Che cos’è l’aromaterapia?

L’aromaterapia è considerata una delle terapie alternative alla medicina tradizionale. Ma bisogna subito dire che non si potrebbe ancora definire una vera e propria terapia, fatta di modalità riconosciute, di curriculum di studio standardizzati, di testi canonici a cui fare riferimento, ecc. L’aromaterapia è una pratica di medicina alternativa molto facile da impiegare e utile per un uso casalingo.

Nonostante ciò, le cure e le modalità terapeutiche di questa medicina naturale sono state sottoposte a studi farmacologici e clinici, infatti gli oli essenziali “garantiti” sono solo che si trovano presso le farmacie. Ci sono varie definizioni per l’aromaterapia e ognuna varia a seconda del Paese a cui si fa riferimento e in cui si usa questa particolare cura: la Russia, gli USA, l’Inghilterra, la Francia e l’Italia.

Una definizione che mette tutti d’accordo e che è stata accettata da tutti è quella secondo la quale l’uso degli olii essenziali è benefico per il mantenimento della salute oppure come cura del proprio organismo. In Italia si considera l’aromaterapia soprattutto per il mantenimento del proprio benessere poiché assiste l’organismo nello svolgimento delle sue funzioni, aiutandolo in questo modo a svolgerle correttamente e davanti alle malattie collabora al processo di guarigione del nostro corpo. Che cos'è l'aromaterapia

Che cos’è l’aromaterapia

L’aromaterapia può considerarsi un ramo della fitoterapia. Utilizza olii essenziali o essenze, scientificamente olii eterici, cioè quelle sostanze fortemente odoranti e volatili che vengono emesse dalle piante e che noi percepiamo come il profumo delle piante. Sono proprio queste sostanze che possiedono le proprietà curative per il nostro corpo. Da queste sostanze si ottengono gli estratti aromatici e il processo di estrazione avviene attraverso la distillazione in corrente di vapore oppure, come nel caso dei “frutti di Citrus”, avviene con una spremitura a freddo. In questo modo si riesce a trasformare l’essenza in vapore. Uno volta che il vapore si sarà raffreddato verrà separato in olio essenziale e in acqua. L’olio essenziale verrà diluito con solventi che riducono la lipofilicità dell’olio, cioè quella caratteristica delle sostanze estranee all’organismo che accumulate fino a un certo punto diventano tossiche al nostro stesso organismo procurando quelle reazioni avverse soprattutto nelle persone ipersensibili, come danni alla pelle o allergie. Il solvente più utilizzato è l’alcol ma ci sono anche gli olii grassi. Ciò che si ottiene da questo processo è chiamato assoluto o “resina”. La resina è meno pura dell’olio essenziale perchè contiene tracce del solvente utilizzato che restano presenti nonostante la purificazione che si và ad effettuare. Ma è proprio la resina o assoluto che sono dotate delle proprietà terapeutiche. La resina verrà utilizzata per applicazioni topiche, ovvero per applicazioni cutanee ed ogni specifico utilizzo che se ne vorrà fare determinerà la percentuale di diluizione sull’estratto fin qui ottenuto. Vari fattori influiranno sulla percentuale della diluizione: l’area della pelle da curare, maggiore sarà minore è la percentuale di olio essenziale; dalle caratteristiche della pelle che si andrà a curare, dove se è lesionata o comunque non sana bisogna tener presente che le capacità di assorbimento sono maggiori, allo stesso modo per la pelle detersa o con temperature corporee elevate; dal tipo di olio essenziale che si utilizza, dato che ci sono quelli più aggressivi che devono essere utilizzati in percentuali minori; e dal tipo di condizioni che si vogliono andare a curare o migliorare.

