Come funziona il bonus cultura di 500 euro

Un piano per stimolare la conoscenza e per aiutare i ragazzi che sono diventati maggiorenni a sviluppare maggior consapevolezza del mondo attraverso iniziative di tipo culturale: si tratta del bonus cultura di 500 euro che il governo Renzi ha promesso ai giovani e alle loro famiglie per contrastare il terrorismo nell’ambito del nuovo pacchetto sicurezza approvato con la legge di Stabilità. Ecco allora di che cosa si tratta, per quando è prevista l’entrata in vigore di questo nuovo provvedimento e qual è l’iter, o dovrebbe essere, da seguire per ottenerlo.

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Come funziona il bonus cultura di 500 euro

A seguito dei violenti attacchi terroristici che hanno scosso l’Europa dopo Parigi, il governo Renzi ha annunciato, all’interno del pacchetto sicurezza previsto, l’intenzione di mettere a disposizione un bonus, pari a 500 euro, per tutti i ragazzi che diventeranno maggiorenni. I soldi erogati potranno essere usati per iniziative culturali, per l’acquisto di libri e vari materiali didattici.

Il terrorismo si combatte anche con la cultura, con la conoscenza, con la capacità di discernere e di valutare con la propria testa e con la propria coscienza critica gli eventi che avvengono, e stravolgono, la società italiana ed europea. Questo è l’obiettivo del governo che ha annunciato misure anti terrorismo anche attraverso la cultura e la sua diffusione soprattutto tra i giovani.

Il bonus fa parte di un provvedimento che prevede che venga messo a disposizione circa un miliardo di euro da destinare alla cultura, con diverse agevolazioni indirizzate soprattutto ai giovani che compiranno diciotto anni nell’anno in cui il provvedimento entrerebbe in vigore.

La stessa misura era già stata prevista per gli insegnanti e per le scuole con un provvedimento simile e adesso si pone con nuovo obiettivo il raggiungimento della fascia più giovane di popolazione. La stessa norma, qualora entrasse in vigore, prevede anche un cospicuo stanziamento di denaro, pari a 50 milioni di euro, da destinare a università e borse di studio, con particolari agevolazioni destinate ai giovani meritevoli che provengono da famiglie meno abbienti.

Se le proposte del governo saranno confermate, sarà inoltre previsto l’inserimento di una somma pari a circa 1000 euro che i ragazzi, studenti di licei musicali e del conservatorio, potranno destinare per l’acquisto di uno strumento musicale. L’obiettivo, anche in questo caso, è quello di incentivare lo studio della musica tra i giovani per incentivare maggiore attenzione verso i concerti, gli spettacoli teatrali e gli eventi culturali in generale. 

La risposta anti terrorismo del governo

L’obiettivo è preciso: combattere il terrorismo con la cultura, con una maggiore consapevolezza verso il mondo e la realtà circostante e con maggiori strumenti che possano aiutare i ragazzi a sviluppare una propria coscienza critica per analizzare il mondo e gli eventi che lo muovono.

Questa proposta si rivolge agli studenti che diventeranno maggiorenni nell’anno in cui la legge entrerà in vigore, con la volontà di lanciare un messaggio incisivo alle nuove generazioni. L’obiettivo è quello di avvicinare sempre di più i cittadini alla cultura, di invogliarli a scoprire le bellezze del nostro patrimonio artistico e culturale e di partecipare più attivamente alla vita civica in onore del compimento della maggiore età.

Il bonus di 500 euro per la cultura fa parte di un progetto più ampio, che ne prevede uno anche per le forze dell’ordine e diversi finanziamenti per vigilare al meglio sulle periferie delle grandi città. La risposta al terrorismo, secondo il Governo, non deve e non può essere soltanto militare ma deve essere soprattutto culturale. 

Le aspettative dei cittadini sul bonus cultura

Molti cittadini attendono con impazienza che questo provvedimento diventi legge a tutti gli effetti, puntando molto sulla possibilità di appianare le differenze che, ancora oggi, permangono tra alcune regioni d’Italia. Erogare un bonus dello stesso valore a tutti i cittadini diciottenni significa mettere fine a situazioni differenti e disparità che ancora oggi, purtroppo, affliggono diverse regioni del paese.

Questo vale soprattutto per alcune zone d’Italia, specialmente nelle regioni del Sud, in cui si stima che un quarto dei cittadini minorenni vivono in famiglie che non possono permettersi di pagare ai figli attività ricreative ed extra scolastiche o sportive. Il bonus si propone di essere, quindi, un valido e molto apprezzato aiuto economico per tante famiglie che non hanno molti mezzi a disposizione per incentivare l’approccio dei propri figli con la cultura.

Requisiti teorici per ottenere il bonus cultura

Per ottenere il bonus cultura i ragazzi dovranno essere maggiorenni e, dopo che avranno superato il fatidico traguardo dei diciotto anni, potranno accedere a un fondo di 500 euro da spendere in libri, musei, teatri e anche concerti. L’obiettivo dell’iniziativa è, anche, investire maggiormente nell’identità italiana, una sorta di risposta al terrorismo per contrastare il terrore e stimolare un diverso atteggiamento nei confronti della cultura da parte della cittadinanza.

