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Scegliere il materasso

La camera da letto è la stanza della casa in cui trascorriamo più tempo in assoluto, per giunta un tempo indispensabile per rigenerare il nostro organismo quotidianamente grazie al sonno. Ma guai se il riposo non è perfetto. Ed è il letto l'elemento che ci accoglie per almeno otto ore al giorno e che si fa apprezzare per la sua importanza soprattutto quando siamo costretti a rinunciarvi, anche parzialmente. Ma del letto la parte che più conta è il materasso, e va scelto con la massima cura.

Scegliere il materasso

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

6–8 minuti

Scegliere il materasso

Come scegliere il materasso migliore

Il periodo del riposo notturno e del sonno è fondamentale per recuperare tutte le energie che lo stress e i ritmi frenetici della vita moderna ci fanno spendere: se a ciò si aggiunge che spesso il sonno può essere disturbato anche da altri fattori (abitudini sbagliate, disturbi reumatici, alimentazione scorretta, situazioni di tensione psicologica), risulta evidente come la scelta del materasso per il nostro letto debba essere valutata con la massima attenzione, prendendo in considerazione una serie di parametri prima di procedere al suo acquisto.

Modelli di materasso in commercio

In primo luogo, è opportuno fare un rassegna sulle diverse offerte del mercato, che mette a disposizione una grande varietà di opportunità.

materassi a strati pressati

Per esempio i materassi a strati pressati, in kapok o in crine di cavallo. Si tratta di strutture ideate specificamente per le persone allergiche (il kapok è una specie di ovatta che si ottiene dai frutti di una pianta tropicale), che tuttavia hanno bisogno di essere arieggiati con la massima attenzione.

materassi a molle

I materassi a molle, invece, sono più comuni. Si può distinguere tra molle insacchettate e molle biconiche: le prime si caratterizzano per il fatto che ogni molla si muove in maniera indipendente rispetto alle altre, e garantiscono, rispetto alle molle biconiche, una ergonomicità superiore in virtù della portanza differenziata.

Entrambe le tipologie, in ogni caso, assicurano una ottima traspirabilità, a prescindere dall’imbottitura che viene usata, a patto che siano composte da un minimo di 480 molle.

materassi ad acqua e combinati

Mentre i materassi combinati sono realizzati impiegando strati di materiali differenti abbinati (lana, cocco, crine, lattice, eccetera), i materassi ad acqua sono elastici e modellabili, a causa del movimento del liquido interno. S

empre più diffusi nelle case italiane, essi non permettono che l’umidità si disperda verso il basso, essendo impermeabili ed ermetici, e di conseguenza evitano la traspirazione. È opportuno, tuttavia, regolare nel migliore dei modi la temperatura dell’acqua, per evitare che durante il sonno si sudi in maniera eccessiva.

materassi a schiuma viscoelastica

Sul mercato, poi, troviamo i materassi a schiuma viscoelastica (o in Memory Foam), che assicurano che la pressione del corpo sia distribuita in maniera omogenea.

In questo caso, però, bisogna fare i conti con lo svantaggio dell’indurimento della schiuma nel caso in cui la temperatura della camera sia troppo bassa; inoltre, gli affossamenti provocati dal peso del corpo potrebbero risultare limitanti per la libertà di movimento.

materassi in schiuma di poliuretano, naturali e futon

Decisamente più flessibili sono, invece, i materassi realizzati in schiuma di poliuretano, elastici e comodi, che presuppongono che la parte bassa del letto sia aperta; e i futon, composti da un solo strato di lana o cotone, eventualmente mischiati a fibra di cocco e lattice.

Una della ultime novità è rappresenta dai materassi naturali, che sono realizzati con materiali non sottoposti a nessun trattamento, assolutamente naturali, e che possono essere personalizzati a seconda delle esigenze nel caso in cui siano composti da strati sovrapposti e privi di involucro.

materassi in lattice

Infine, non possono essere dimenticati i materassi in lattice (o in lattice mescolato a crine, o lattice mescolato a cocco: dove, insomma, la funzione del lattice è quella di legante): solitamente presentano il marchio di qualità QUL, che indica la veridicità delle indicazioni riguardanti i componenti utilizzati e assicura che non sono state impiegate sostanze nocive.

