatica. Essa si trova soprattutto nelle rocce sedimentarie metamorfiche. E’ la genesi idrotermale quella dalla quale provengono le migliori cristallizzazioni della pirite mentre la genesi sedimentaria è quella responsabile della formazione di masse microcristalline. Due sono i paesi in cui si produce una maggiore quantità di pirite, vale a dire la Spagna ed il Giappone. E’ possibile, però, trovare dei giacimenti anche in altre zone dell’Europa, come ad esempio in Grecia e in Svezia. Non mancano in Italia i giacimenti di pirite, i principali si trovano presso l’isola d’Elba nonché in Sardegna, sulle Alpi e presso le località di Gavorrano, di Campiano, di Ravi e di Niccioleta.

Varietà di pirite

Una varietà di pirite abbastanza conosciuta è la bravoite la quale presenta al suo interno una forte percentuale di nichel. Altra varietà è la ballesterosite che, invece, è ricca di stagno e di zinco.

Curiosità sulla pirite

I greci erano seriamente convinti che all’interno della pirite ci fosse realmente del fuoco. Per questo motivo essi la utilizzavano per produrre amuleti protettivi ma anche per scopi terapeutici, con l’obiettivo di riscaldare l’organismo. Poiché la pirite presenta un colore piuttosto simile a quello dell’oro, in passato veniva spesso confuso con esso e, pertanto, veniva definita, soprattutto ai tempi del Medioevo, come l’oro degli stolti. Vista la grande presenza di pirite in alcune zone dell’Italia, in particolare in Toscana ed in Piemonte, in passato venivano estratte grandi quantità di questo minerale che veniva poi utilizzato per l’estrazione del ferro. Si tratta, però, di un fenomeno che non arreca molti vantaggi, soprattutto in considerazione del fatto che nel ferro, anche dopo l’estrazione, sono ancora presenti tracce cospicue di zolfo. A causa della sua facilità di ossidazione, la pirite viene utilizzata anche per la produzione dell’acido solforico. Le ceneri della pirite, nei momenti in cui scarseggiavano i minerali di ferro, venivano impiegate per le industrie siderurgiche oppure accumulate in grandissimi depositi.

Secondo i francesi, la pirite è la pietra della salute perché porterebbe benefici alla salute umana. Una convinzione questa che era già forte nel popolo francese ai tempi del Medioevo. A causa della sua somiglianza con l’oro sotto l’aspetto cromatico, la pirite è diventata una sorta di simbolo della fortuna e della ricchezza. La pirite simboleggia, inoltre, il calore e la presenza eterna del sole. Aiuta a riportare alla memoria eventi positivi del passato legati soprattutto ad esperienze amorose e di amicizia che verranno ricordate con sorriso e nostalgia. Grazie alla pirite è possibile comprendere i motivi per i quali si è sviluppata una determinata malattia. Essa, inoltre, allevia il dolore svolgendo un’azione antidolorifica. E’ importante anche per quanto concerne la circolazione del sangue. E’ utile per combattere la febbre, la debolezza e le infiammazioni. Permette di sviluppare forza fisica e fa in modo che crescano le difese dell’organismo. Serve a curare eventuali crampi allo stomaco, aiuta a digerire bene e meglio e combatte le patologie dell’apparato respiratorio, come ad esempio la laringite.

Dal punto di vista psichico la pirite svolge un ruolo importante perché consente di prendere coscienza della propria natura, di qualunque tipo essa sia. Mostra tutti gli aspetti della personalità, sia quelli maggiormente nobili che quelli più tendenti alle negatività ed ai difetti. Sotto questo aspetto, la pirite permette di conoscere e far conoscere agli altri i propri scheletri nell’armadio e ad aprirsi con il prossimo senza remore e preoccupazioni. Porta ai soggetti che la indossano energia positiva ed ottimismo. Grazie ad essa è possibile comprendere quali sono i motivi che portano le persone a scontrarsi tra di loro e arrivare ad abbattere tali distanze e a risolvere questi problemi. Con la pirite è possibile addirittura accettare il dolore, sia fisico che mentale, e prepararsi a qualunque tipo di cambiamento che la vita può presentare da un momento all’altro.

Contrariamente ad altri minerali, non è consigliato mettere la pirite a contatto con la pelle. Meglio custodirla in un sacchetto di cotone. Questo perché il calore potrebbe fare in modo che fuoriesca il solfuro di ferro e, di conseguenza, la pelle potrebbe essere soggetta a fenomeni di irritazione. Ecco perché anche chi dovesse collezionare questo minerale è tenuto a fare molta attenzione perché se si dovesse liberare l’acido solforico tutto ciò che si trova intorno ad essa potrebbe essere attaccato e contaminato.  Inoltre, è meglio non utilizzarla a contatto con l’acqua. Nel caso in cui dovesse essere bagnata è importante che venga poi prontamente asciugata.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo. Tra i suoi blog più importanti: www.guidaconsumatore.com www.faidatecreativo.com www.coltivarefacile.it www.guidapet.com
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