Per l’iniziativa saranno stanziati due miliardi di euro e, a ogni cittadino che abbia compiuto diciotto anni, spetterà questo bonus, sotto forma di carta di acquisto che dovrebbe funzionare come una sorta di carta prepagata già caricata con l’importo dovuto a ogni cittadino. Tutte queste informazioni, beninteso, rimangono a oggi valide solo in linea teorica, e resteranno tali fino a quando il Governo non approverà ufficialmente questo bonus cultura.

Il Governo ha fatto sapere che, del resto, l’Italia è piena di meraviglie da ammirare, a partire dal nostro patrimonio artistico-culturale ai musei, fino alla miriade di eventi culturali organizzati in tutte le nostre città di Italia. Andare al cinema, a teatro o comprare un biglietto per un concerto, però, costa, alle volte anche parecchi euro ed è per questo, forse, che i giovani studenti partecipano poco a iniziative come questa.

Ecco allora che il governo si propone di colmare questa lacuna stanziando dei soldi dedicati ai neo diciottenni. Niente più scuse, quindi, perché tutti i ragazzi, non appena il provvedimento sarà effettivo, potranno spendere questi soldi nei seguenti modi:

  • Comprare un libro o una rivista, anche in formato digitale
  • Acquistare hardware e software
  • Comprare contenuti digitali
  • Acquistare un biglietto per andare a teatro o per visitare musei italiani
  • Acquistare un biglietto per il cinema
  • Partecipare a concerti e iniziative culturali
  • Acquistare l’iscrizione per corsi e attività di aggiornamento svolti da enti che sono accreditati presso il MIUR

Come funzionerebbe il bonus di 500 euro 

L’ufficializzazione del bonus, che non è ancora in vigore, è a oggi in attesa di normativa ma, così come si è verificato per il bonus docenti, è già certo che il bonus rimarrà vincolato a precise condizioni di spesa e lo Stato si riserverà il diritto di verificare e rendicontare tutte le spese effettuate.

I cittadini che ne usufruiscono, quindi, avranno l’obbligo di conservare ricevute e scontrini, oltre che ai biglietti del cinema o del teatro acquistati. Non è ancora chiaro come dovrà essere regolata la spesa per l’acquisto di ebook, riviste digitali o l’accesso a banche dati. Le agevolazioni previste da bonus non riguarderanno soltanto gli acquisti veri e propri ma si estenderanno anche alle borse di studio.

Qualora la proposta diventasse legge, resterà da chiarire la modalità con la quale i ragazzi potranno usufruire del soldi a loro destinati tramite card. La spiegazione più plausibile è che tutti gli esercenti saranno dotati di sistema di pagamento e gestione della carta che, una volta effettuato il pagamento, manterrà in memoria il denaro restante.

Altro punto da chiarire: come sapere quanti soldi sono rimasti sulla card? La spiegazione più logica, anche in questo caso, è il saldo che comparirà sullo scontrino dopo un acquisto, mentre è da considerarsi meno probabile l’ipotesi che ogni cittadino possa usufruire di una piattaforma che, tramite sistema digitale, dia la possibilità a ognuno di visionare il proprio profilo.

Aggiornamenti sul bonus di 500 euro

Il bonus cultura per i diciottenni non è ancora valido; o meglio, non è ancora entrato in vigore ma è soltanto stato annunciato dal Governo. Per questo motivo, non solo le caratteristiche che diventerebbero normativa potrebbero cambiare, ma potrebbe essere messo in discussione il bonus cultura stesso, in quanto semplice proposta del Governo che potrebbe anche non trovare più i presupposti per poter essere messa in atto.

Secondo il Governo, la volontà è quella di destinare il bonus ai ragazzi italiani che ogni anno compiono diciotto anni. Quindi, se la proposta diventasse legge a breve, per l’anno 2016 sarebbe garantito il bonus per i cittadini nati nel 1998, mentre se la proposta diventasse ufficiale per l’anno 2017, il bonus sarebbe invece destinato ai cittadini che diventano maggiorenni nati nel 1999.

Anche se non c’è ancora nulla di confermato, e di concreto, quello che invece è parso sin da subito molto chiaro sono le restrizioni alle quali il bonus cultura sarebbe soggetto. Se da una parte, infatti, è vero che annunciando questa idea il governo ha dimostrato di essere dalla parte dei giovani, è altrettanto vero che sono molti i paletti che escludono dall’iniziativa parte consistente dei cittadini.

Al bonus potranno accedere ragazzi italiani e stranieri, ma verranno esclusi gli extracomunitari, anche se cresciuti in Italia, nonostante dimostrino di aver frequentato l’intero ciclo di studi nel nostro paese, una parte consistente di ragazzi che, con molta probabilità, potrebbero voler accedere alla cittadinanza italiana.

Saranno esclusi dal provvedimento anche i cittadini, di seconda generazione, che sono nati e cresciuti in Italia e che rappresentano una larga fetta di popolazione che, stando al 2016, compiranno la maggiore età quest’anno.

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