Abbronzarsi in gravidanza

Con l’arrivo della bella stagione sale la voglia di stendersi al sole, rilassarsi e abbronzarsi. Un modo semplice anche per le donne incinta di passare del tempo al mare e di coccolarsi. Molte donne però si chiedono se il sole non possa fare male al bambino e se sia possibile prenderlo quando si è incinta. Se anche tu sei fra queste e vuoi sfoggiare la tintarella senza rischi per te e per il tuo piccolo, segui i nostri consigli e i suggerimenti che abbiamo da darti per un’abbronzatura sicura e piacevole.

Come abbronzarsi in gravidanza

La bella stagione è arrivata e anche le mamme incinta sentono la voglia di farsi baciare dal sole, che sia in giardino, stese sulla sdraio, in balcone oppure al mare. Sono tante però le domande ed i dubbi che assalgono le gestanti al momento di coricarsi sotto i raggi: Il sole farà male al bambino? I raggi solari possono causare qualche problema alla pancia? Posso prendere la tintarella nonostante la mia condizione?

Niente paura siamo qui per aiutarti. Per prima cosa sappi che il sole non è dannoso per le donne in gravidanza, ma esistono comunque alcune precauzioni che bisogna rispettare prima di prendere la tintarella.  In generale è fondamentale seguire tutti quegli accorgimenti generali che sono sempre consigliati dagli esperti quando ci si appresta ad esporsi ai raggi solari, qualche accortezza in più è utile se si aspetta un figlio.

Ciò non significa che se sei incinta non puoi prendere il sole. Innanzitutto perché una donna in gravidanza non è malata, anzi, deve e può fare tutto quello che faceva prima senza alcun problema perché non è malata e sta attraversando un momento naturale della propria vita. Inoltre, pochi lo sanno, ma una donna in stato interessante ha bisogno di esporsi al sole perché grazie a ciò riceve vitamina D utile per l’umore e per rilassare la mente ed il corpo.

I Consigli per abbronzarsi in gravidanza senza rischi e nel migliore dei modi

Vediamo ora qualche accorgimento da seguire quando si sceglie di esporsi al sole

La crema solare: la prima regola di una buona abbronzatura è la crema solare, da spalmare sulla pelle prima di esporsi al ai raggi, anche dopo che ti sei già abbronzata. Meglio scegliere quelle ad alta protezione che svolgono il ruolo di barriera dell’epidermide.

La crema solare dovrà avere un elevato livello di protezione sia per quanto riguarda i raggi UVA che quelli UVB. Il grado della protezione da scegliere dipende dal fototipo della donna. Di solito è è preferibile non scegliere unguenti con un fototipo al di sotto dei 15 spf. Ovviamente una donna che ha una carnagione molto chiara e occhi azzurri dovrebbe utilizzare una crema con protezione molto più elevata rispetto ad una ragazza con pelle olivastra e capelli ed occhi scuri.

Ogni giorno inoltre andrebbe necessariamente applicata una crema idratante fornita di un fattore di protezione in modo da rendere morbida e al tempo stesso anche proteggere la pelle del volto, in modo da evitare la formazione di macchie.

La crema solare va spalmata sull’epidermide almeno 30 minuti prima di esporsi al sole, in quantità elevata e attendendo che si asciughi bene grazie al massaggio. Fondamentale ricordare che non vanno mai dimenticate alcune zone del corpo, come i piedi, le mani e le orecchie, che spesso non si proteggono e che per questo si scottano.

Quasi tutte le protezioni solari, di ogni marca, sono adatte pure nel periodo della gravidanza. Chiedi anche qualche consiglio al farmacista per scegliere il prodotto migliore.

L’idratazione: soprattutto quando si è incinta è importantissimo idratarsi bevendo molta acqua – almeno due litri al giorno – e mangiando frutta e verdura. Se non ti va di bere in continuazione acqua e fai fatica a mandarla giù, puoi provare anche con le granite ed i frullati, oppure una bella fetta di anguria che contiene per il 90% acqua, terrà la tua pelle fresca e soda, ti aiuterà a ridurre la ritenzione idrica ed il rossore.

Copriti: un’altra regola fondamentale è quella di non rimanere per troppo tempo sotto il sole. E’ assolutamente d’obbligo il cappello in testa appena si arriva in spiaggia, meglio se con la tesa larga in modo da poter proteggere non solo il viso, ma anche le spalle dai raggi solari. In questo modo suderai di meno ed eviterai il surriscaldamento corporeo.

Importante pure l’abbigliamento, da preferire gli abiti molto leggeri e con dei colori chiari. Ottimo come tessuto il lino oppure il cotone, poiché entrambi aiutano l’aria a circolare. Infine inforca gli occhiali da sole, per riparare viso e occhi.

Esponiti con criterio: se sei in dolce attesa evita di rimanere per troppo tempo sdraiata a prendere il sole oppure seduta. Soprattutto se stai attraversando il primo trimestre. Se sei sulla spiaggia non esporti ai raggi caldi nelle ore di punta, ossia dalle ore 11 alle 16, quando il sole è più caldo e aggressivo sulla pelle. Trascorri queste ore facendo un bel riposino ristoratore, oppure rimani a leggere un libro sotto l’ombrellone. Fai però molta attenzione che quest’ultimo non lasci passare lo stesso i dannosi raggi del sole.

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