Ambra

Il nome deriva dall’arabo ‘anbar’ che significa sostanza fragrante e all’epoca veniva così chiamata una sostanza aromatica molto usata in profumeria e nota col nome di ambra grigia.

Caratteristiche fisiche

L’ambra è una delle poche gemme organiche in quanto formata da un materiale di origine e  composizione organica, infatti primariamente l’ambra è costituita da una resina proveniente dalla secrezione di piante conifere che  ormai sono andate estinte. Tale resina ha subito un processo di polimerizzazione che l’ha fossilizzata nel corso dei secoli rendendola dura e solida. Quindi la composizione chimica dell’ambra è formata da carbonio, idrogeno, ossigeno e una piccola percentuale di zolfo. L’ambra, proprio perché formata da resine viscose, contiene imperfezioni naturali e venature nonché  inclusioni createsi durante il processo di fossilizzazione e nelle quali è possibile ritrovare insetti, foglie, piume  o  semi. L’ambra che racchiude al suo interno organismi fossilizzati milioni di secoli fa e che siano rimasti nel tempo ben preservati non rappresenta solo un raro pezzo ricercato dai collezionisti di tutto il mondo, ma è una gemma che raggiunge cifre molto elevate. L’ambra è anche una delle gemme più leggere in circolazione, e anche se non galleggia in acqua, può galleggiare nell’acqua di mare data la sua densità maggiore. L’ambra può essere completamente trasparente anche se la maggior parte delle gemme si presentano traslucide e torbide, a causa delle bolle d’aria formatesi nella resina. Per questo l’ambra che mostri una trasparenza più chiara assume un valore decisamente più alto della specie torbida. In genere, l’ambra dominicana è la più trasparente degli altri tipi di ambra, inoltre si dimostra fortemente fluorescente. L’ambra si presenta come una gemma molto tenera e non molto durevole in quanto dimostra una facile tendenza a graffiarsi, inoltre dev’essere tenuta lontano da alcol, profumi, gas, acidi e qualsiasi tipo di altro solvente dato che risente sfavorevolmente dell’effetto di sostanze e soluzioni chimiche, inoltre può rompersi per il troppo calore o la troppa pressione.

Varietà

Oltre la classica ambra baltica, l’ambra di Santo Domingo è di sicuro più recente della tipologia baltica ed è anche più tenera, inoltre non contiene acido succinico ed è nota anche come retinite. I colori dell’ambra dominicana variano dal giallo al giallo bruno al rosso e rosso bruno. L’ambra proveniente dal Messico, già nota al popolo Maya, si caratterizza per la trasparenza e per il colore che va dal giallo al giallo bruno fino anche al verde blu a causa dell’effetto di fluorescenza. L’ambra proveniente dai giacimenti di Myanmar della Birmania viene anche detta burmite: si caratterizza per una durezza maggiore rispetto agli altri tipi di ambra, e per il colore in genere rosso bruno con inclusioni bianche di calcite. Sulle sponde del fiume Simeto in Sicilia si trova la simetite un tipo di ambra siciliana che risale a oltre 20 milioni di anni fa e che si contraddistingue per il colore rosso violaceo,  a volte più aranciato.

Genesi e giacimenti

Le prime tracce di conifere produttrici di resina risalgono al periodo Mesozoico : la resina si depositava al suolo e si fossilizzava tramite un processo di polimerizzazione che consisteva nell’unione di monomeri nella macro molecola detta polimero. Si tratta di un processo che rende la resina caratterizzata da quelle caratteristiche fisiche e chimiche così come la si conosce oggi. Non bisogna confondere il copale con l’ambra: il copale infatti è una resina che non è completamente polimerizzata e quindi è semi fossile.  I giacimenti più famosi di ambra si trovano nelle regioni del Baltico. L’ambra del Baltico è conosciuta anche col nome di succinite dato che può contenere fino all’8% di acido succinico. L’ambra si presenta in diversi colori dal giallo all’arancio-bruno, dal rosso bruno al giallo-verde. Sono stati trovati buoni pezzi di ambra anche sulle coste della penisola di Samland vicino Kaliningrad in Russia e anche nelle miniere di Palmniken. La maggior parte delle riserve mondiali di ambra si trovano nelle regioni baltiche, ma altri giacimenti si trovano in Germania, Danimarca, Svezia, Estonia, Lettonia, Polonia, Russia e Ucraina, così come in Messico e in Repubblica Dominicana dove viene ricavata l’ambra tropicale.

Usi

L’ambra viene usata nella realizzazione di impugnature di bastoni, nella produzione di collane, bracciali, anelli, bocchini per sigarette, cannelli per pipe e per soffiatori del vetro, ma anche per orecchini e cammei. In gioielleria viene usata nel taglio cabochon e a goccia. Oltre che in gioielleria e in glittica, l’ambra viene anche usata in elettrologia dato che si è rivelata uno dei migliori isolanti e dielettrici esistenti.

Ambra Sintetica

Esistono diverse varietà d’ambra così come ci sono anche molte imitazioni. Esiste infatti l’ambra baltica modificata, una gemma che ha subito trattamento termico o ad alta pressione per cambiare le proprie qualità fisiche quali il livello di trasparenza e il colore, l’ambra ricostruita invece è una gemma composta da pezzi di ambra pressati ad alte temperature. L’ambra incollata è formata da due o più parti di ambra naturale, ambra modificata e ricostruita che vengono incollate tra loro tramite agenti adesivi e incolori. Oltre queste ambre, vanno annoverate anche le pseudo ambre e le ambre contraffatte, ricostruite usando plastica o comune resina, per cui basta una semplice verifica per rendersi conto dell’entità della gemma. In genere è facile capirlo dalle posizioni degli insetti intrappolati all’interno della falsa gemma. Le sostanze artificiali che vengono usate per realizzare le imitazioni o le falsificazioni dell’ambra  sono in genere la celluloide, la galalite, la bachelite, il copale.

Ambre celebri

Le ambre celebri possono essere facilmente visionate presso i musei di storia naturale di Berlino, Madrid e Stoccarda.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo. Tra i suoi blog più importanti: www.guidaconsumatore.com www.faidatecreativo.com www.coltivarefacile.it www.guidapet.com
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