Olii essenziali per l’aromaterapia

Ciò che viene definito olio essenziale lo si può immaginare pensando al profumo/odore che emettono le piante. Infatti, come suddetto, gli olii essenziali sono estratti proprio da quelle sostanze odoranti che vengono emesse dalle piante perchè vengono rilasciate lentamente. Queste sostanze utilizzate dall’aromaterapia si trovano all’interno di alcune specifiche strutture degli organi della pianta. Ci sono organi che ne sono molto ricchi, in altri casi ogni organo ne possiede percentuali significative e nella maggioranza dei casi in ogni organo della pianta si riscontra una percentuale diversa di olio essenziale. In ognuno degli organi della pianta ci sono delle piccole ghiandole che producono queste sostanze e si trovano nelle foglie, nei petali, negli steli, nel legno di parecchie piante, nella corteccia, nei semi, nelle radici, nei pericarpi e in numerosi alberi. Se queste sostanze rilasciate dalle piante venissero all’improvviso riscaldate o schiacciate, ce ne accorgeremmo subito perchè sentiremmo tutto l’aroma che viene presto sprigionato. Infatti per le piante, l’effetto dello schiacciamento o quello prodotto dal riscaldamento è paragonabile a un’esplosione. Gli estratti che si ottengono dalle piante, detti estratti aromatici sono le sostanze che si usano per la terapia.

Storia dell’aromaterapia

Quella che oggi conosciamo come aromaterapia era considerata un’arte ai tempi dei Persiani. Mentre risalgono a 5000 anni fa i reperti archeologici che testimoniano come i Sumeri fossero gli “esperti” di quest’arte. Gli Egiziani poi sono stati i maggiori fautori di quest’arte utilizzata come una vera e propria cura all’incirca 2500 anni fa. Loro utilizzavano gli olii essenziali come degli unguenti utili e efficaci anche per i massaggi e la cosmesi ma anche come profumi specifici per le funzioni sacre e, forse, tutti abbiamo in mente le immagini ricreate sulle modalità che adottavano per l’imbalsamazione dei cadaveri. Tutt’oggi sono testimoni delle potenzialità degli olii le mummie ritrovate ancora intatte insieme ai balsami profumati ritrovati nelle tombe dei faraoni. A queste civiltà si sono succedute quelle degli Arabi, dei Greci e dei Romani che hanno proseguito quest’arte diventata importante per la medicina naturale. Dall’altra parte del globo, in Estremo Oriente, l’uso delle essenze vegetali e delle spezie appartengono alla cultura tradizionale cinese ed indiana, lunghe millenni. Più tardi, le modalità di utilizzo degli olii e delle spezie sono state richieste anche dagli europei per poter conservare a lungo le cibarie. In Europa, l’antica aromaterapia è stata un lusso delle élite poiché i profumi ottenuti dagli olii essenziali erano costosi e per questo considerati preziosi. Nel Medio Evo oltre all’uso estetico dei profumi vi era anche un uso terapeutico. Il mestiere del profumiere era richiesto anche per fornire delle potenti pozioni di estratti che dovevano essere utilizzate per immunizzare i portatori di malattie endemiche, come il colera e la peste che all’epoca erano molto diffuse e diventavano letali per intere popolazioni. La preparazioni fornite dal profumiere contenevano un alto grado di agenti battericidi e fungevano anche da antibiotici. La rivoluzione industriale del 1800 arrestò e sostituì questa tradizione con l’uso di medicinali sintetici. Ma casualmente il chimico cosmotologo René Gattefossé nel 1928 che (ri)scoprì le proprietà altamente più efficaci degli olii essenziali. Per un incidente si ustionò una mano e nel suo laboratorio utilizzò l’olio essenziale di lavanda puro (senza essere frazionato e deterpenato) e scoprì che rispetto a tutti gli altri preparati farmacologici possedeva proprietà cicatrizzanti altamente superiori. Egli coniò il termine aromaterapia, ne scrisse un libro con lo stesso titolo per mettere alla portata di altri ricercatori la sua “scoperta” che venne così allargata anche all’ambito veterinario. L’aromaterapia venne messa presto in pratica durante la seconda Guerra Mondiale, dal medico francese Valnet. Egli utilizzò gli olii essenziali per curare i feriti di guerra viste le loro proprietà antibiotiche, atisettiche e cicatrizzanti.

