La kinesiologia è utile per dimagrire

Con il termine kinesiologia (da kinesis “movimento”, e logos “studio, scienza”, e quindi “studio del movimento”) si definisce una disciplina che appunto studia e analizza il movimento di un individuo. È una scienza che nasce negli anni Sessanta del Novecento per merito di un chiropratico statunitense di nome George Joseph Goodheart Junior. Questa pratica ha l’obiettivo di stabilire il livello di equilibrio psichico e fisico di una persona con il movimento, e infatti questa analisi viene fatta mediante delle leggere pressioni esercitate sul corpo della persona sottoposta al trattamento.

Dimagrire con la kinesiologia

Ovviamente, questa pressione su muscoli e arti ha uno scopo ben delineato: vuole verificare la risposta dei muscoli e quindi il benessere che il corpo ha raggiunto. Bisogna chiedersi, però, qual è il motivo per cui si vuole ricorrere alla kinesiologia, e quali siano effettivamente i benefici che da essa derivano.

Prima di tutto, la kinesiologia si prefigge di favorire un ritrovato equilibrio tra il corpo e la mente. E poi, come “secondo obiettivo”, vuole intervenire positivamente sull’apparato scheletrico, sui muscoli e migliorare, in generale, la coordinazione. Dal momento che questa disciplina ha riscontrato un enorme successo, si sono sviluppate altre discipline ad essa subordinate, tra cui:

  • la kinesiologia emozionale, che punta ancora di più sullo stato emotivo e mentale della persona, e ha come obiettivo cancellare definitivamente stress e tensioni.
  • La kinesiologia educativa, opera di Paul Dennison, che usa gli esercizi fisici per migliorare l’apprendimento. Lui era infatti un pedagogista che si propose di mettere la kinesiologia a servizio degli studenti in modo da migliorare la loro capacità di comprensione e apprendimento.
  • Il bendaggio kinesiologico, tecnica particolare che sfrutta alcuni cerotti specifici per risolvere i disagi muscolari tipici degli sportivi.

Oltre a queste – che sono solo alcune – c’è la kinesiologia applicata all’alimentazione e alle diete, oggetto di approfondimento di questo articolo.

Kinesiologia applicata, alimentazione, dietra

Oggi sono molte le diete che si sono affermate nel mondo, ognuna delle quali dichiara di essere “la migliore”. La scelta è ampia: dieta mediterranea, vegana, crudista, vegetariana, acido-base, dissociata, a zona, macrobiotica, metabolica, a gruppo sanguigni e via dicendo. Tutte le diete hanno, naturalmente, vantaggi e svantaggi, ma di positivo c’è che con il benessere odierno e la cultura ci si può permettere di sceglierne una e sfruttarla – tranne alcune rare eccezioni – senza avere gravi conseguenze.

Il vero problema, però, è che tra tutte queste possibilità, idee differenti, si crea facilmente confusione, ed è difficile prendere una decisione consapevoli di aver scelto bene. È quindi importante, per ogni persona, capire quale sia la dieta a lei più adatta in un dato momento. Per adatta non si intende solamente il punto di vista nutrizionale, ma anche ideologico (quindi di scelta etica, religiosa o altro), gustativo (deve sempre piacerci ciò che mangiamo!), praticità e voglia di seguirla. E, ovviamente, l’aspetto emotivo.

Ogni persona ha delle specifiche caratteristiche fisiologiche, anatomiche, biochimiche, genetiche, cliniche, emotive, ecc., e ha quindi delle necessità diverse, nonché un diverso stile di vita. Ecco perché tutti gli individui hanno un quadro unico nel suo genere, che deve essere attentamente valutato e considerato, nonché monitorato nel suo evolversi e cambiare nel tempo.

Qui entra in gioco la kinesiologia: qualsiasi sia l’obiettivo del paziente (vuole dimagrire, rimettersi in forma, trovare la dieta adatta per lo sport, mangiare, semplicemente, bene), questa disciplina permette di poterlo fare bene e senza rischi.

Con il test kinesiologico è possibile capire quali alimenti fanno bene ad un individuo, quali sono indifferenti e soprattutto quali possono essere dannosi e indebolirlo, sia a livello generale sia come ostacolo all’obiettivo che la persona vuole raggiungere. Grazie al test kinesiologico, l’individuo riesce a capire quali alimenti ridurre, aumentare o proprio eliminare.

Questo, solitamente, è già sufficiente per stare meglio e tornare in forma e senza nemmeno ricorrere a una vera dieta: una persona, infatti, sarà così in grado di discernere da sola cosa le fa bene e cosa no, e di conseguenza saprà regolarsi con una sorta di implicita autoregolazione.

La kinesiologia, inoltre, testa anche quali sono i macronutrienti (ovvero carboidrati, proteine, lipidi e acqua) e micronutrienti (cioè Sali minerali specifici e vitamine) di cui il paziente ha necessità e/o carenza, o che al contrario assume troppo. Dopo il test, il professionista dirà all’individuo come integrarli e dove reperirli.

Oltre a ciò, se invece si presenta la necessità di ricorrere a una dieta vera e propria – per motivi di patologie o altro – la kinesiologia può aiutare l’individuo a capire e scegliere quale dieta è per lui più indicata, indirizzandolo eventualmente da un professionista specializzato – come può essere il dietologo, il medico ayurvedico, il dietista o il nutrizionista – con però la consapevolezza di quali, tra le proposte, è meglio indicata per quello di cui il paziente necessita in quel momento e dove riesce ad intervenire. Un vantaggio sia per il paziente sia per il professionista, che si ritroverà agevolato.

La kinesiologia come punto intermedio

Lo stesso discorso affrontato fino adesso ha anche una valenza contraria: la kinesiologia, infatti, può fungere da supporto al professionista e al paziente se si trovano a un punto morto, avendo quindi una funzione di collaboratore (anche se questi casi sono rari, e servono quando ci sono particolari necessità).

Va specificato, comunque, che in casi normali, non legati a necessità mediche o specifiche di altro tipo, la dieta è pressoché inutile per un periodo di tempo limitato se poi si torna a mangiare normalmente finché non ritorna il motivo per cui ci si era rivolti alla dieta. Infatti, una dieta si può seguire in un dato periodo in cui ci sono specifiche necessità, ma il vero salto di qualità è riuscire a stare sempre bene, nella normalità della vita quotidiana.

Infatti, la stragrande maggioranza delle persone che inizia una dieta e la porta avanti – di solito per dimagrire – dopo averla finita (sacrifici compresi) torna in poco tempo com’era prima. E questo non perché la dieta non funzioni, ma perché funziona solamente se costante. Quindi è più indicato ed efficace trovare il corretto stile di alimentazione che permette all’individuo di stare sempre bene, senza eccessi, senza fatica e con perenne soddisfazione.

È di questo che si occupa la kinesiologia: non di prescrivere diete, ma di fornire supporti utili all’orientamento alla giusta scelta di alimenti e di stile di alimentazione, individuando specifici bisogni ed eventualmente alle diete più indicate. E inoltre la kinesiologia fornisce molti consigli utili per il benessere in campo alimentare, ed è ancora più utile se unita ad altre discipline e terapie, come:

  • Fisioterapia avanzata, che facilita la guarigione fisica e amplifica gli effetti salutari con attività fisica migliorando le prestazioni sportive e negli obiettivi dello sport (quindi salute, dimagrimento, massa muscolare, estetica).
  • Counceling e ipnosi, in modo da lavorare su delle componenti non fisiche ma ugualmente importanti (se non di più) per quel che riguarda l’alimentazione.
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