Balneoterapia in gravidanza: a cosa serve?

Un’atmosfera calda e accogliente, luci soffuse, profumi dell’aria. Non è indispensabile andare in una Spa per rilassarsi un po’, anche in casa si può creare l’ambiente giusto: è sufficiente l’aiuto di qualche candela e una vasca piena di sali e essenze profumate. Ed ecco che un abituale gesto di igiene e cura della propria persona può trasformarsi in uno straordinario trattamento di bellezza. Scopriamo tutti i benefici della balneoterapia in gravidanza.

a che serve la balneoterapia in gravidanza

Balnoterapia in gravidanza: Lavanda, rosa o mandarino?

Ne basta un tappo colmo, da versare in una vasca piena d’acqua. E l’effetto è garantito. Infatti, gli oli da bagno sono uno degli ingredienti principali della balneoterapia. Si tratta di una miscela di oli vegetali ed essenziale che, dispersi in acqua sotto forma di minutissime goccioline, aderiscono alla pelle dandole morbidezza e nutrimento. Inoltre, l’effluvio odoroso agisce sul sistema nervoso, favorendo il rilassamento. Ma quali sono le fragranze più indicate? Come scegliere quella giusta per sé? Semplicemente in base all’effetto che si desidera ottenere. Con una premessa, però: la donna in gravidanza è più sensibile agli odori, per questo alcune essenze, magari già utilizzate in passato, potrebbero risultare fastidiose. Per evitare sorprese, prima di acquistare l’olio è meglio annusarlo. Inoltre, è consigliabile non mescolare più oli nella vasca perché la profumazione verrebbe alterata e potrebbe venir fuori un mix sgradevole. Se hai voglia di rilassarti, la fragranza migliore è senza dubbio la lavanda, che ha un effetto rilassante. E’ ottima anche se sei raffreddata, dal momento che alla lavanda sono riconosciute proprietà antisettiche, che aiutano a sedare la tosse e a favorire l’espettorazione.

Se hai bisogno di una sferzata di energia, l’essenza più indicata è il mandarino, che tonifico e regala buon umore, grazie al suo effetto stimolante sulle endorfine. Ha proprietà simili agli altri agrumi, ma in forma più lieve e attenuata. Ecco perché di solito piace a tutte le donne in attesa, anche a chi soffre di nausee mattutine. Se l’idea di diventare mamma ti crea ansia o se, in generale, ti senti un po’ stressata. Prova il bagno all’essenza di rosa, che dona tranquillità. In più rende la pelle morbida ed elastica. Se senti le gambe un po’ gonfie e pesanti, prima di entrare in vasca massaggiati dalla caviglia alla coscia con l’olio di betulla. E subito dopo entra in acqua. Quest’olio non ha una fragranza particolare, quindi non agisce a livello aromaterapico. Ha tuttavia, proprietà drenanti, dal momento che sblocca i gangli linfatici e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Bagno in gravidanza con un po’ di sale

In aggiunta agli oli o anche al loro posto, se non gradisci profumi particolari, sciogli in acqua i sali. Può andar bene anche il normale sale grosso da cucina. Se, invece, si desidera un prodotto più ricco è possibile utilizzare i sali Himalayani: di colore rosa, di forma perfetta e regolare. Vengono estratti direttamente dalle rocce dell’Himalaya e, a differenza del sale marino che contiene solo clorulo di sodio, hanno ben 84 oligoelementi. Un tempo quasi difficili da trovare in commercio, ormai si possono acquistare ovunque. Ma quali sono in dettaglio i loro benefici? I sali himalayani combattono la ritenzione idrica favorendo l’eliminazione dei liquidi che ristagnano a livello sottocutaneo. In più esercitano un’azione antinfiammatoria a livello muscolare e articolare. Quindi, sono l’ideale soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza quando, con l’aumento di peso è facile sentire i muscoli indolenziti e le articolazioni più rigide. Infine, l’immersione nell’acqua in cui sono stati disciolti permette di apportare nutrimento alla pelle e di renderla più liscia. Oltre che per il bagno (occorrono circa 4-5- cucchiai in una vasca colma d’acqua), i sali rosa si possono usare come esfoliante: basta preparare un composto con due cucchiai di sali più due di olio di mandorle dolci o di oliva leggermente riscaldati e strofinarlo delicatamente sulla cute. Così facendo si eliminano le cellule morte dello strato corneo e si favorisce la penetrazione dei principi attivi disciolti nel bagno.

Consigli per la balneoterapia in gravidanza

Per un’azione purificante e levigante più profonda, puoi aggiungere nell’acqua anche due o tre cucchiai di bicarbonato di sodio (proprio quello che si usa in cucina): la pelle, ripulita da impurità e tossine, sarà più morbida e vellutata. Se, invece, la cute è secca e irritata, uno degli ingredienti migliori è l’avena. Si trova in farmacia o in erboristeria, solitamente in buste monodose ed è utile per nutrire e lenire eventuali irritazioni e pizzicori, specie se dovuti ad ansie di origine nervosa.

Al termine del bagno, dopo circa 15-20 minuti svuota la vasca e. con il telefono della doccia, fai un veloce risciacquo con acqua fresca: è un ottimo trucco per ritemprare il fisico e riattivare la circolazione. Se non si gradisce la temperatura fredda su tutto il corpo, è possibile mettersi sedute nella vasca e dirigere il getto d’acqua solo sugli arti inferiori, dai piedi fino alle cosce. Uscita dall’acqua, avvolgiti nell’accappatoio, che avrai precedentemente riscaldato sullo scaldasalviette e sdraiati sul letto per una decina di minuti con gli occhi chiusi e le gambe leggermente sollevate.

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