Principi e modalità dell’aromaterapia

L’uso degli olii essenziali per la cura del proprio corpo si basa su due principi essenziali: la percezione degli odori e l’applicazione degli odori degli olii essenziali sulla nostra pelle producono effetti positivi perchè i principi attivi (quelli curativi) sono contenuti proprio nell’aroma. Attraverso l’inalazione e la penetrazione degli aromi nella nostra pelle si esercitano le proprietà curative possedute dagli olii essenziali. Gli odori, quindi gli aromi sprigionati dagli olii essenziali, vengono percepiti a una particolare membrana che si trova nella cavità nasale. Sulla superficie di questa membrana si trovano i peli olfattivi e questi sono collegati a una fibra nervosa che “comunica” con il sistema nervoso centrale. L’inalazione degli aromi, che contengono i principi attivi, è il modo più rapido per verificare i loro effetti curativi sul nostro organismo. E’ risaputo che sono sette gli odori primari percepiti dal nostro sistema olfattivo, tutti gli altri sono i loro derivati: etereo, muschiato, canforaceo, floreale, mentovato, putrido e pungente. Effetti simili all’inalazione sono prodotti dall’aggiunta degli olii essenziali ai bagni. L’azione benefica degli olii essenziali sul nostro organismo può avvenire anche attraverso l’utilizzo di essi nei trattamenti con massaggi, le maschere o i fanghi. La penetrazione dei loro principi attivi attraverso la nostra pelle è garantita dal fatto che i pori permettono il loro assorbimento nei fluidi dell’organismo e li metteranno in circolo nel flusso sanguigno. Attraverso il flusso sanguigno, le sostanze assorbite, raggiungono le diverse parti dell’organismo curando quelle che trovano malate. Questi stessi principi avvengono attraverso il contatto degli olii essenziali con le mucose nasali, ad esempio attraverso i gargarismi e i risciacqui. Propriamente, tale modalità, si chiama permucotica. Inoltre gli olii essenziali possono essere assunti anche attraverso compresse, per via orale, oppure possono essere ingeriti ma, attenzione, solo quelli per cui ne è garantita la purezza. In genere anche il semplice percepire gli aromi che possiedono gli olii essenziali riesce a produrre benessere ed armonia.

Cosa si cura con l’aromaterapia

Gli effetti curativi degli olii essenziali sono determinati dal fatto che essi possiedono delle proprietà che sul nostro organismo producono risultati terapeutici. Tali proprietà sono:

  • antisettiche questa proprietà agisce contro lo sviluppo dei germi. Il loro livello di azione è generale su tutto l’organismo, tralasciano le parti sane e combattono l’attacco dei germi nel momento in cui entrano in contatto con essi o semplicemente attraverso la presenza dei vapori degli aromi
  • cicatrizzanti gli olii essenziali in soluzione acquosa favoriscono i processi di rigenerazione dei tessuti non-sani e facilitano la cicatrizzazione di ulcere cutanee e piaghe, combattendo allo stesso tempo le sovrainfezioni batteriche. Ciò avviene grazie all’introduzione nel flusso sanguigno die principi attivi contenuti negli aromi che vanno a stimolare, in tal modo, la rigenerazione cellulare. Tali proprietà sono contenute soprattutto nella famiglia delle Labiate, ovvero in piante come la lavanda, il rosmatino, la salvia e il timo
  • antitossiche se pensiamo alle procedure di imbalsamazione dei corpi si capisce come venivano sfruttate tali proprietà che consistono proprio nel disattivare quelle sostanze che deteriorano le cellule
  • antiparassitarie questa proprietà riesce ad allontanare gli insetti, le zanzare e le tarme. Il geranio è il più conosciuto, ma anche il timo e l’alloro possiedono questa proprietà
  • tonificanti stimolano l’attività delle ghiandole endocrine, compresa la corteccia surrenale. Questi organi sono quelli preposti a resistere allo stress
  • antireumatiche favoriscono la guarigione dei dolori articolari soprattutto attraverso gli impacchi e i massaggi poiché dalla pelle, questa proprietà arriva poi ad agire nei tessuti profondi
  • rinvigorenti sulla sessualità è una proprietà stimolante sull’apparato genitale e quindi sulla sessualità. Ad esempio l’essenza del cipresso va ad agire sulle ovaie. Altre essenze utili a quest’area sono il gelsomino, il patchouli e il neroli

