Quando i sogni diventano realtà: la Cenerentola di Walt Disney

Cenerentola: la fiaba, il film d’animazione, il live action “Ho trovato, ho trovato”…non un vestito antiquato come cita la celebre canzone, ma un altro classico molto amato dai fan Disney di cui collezionare i meravigliosi funko pop: Cenerentola (Cinderella). Cenerentola è orfana di madre e padre, ma prima di morire il padre ha risposato una donna, la perfida Lady Tremaine, che a sua volta ha due figlie: Genoveffa e Anastasia. Le due sorellastre di Cenerentola sono, almeno nel primo film d’animazione, due giovani dispettose, viziate e anche piuttosto brutte esteriormente, oltre che interiormente. Infatti Cenerentola, chiamata così a causa della

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Cenerentola: la fiaba, il film d’animazione, il live action

“Ho trovato, ho trovato”…non un vestito antiquato come cita la celebre canzone, ma un altro classico molto amato dai fan Disney di cui collezionare i meravigliosi funko pop: Cenerentola (Cinderella).

Cenerentola è orfana di madre e padre, ma prima di morire il padre ha risposato una donna, la perfida Lady Tremaine, che a sua volta ha due figlie: Genoveffa e Anastasia. Le due sorellastre di Cenerentola sono, almeno nel primo film d’animazione, due giovani dispettose, viziate e anche piuttosto brutte esteriormente, oltre che interiormente.

Infatti Cenerentola, chiamata così a causa della cenere di cui sporca occupandosi di tutte le pulizie nel palazzo dove vive con la sua famiglia acquisita, viene continuamente mortificata dalla matrigna e dalle sue figlie. Nonostante ciò la fanciulla non perde la sua bontà e il suo spirito positivo e sognante, ereditato dal padre, e stringe amicizia con dei topolini che la supportano in ogni momento.

I topolini più famosi sono Giac e Gus Gus, che guidano in buona sostanza il lavoro degli altri topini che fabbricano un abito a Cenerentola per il gran ballo organizzato dal re del regno, affinché suo figlio, il principe, trovi moglie fra le nobili presenti all’evento.

Quando però la fanciulla palesa la volontà di andare al ballo alla Tremaine e alle sue sorellastre loro la deridono e le sfasciano il vestito, riducendolo in brandelli, in modo da impedirle di andare con loro, ritenendola per giunta una sguattera a cui il principe non potrebbe interessarsi. In realtà la bellezza di Cenerentola suscita in loro invidia e preoccupazione e porta al crudele gesto, di fronte al quale la giovane crolla in un profondo sconforto.

Corsa in giardino a piangere, fra la rabbia e la tristezza dei suoi amici topolini che empatizzano con lei, a un certo punto si materializza la fata Smemorina, che le accarezza i capelli e trova le parole giuste per confortarla. Inoltre la fata, grazie alla sua magia, veste Cenerentola con un abito da vera principessa e trasforma una zucca nella carrozza che possa accompagnarla al ballo.

L’unico avvertimento è che l’incantesimo finirà con lo scoccare della mezzanotte, perciò entro quell’ora la fanciulla dovrà essere rientrata a palazzo.  Quando Cenerentola giunge nella sala da ballo il principe non ha occhi che per lei e la sceglie per danzare.

L’aspetto regale e i movimenti del ballo, fra i numerosi ospiti, rendono difficile a Lady Tremaine riconoscere la sua figliastra, ma ovviamente la donna è profondamente disturbata dal fatto che il principe non sia stato attratto dalle sue figlie e che stia ballando con una “nobile” che le è apparentemente sconosciuta.

A mezzanotte, prima che il principe possa chiedere a Cenerentola chi sia e da dove venga, la ragazza fugge via e durante la corsa alla carrozza perde una delle scarpette di cristallo di cui le ha fatto dono la fata. Ormai in prossimità di casa l’incantesimo svanisce e anche se Cenerentola sa di dover tornare alla sua routine è felice per la meravigliosa serata da sogno trascorsa.

Il principe, a sua volta, ostinato a trovare la fanciulla con cui ha danzato e di cui si è innamorato a prima vista, bandisce nel regno una prova della scarpetta, promettendo di sposare colei che riuscirà a indossare la pregiata calzatura.

Quando i messi della famiglia reale arrivano al palazzo dove vive Cenerentola con la matrigna e le sorellastre, Lady Tremaine chiude in soffitta la fanciulla in modo che non possa misurare la scarpetta, mentre le sue figlie fanno di tutto per farsi entrare la calzatura di cristallo, che però risulta troppo piccola e stretta per i loro piedoni lunghi e paffuti.

