Lo scandalo delle uova contaminate: cosa c’è da sapere

Quello delle uova contaminate è un argomento scottante che in questi giorni preoccupa e non poco. Si parla di una sostanza, il Fipronil, che avrebbe contaminato alcuni campioni di uova e che spaventa perché pericolosa per la salute dell’uomo. Ma di che cosa si tratta esattamente? Che cosa sta succedendo negli allevamenti d’Italia e di tutta Europa? Facciamo un po’ di chiarezza.

uova contaminate

Da qualche settimana non si parla d’altro: alcune partite di uova e altri prodotti potrebbero essere stati contaminati da una strana sostanza, il Fipronil. Attualmente, nel nostro paese, sono in atto diversi test per verificare la sussistenza di reali pericoli presso allevamenti e impianti di produzione di pasta fresca, uno dei prodotti di eccellenza del nostro paese.

Umbria e Marche sono alcune delle regioni colpite dove la contaminazione è stata verificata. L’istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche ha effettivamente rilevato la presenza di Fipronil all’interno dei campioni di uova esaminati; 0,33 mg/kg è la quantità presente, un valore che ci fanno sapere essere al di sotto del limite di tossicità, fissato a 0,72 mg/kg.

Ma questo non basta. Quando si tratta di alimenti e di salute è facile, e anche comprensibile, che si scateni il panico tra i consumatori. I controlli, in ogni caso, continuano e i Carabinieri dei Nas hanno comunicato che ci sono stati effettivi casi in cui la contaminazione è avvenuta. Nella zona di Viterbo e di Ancona sono state sequestrate circa 60 mila uova e 3 capannoni da allevamento contenenti circa 27 mila galline ovaiole.

Questo è quello che sta succedendo nel nostro paese, ma il problema è molto più ampio e riguarda l’Europa intera. Attualmente sono 15 i paesi europei che hanno ricevuto partite di uova contaminate che provenivano da Belgio e Olanda. Non ci resta che aspettare nuovi aggiornamenti e che vengano eseguiti nuovi controlli, ma intanto cerchiamo di informarci al meglio su questa sostanza di cui tutti parlano ma di cui pochi sanno.

Il nome chimico del Fipronil è Fluocianobenpirazolo e si tratta di un insetticida che viene utilizzato per combattere pulci, zecche e parassiti che si formano all’interno del pollame. L’Unione Europea vieta l’utilizzo di questo prodotto sugli animali che vengono poi destinati all’alimentazione e la domanda è presto detto; come è possibile che allora siano stati rivelati casi di presenza di questa sostanza all’interno di galline ovaiole?

Il Fipronil è invece consentito come anti-parassitario per cani e gatti. Chi vive con un animale, del resto, lo sa bene quanto è importante sottoporre gli amici a quattro zampe ai trattamenti periodici anti-pulci. All’interno dei prodotti che usiamo per i nostri animali il Fipronil è presente con molta probabilità, ma in questo caso non ci facciamo troppi problemi a toccare il nostro cane e il nostro gatto e a stare a contatto con loro dopo il trattamento.≤

Questo perché non ci sono rischi in questo senso, così come non ci sono reali ed effettivi rischi se si mangia un uovo contaminato. Quello che è pericoloso, invece, è la continuata esposizione al consumo di prodotti contaminati. Dolci, creme e pasta fresca, se contaminati e mangiati di continuo possono creare effettivi problemi all’organismo.

Questo è quello che bisogna sapere, anche se è importante rimanere sempre aggiornati sugli sviluppi delle indagini. Ma non sarebbe il caso, intanto, di interrogarci come è possibile, invece, che una sostanza vietata nell’allevamento di animali da alimentazione sia comunque presente anche se in piccole quantità?

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