Da queste proprietà il nostro corpo ottiene effetti curativi e in particolare:

  • antibiotici: a seconda dell’olio essenziale effetti battericidi, funghicidi e virostatici
  • controirritanti
  • sul sistema nervoso centrale e periferico
  • antispasmodici
  • anestetici locali
  • balsamico-espettoranti
  • effetti stimolanti e calmanti

Insieme ad altri effetti più specifici, con l’aromaterapia si può curare più malesseri e soprattutto può essere molto utile nel coadiuvare altre terapie. L’aromaterapia è indicata per:

  • problemi di pelle
  • infezioni delle mucose
  • disturbi catarrali delle vie respiratorie
  • infezioni gastro-intestinali
  • dispepsia iposecretoria
  • gonfiori e dolori gastrici
  • dolori articolari (di sostegno ad altre terapie)

Consigli e controindicazioni dell’aromaterapia

Le applicazioni degli olii essenziali possono produrre degli effetti negativi e tra i più comuni ci sono la sensibilizzazione e l’irritazione quando la costituzione e le particolari condizioni in cui si trova la cute del soggetto non sopportano certe sostanze. Anche un olio essenziale che supera la soglia di tossicità consentita, con dosaggi superiori ai 20 ml, può produrre conseguenze negative. Inoltre ne è sconsigliato l’uso a donne gravide, a bambini più piccoli di tre anni, a coloro che soffrono di allergie e di epilessia, a chi soffre di insufficienze renali. L’uso per vie esterne degli olii essenziali ne permette un impiego casalingo che allo stesso tempo obbliga a prendere tutte le precauzioni. Fondamentale è l’acquisto degli olii essenziali presso le farmacie. Anche qui bisogna però verificare che sulla etichetta sia scritto tutto il contenuto e qui bisogna controllare che si tratti di olio essenziale puro non diluito oppure accertare che la diluizione sia stata effettuata per mezzo di alcol o di oli vegetali. In ogni caso sulla etichetta deve essere indicato il nome in latino dell’olio essenziale che contiene, la sua provenienza e anche il laboratorio nel quale è stato prodotto. L’olio essenziale puro ha una concentrazione molto forte e per questo non è indicato per le applicazioni cutanee. Mentre l’olio essenziale diluito è quello più utilizzato proprio per le applicazioni esterne sulla pelle, come ad esempio per i massaggi. Entrambi i tipi di olii non dovrebbero essere ingeriti tranne nel caso in cui lo consiglia il terapista esperto sotto la sua verifica. Non vi sono problemi se si utilizzano più olii contemporaneamente perché se le essenze sono presenti contemporaneamente hanno una maggiore efficacia. In generale, non essendo una terapia riconosciuta ufficialmente ma applicata solo da medici o massaggiatori che ne conoscono gli effetti curativi, bisognerebbe limitarne l’uso davanti a gravi patologie, utilizzarla di sostegno ad altre terapie (se è possibile) e ricorrere all’aromaterapia per sofferenze di scarso rilievo.

Siti internet per approfondire l’aromaterapia

  • Expat Clic – L’espatri al femminile – www.expatclic.com Consigli puntuali contro il malessere da guarire
  • Associazione Culturale Arcobaleno 96 –  www.arcobaleno96.org Corso pratico di aromaterapia
  • Il giardino dei libri – www.ilgiardinodeilibri.it Tutti i libri sull’aromaterapia
  • Riso Essenza – www.risoessenza.it Metodi e approfondimenti sull’aromaterapia
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