Fatturazione elettronica: cosa sapere

Ormai è passato più di un anno da quando è stata introdotta la fatturazione elettronica, ed il suo principale merito è stato quello di aver velocizzato i processi relativi alla dematerializzazione nelle aziende introducendo approcci innovativi nella gestione dei documenti, soprattutto per velocizzare le attività di controllo. Certo, abituarsi inizialmente non è stato semplice, ma oggi sembra che tutto funzioni correttamente e che il processo sia stato finalmente ben accolto da tutti.

cosa sapere sulla fatturazione elettronica

La realtà è che grazie alla fatturazione elettronica non è più prevista la notifica di esito e viene meno anche la decorrenza dei termini, rendendo più veloce il processo, che si priva anche della notifica di accettazione o di rifiuto.

L’uso di dati strutturali, cioè in XML, ha consentito di riconciliare ordini, DDT, benestare a fatturare e pagamenti, generando un flusso di lavoro in grado di gestire l’intero processo.

Migliorare questi processi, vuol dire ottimizzare le risorse, umane e non, di cui un’azienda dispone, permettendole di crescere. Ma le fatture elettroniche vanno anche gestite, soprattutto nelle aziende dove i soggetti operanti sono diversi. Visitando www.gruppocmtrading.it si possono scoprire tutti i software in grado di gestire tutta la documentazione digitale in modo integrato.

La gestione integrata dei documenti digitali è un’ottima soluzione soprattutto per velocizzare i flussi di lavoro, e permette inoltre di impiegare meno personale o di impiegarlo in modo diverso.

Se non si conosce PEC o codice destinatario si può emettere la fattura elettronica?

Questo è uno dei principali problemi nell’ambito della fatturazione elettronica. Come regola generale i soggetti titolari di partita IVA devono comunicare un indirizzo telematico dove poter ricevere il documento in formato digitale. Ma può capitare che ci si trovi ad emettere una fattura nei confronti di un cliente che non ha fornito questi dati.

Cosa si fa in casi come questo? La soluzione è quella di inserire nel campo del destinatario un codice convenzionale “0000000”, sarà poi il sistema di interscambio ad inviare il documento nel cassetto fiscale del destinatario.

Questo chiarimento è stato fatto dall’Agenzia delle Entrate il 30 aprile 2018 in un provvedimento dedicato all’obbligo di fattura elettronica tra privati.

Sebbene ci si aspetti nel 2020 che non si abbia un codice destinatario o una PEC, può capitare che ci si dimentichi di chiedere queste informazioni.

In questo caso il Sistema di Interscambio (SdI) rende disponibile la fattura elettronica al cessionario o al committente nella sua area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, inviando al prestatore o cedente una copia in formato digitale.

Il cedente non può comunque esimersi dal comunicare, il prima possibile, al destinatario che la fattura elettronica è disponibile nella sua area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione può essere fatta anche consegnando una copia digitalizzata o analogica della fattura elettronica.

Sperando di essere stati utili con queste informazioni, speriamo che anche voi sappiate oggi come usare la fatturazione elettronica.

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