I topolini architettano uno stratagemma e riescono a liberare la loro amica, che si presenta ai messi per provare la scarpetta. La matrigna indignata fa inciampare il Duca, che ha in mano la calzatura, e quest’ultima cade a terra e si rompe. Il duca è disperato pensando alla reazione del re e del principe, ma Cenerentola tira fuori l’altra scarpetta e la indossa dimostrando di essere lei la fanciulla che cercano.

La fanciulla così viene condotta fuori dal castello, dove era come prigioniera, e sposa il principe, col quale vive per sempre felice e contenta. Sia la fiaba di Perrault che il primo film d’animazione, al quale sono seguiti altri due capitoli integralmente sviluppati dalla Disney, propongono la stessa trama, senza differenze sostanziali.

Diversa è la situazione per la versione di Cenerentola raccontata dai fratelli Grimm che si discosta dalle altre in dettagli affatto trascurabili (come il padre della protagonista che non è morto ed è un uomo piuttosto folle) e con dei risvolti a volte piuttosto macabri (per esempio le sorellastre di Cenerentola vengono accecate e per Anastasia non c’è possibilità di riscatto, come avviene invece nel secondo lavoro della Disney).

Il live action, pur mantenendo intatto l’assetto originale del film d’animazione, vede inserita qualche novità, per citare la più importante: il primo incontro tra Cenerentola e il principe. I due non si conoscono al ballo ma durante una battuta di caccia, dopo che la fanciulla evita la morte di un cervo e il principe resta ammaliato da lei.

Inoltre come siamo ormai abituati, e talvolta piacevolmente, a vedere nei live action i cattivi non sono mai tali in maniera assoluta, ma hanno sempre dietro un gran dolore che li ha segnati e cambiati o una possibilità di redenzione.

Cenerentola: quando un sogno diventa realtà

Cinderella, o anche solo Ella come l’abbiamo conosciuta nel live action Disney e nella settima stagione della serie tv di Once upon a time è insieme al topolino Gus Gus il solo personaggio della tradizione cinematografica ad avere un bobblehead ufficiale, anche se in più versioni.

La prima edizione di Cenerentola funko è numerata col 41 e rappresenta la “principessa” Disney nel suo abito azzurro prodotto dalla magia della fata Smemorina. Ha i capelli biondi raccolti e un cerchietto blu le fascia parte del capo. Porta degli orecchini a bottone in tinta col vestito e dei guanti sempre del medesimo colore. Insomma questo bobblehead, come tutti gli altri che collezioniamo, ripropone con fedeltà l’immagine del personaggio.

A seguire, numerato 138, il funko pop dedicato alla Cenerentola del live action, interpretata dalla bellissima Lily James, a cui il pupazzetto chiaramente si ispira nella somiglianza. A differenza del film animato, Ella del lavoro del 2015 oltre alle scarpette di cristallo, ha anche il vestito che riprende il motivo del cristallo, infatti è un abito di swarovski meraviglioso e diventato subito iconico.

Inoltre di Cinderella abbiamo una versione più aggiornata, sempre ispirata al film d’animazione di Walt, l’immagine in evidenza di questo articolo, che riprone l’abito in un blu più scuro e lucido e vede Cenerentola tenersi le estremità del vestito con le mani, quindi in procinto di camminare o di inchinarsi. Gli orecchini ci sono, ma sono meno evidenti rispetto alla prima edizione e anche il biondo della chioma proposto è più chiaro e meno tendente al giallo del quarantunesimo bobblehead.

Oltre le menzionate, ci sono anche delle versioni di Cinderella Glitter e Hipster che sono semplicemente calchi dei precedenti, con appunto il dettaglio dei brillantini che richiamano il luccichio del cristallo e poi come per altri funko si è fatta la scelta di produrre un off topic che ci mostra una principessa con gli occhialoni da vista, dandole quel tocco nerd che per noi collezionisti è un omaggio.

Gus Gus: uno dei pochi roditori amati dalle donne

Gus Gus, il mito, la leggenda. Celebre per frasi come: “Pruderò moltissimo” dopo un invito alla prudenza, Gus è un topolino che viene accolto dagli altri del palazzo in cui vive Cenerentola, a cui la ragazza dà una t-shirt, un po’ stretta per il roditore pacioccone, e un cappellino. Giac diventa il suo migliore amico e compagno di avventure, soprattutto nelle incursioni in cui è coinvolto anche il gatto della Tremaine, Lucifero.

In tutte le edizioni (2 ed entrambe relative al live action), il topolino è, come suddetto, nella scarpetta di Cenerentola. La sola differenza tra le due edizioni è che la seconda è glitterata. Inoltre Gus Gus non ha abiti, ma viene ridimensionato in qualche modo al suo ruolo di animaletto piuttosto che al topo del classico che aveva caratteri spiccatamente più umanizzati e atti ad attirare chiaramente l’attenzione di un pubblico più giovane….ma Gus Gus si ama in tutte le salse e a tutte le età!

 

 

 

 

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Una risposta

  1. Nikky

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