Timo: storia, proprietà e caratteristiche

Tra le piante aromatiche è forse quella meno conosciute, ma resta il fatto che il timo è una pianta ricca di proprietà, benefiche e anche cosmetica, e ha una storia molto antica che attraversa la storia del sapere dell’uomo. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sul timo, dalle sue caratteristiche alle peculiarità della sua coltivazione.

timo

La nostra macchia mediterranea è un ambiente molto fertile che ci regala delle bellissime erbe aromatiche. Tutte sono molto profumate e hanno diverse proprietà specifiche e benefiche, oltre ad avere un ottimo sapore. Per questo motivo le erbe aromatiche vengono spesso utilizzate in cucina e, dai più appassionati, anche coltivate direttamente in giardino o in terrazzo.

Tra queste, c’è una pianta che forse è meno conosciuta del più comune basilico o rosmarino, ma questo non significa che abbia meno proprietà o una storia meno interessante da conoscere. Parliamo del timo, una pianta aromatica profumata e molto impiegata non solo in cucina, ma anche in cosmetica e in campo erboristico.

Il timo è una pianta aromatica arbustiva, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è alta circa mezzo metro. Il suo fusto è molto legnoso, soprattutto nella parte inferiore, ed è molto ramificato, tanto da dare alla pianta l’inconfondibile aspetto a forma di cespuglio molto compatto. Per questo motivo il timo è considerato anche una pianta da decorazione, perfetta per abbellire e profumare il giardino e il terrazzo, soprattutto nelle sere d’estate, quando sprigiona un buon profumo.

Vediamo di scoprire qualcosa di più sulla crescita del timo e sulla sua coltivazione. Il timo cresce in modo spontaneo vicino al mare, ma può crescere anche lungo i terreni più aridi e soleggiati. La sua storia è molto antica e affonda le sue radici nel mondo greco. Gli antichi greci chiamavano questa pianta thymus, la cui etimologia rimanda alla parola thymos, che significa vitalità e respiro. Questo, secondo gli antichi, rimandava metaforicamente al cuore, inteso come la sede del coraggio e dell’ardore.

Nell’antichità questa pianta rappresentava il coraggio e l’ardore, tanto che i soldati, prima di andare in battaglia, erano soliti tonificare il corpo facendo dei grandi bagni a base di timo e bevevano tisane a base di timo per rinvigorire lo spirito. Anche i più antichi Egizi conoscevano il timo e lo utilizzavano durante i procedimenti di imbalsamazione nella convinzione che l’anima dei defunti trovasse la sua casa all’interno dei fiori del timo.

Questo perché all’interno del timo erano presenti diversi olii essenziali che impedivano il proliferare dei batteri e la putrefazione dei tessuti. Si narra che i Greci, inoltre, fossero soliti mangiare il miele che le api producevano a partire dalla pianta di timo e che offrissero da bere ai propri invitati, durante i banchetti, del vino aromatizzato proprio con il miele di timo.

Anche i Romani conoscevano questa pianta e le sue proprietà e lo utilizzavano per purificare gli ambienti, aromatizzare i cibi e insaporire i formaggi. Inoltre un’antica credenza riteneva che bruciare le foglie del timo fosse un pratico rimedio per tenere lontano gli scorpioni. Lo stesso Plinio scriveva: “un decotto preparato con dell’aceto per combattere il mal di testa e le morsicature”.

Nel corso del Medioevo, le dame di compagnia ricamavano i fiori di timo sui vestiti dei cavalieri e nascondevano piccoli rametti di questa pianta all’interno dei vestiti dei combattenti come buon auspicio per la battaglia e per infondere ardore e coraggio. Durante questo periodo erano molto note le proprietà di questa pianta e si racconta che Carlo Magno in persona ordinò la coltivazione del timo in tutti i giardini dedicati alle coltivazioni erboristiche.
Santa Ildegarda, una celebre erborista, utilizzava il timo come rimedio naturale contro i pidocchi e contro la lebbra, mentre qualche tempo dopo il botanico Mattioli affermò che questa pianta era un ottimo rimedio contro l’asma, i reumatismi, le infezioni della vescica e i batteri dell’intestino.

Durante il Rinascimento si afferma l’usanza del timo cotto, utilizzato come medicina per le persone asmatiche e per tutti quelli che venivano avvelenati. Del resto il timo, insieme al rosmarino e alla lavanda, era utilizzato per la preparazione dell’aceto dei quattro ladroni, un rimedio antico considerato un vero e proprio toccasana per tutti i mali, peste compresa.

Una leggenda molto antica narra che durante la pestilenza che colpì la città di Tolosa nel lontano 1630, quattro ladri si aggiravano per le case degli appestati facendo razzia di oggetti e preziosi, non curanti del pericolo del contagio. Una volta catturati, i quattro ladri vennero condannati all’impiccagione, ma prima di essere giustiziati rivelarono il segreto che li avrebbe tenuti lontani dalla peste: un intruglio di erbe aromatiche, tra cui spiccava proprio il timo.

Gli utilizzi del timo

Oggi il timo è utilizzato per insaporire i cibi, come la carne e il pesce, ma viene impiegato molto anche per aromatizzare i contorni, come le patate e i legumi. Si tratta di una spezia molto ricca di proprietà benefiche, come ci ricordano tanti erboristi; il timo è ricco di potassio, ottimo per regolare i liquidi e tenere a bada la pressione del sangue, contiene ferro, calcio, manganese e selenio e molte vitamine del gruppo B, oltre alla vitamina A e al beta-carotene, perfetta per prendersi cura della propria pelle.

Il timo contiene anche acido folico, vitamina K e vitamina E e ha molti principi attivi che lo rendono una pianta molto efficace contro diversi disturbi. Il timo, per esempio, è molto efficace contro i problemi dell’apparato respiratorio, ma si prende cura anche dell’apparato gastrointestinale e delle vi urinarie. Ha una buona azione anti-settica e grazie alla sua azione balsamica è perfetto anche per lenire la tosse.

Per questo motivo lo sciroppo a base di timo è l’ideale per ripulire i bronchi e per curare la tosse. L’infuso a base di timo, invece, ottimo come tisana viene spesso utilizzato un valido rimedio contro i dolori mestruali, l’indigestione, la nausea e la flatulenza.
Esistono anche i bagni a base di olio essenziale di timo, utilizzati come rimedio per dare sollievo ai dolori causati dai reumatismi e per alleviare i problemi respiratori. Ma non solo questo; sono molti i cosmetici a base di timo che offrono freschezza e azione anti-batterica. Per questo motivo sono molti i prodotti deodoranti a base di timo che si trovano in commercio e che si utilizzano per eliminare il cattivo odore dai piedi e dalle ascelle.

Il timo è inoltre una pianta molto indicata per purificare la pelle, soprattutto se grasse e impura. In commercio si trovano diverse creme per il viso a base di timo, maschere purificanti che liberano i pori dalle impurità e aiuta la pelle del viso a liberarsi delle fatiche e dello stress quotidiano. Gli estratti di timo e l’olio essenziale, invece, sono molto utilizzati per preparare shampoo, lozioni o oli specifici indicati soprattutto per i capelli grassi.



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