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Impastatrice planetaria: come utilizzarla al meglio

L'impastatrice planetaria Ë un piccolo elettrodomestico che ci facilita moltissimi compiti in cucina: dall'impastare al montare, tutto può essere fatto in modo veloce, semplice e senza sporcare. I modelli di impastatrice planetaria sono davvero tanti. La differenza non sta solo nel design ma anche, e soprattutto, nelle caratteristiche tecniche. Ogni planetaria ha delle istruzioni che vanno attentamente seguite per far si che questo piccolo elettrodomestico possa aiutarci in cucina per parecchio tempo. Vi sono però delle linee guida che valgono per tutti i modelli. Ecco quali sono.

impastatrice planetaria

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

impastatrice planetaria

Attenzione al tipo di impasto

La cosa più importante da valutare Ë, innanzitutto, il tipo di impasto con cui abbiamo a che fare. Se, ad esempio, dobbiamo semplicemente montare della panna, non ci sono particolari regole da seguire, se non quello di non riempire troppo la ciotola. Stesso discorso va fatto per gli impasti molto morbidi come, ad esempio, quello per la ciambella o per il pan di Spagna. Discorso ben diverso va fatto per gli impasti molto corposi.

Un impasto come, ad esempio, quello per il pane o per la pasta, Ë molto denso e corposo ed è quindi necessario che il motore sia in grado di impastare l’impasto senza che si sforzi. Cosa fare quindi? Se devi ancora acquistare la planetaria (e in tal caso puoi visitare il sito impastatriceplanetariaclick.com ) il consiglio Ë quello di acquistarne una che si adegui alle tue esigenze. Prepari spesso pasta e pane fatti in casa? Allora acquista una planetaria con un buon motore: almeno 1000 Watt se acquisti un planetaria a trasmissione a cinghia o almeno 300 Watt per una planetaria a trazione diretta.

Attenzione alle velocità

Un altro errore da non commettere Ë quello di utilizzare male le diverse velocità.Le planetarie hanno velocità variabili e possono essere sia a controllo elettronico sia meccanico. Le velocità alte sono indicate soprattutto per montare e, in questo caso, la frusta da utilizzare è quella a filo.

Se, invece, vogliamo lavorare degli impasti densi, la velocit‡ da mantenere per tutta la durata della lavorazione Ë la prima o, al massimo, la seconda. In questo modo il motore non solo lavorer‡ l’impasto alla perfezione ma non si surriscalder‡.†In questo caso la frusta da utilizzare Ë il gancio.

Infine vi sono le velocità intermedie, perfette per la frolla o per cupcake. In questo caso la frusta da utilizzare Ë la foglia. Comunque, qualunque sia il tipo di impasto, è sempre meglio iniziare a lavorare alla velocità più bassa per poi arrivare gradualmente alla velocità desiderata. Consideriamo ad esempio gli impasti montati:† partire con una velocità alta potrebbe far fuoriuscire il contenuto.

Anche in questo caso è importantissimo tenere conto del tipo di impasto che si vuole lavorare. In genere è buona norma partire con la velocità più bassa perchè se ad esempio vogliamo montare la panna, partire con una velocità alta potrebbe far fuoriuscire il contenuto.
Quindi, per utilizzare al meglio le velocità Ë bene partire sempre dalla più bassa per arrivare man mano a quella più alta per gli impasti molto morbidi. Le velocità alte sono indicate soprattutto per montare e, in questo caso, la frusta da utilizzare è quella a filo.

Se, invece, vogliamo lavorare degli impasti densi, la velocità da mantenere per tutta la durata della lavorazione è la prima o, al massimo, la seconda. In questo modo il motore non solo lavorerà l’impasto alla perfezione ma non si surriscalderà. In questo caso la frusta da utilizzare è il gancio. Infine vi sono le velocità intermedie, perfette per la frolla o per cupcake. In questo caso la frusta da utilizzare è la foglia.

Se la tua planetaria è dotata di attacchi motore a cui possono essere collegati i diversi accessori, anche in questo caso va tenuto conto del tipo di accessorio e dell’attacco a cui va collegato. Un tritacarne, ad esempio, va utilizzato a bassa velocità, cosÏ come la sfogliatrice. Un tritatutto, invece, può essere utilizzato alla massima velocità.

Rispetta le quantità

Infine è molto importante rispettare le quantità che vengono indicate sul libretto di istruzioni. In generale un motore da 1000 Watt di potenza (275 Watt per un motore a trazione diretta) riesce ad impastare circa 500-600 g di impasto per pane e 1 Kg di impasto per torta. E’ importante non farsi ingannare dalla capacità della ciotola. Non è raro trovare planetarie con una ciotola da ben 7 litri ma che montano un motore da 600 Watt. Lavorare una quantità di impasto superiore a quella consigliata potrebbe portare non solo alla rottura del motore ma anche di alcune parti meccaniche del mandrino se questo non è realizzato in acciaio. La planetaria è un’alleata in cucina. Se rispetti queste semplici regole ti accompagnerà a lungo in tutte le tue preparazioni.

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