Altri fattori da valutare nella scelta del materasso

Una volta deciso il tipo di materasso su cui si vuole puntare, la scelta di un letto presuppone di valutare attentamente anche altri elementi.

arieggiare il materasso

Per esempio la possibilità di arieggiare frequentemente il materasso (soprattutto in estate, quando si suda frequentemente): una possibilità evidentemente più difficoltosa nel caso di un materasso a strati pressati, a maggior ragione se posizionato in un letto in cui il cassettone sia chiuso sia in basso che di lato. In generale, un materasso di questo tipo non dovrebbe essere più spesso di quattordici centimetri.

presenza di parti metalliche

Occorre verificare, poi, se il supporto abbia o no parti metalliche. La bioedilizia insegna che in camera da letto dovrebbero essere evitati i metalli, non solo perché favoriscono la comparsa di campi elettromagnetici nuovi, ma anche perché amplificano la portata di quelli già esistenti fungendo da antenna.

Per questo motivo ultimamente i materassi a molle sono sconsigliati, così come quelli ad acqua (non tutti lo sanno, ma l’acqua viene riscaldata attraverso resistenze elettriche; inoltre, l’involucro sintetico agevola la proliferazione di acari e batteri).

fattori allergenici

Bisogna tenere conto, poi, di eventuali fattori allergenici, sia artificiali che naturali (dai mastici alla lana, dalla colla ai crini di cavallo), e della rigidità: è evidente che chi pesa molto necessita di un letto (o, per meglio dire, di un sistema letto) un po’ più rigido rispetto ai bambini, a chi pesa poco e agli anziani.

posizione della colonna vertebrale

Altrettanto importante è una posizione corretta della colonna vertebrale: una rete dotata di doghe a rigidità differente fa sì che la colonna rimanga sempre dritta e, quando si dorme su un fianco, la spalla sprofondi più del busto. La combinazione materasso-rete, invece, deve essere tenuta in considerazione soprattutto in caso di problemi alla schiena.

È evidente che anche la rete migliore risulta totalmente inutile in presenza di un materasso eccessivamente spesso, in quanto tutti i suoi benefici vengono neutralizzati. Premesso che tra una doga e l’altra la distanza non dovrebbe superare i cinque centimetri, la rete deve essere molto più flessibile nei materassi sottili, e dotata di un dispositivo di regolazione della rigidità.

Consigli di utilizzo

Ed ecco infine una serie di piccoli suggerimenti per sistemare al meglio il letto e colloarvi alla perfezione il materasso, tutto al fine di garantirci il miglior sonno possibile.

  • posizione del letto
    Un ultimo elemento di cui tenere conto, poi, è (una volta acquistato il letto) il suo corretto collocamento: esso, infatti, devono rimanere lontano da fonti di disturbo di carattere geologico e da apparecchi e impianti elettrici.
  • non lasciarsi ingannare dalla pubblicità
    Quando si decide quale letto acquistare, è bene verificare che tutte le indicazioni riportate sulle pubblicità o forniteci dai negozianti siano corrette.
  • i bio-materassi non esistono
    Per esempio, quando si parla di bio-materasso, occorre sapere che l’attributo “bio” è concesso solo agli alimenti che soddisfano i requisiti per le coltivazioni biologiche sanciti dall’Unione Europea: la qualifica di “bio” a un materasso, quindi, è fuorviante, e non aggiunge nessuna indicazione corretta al prodotto.
  • e nemmeno il lattice al 100 % naturale
    Anche quando si parla di lattice naturale puro al 100 % bisogna “drizzare le antenne”: il lattice, infatti, in natura è presente allo stato liquido, e per essere compattato e solidificato viene sottoposto a un procedimento di vulcanizzazione che presuppone l’utilizzo di additivi sintetici. Insomma, parlare di lattice naturale al 100 % è sbagliato.
  • evitare i filamenti metallici
    Vale la pena di mettere in evidenza, per altro, che, come già accennato, la bioarchitettura ritiene che la presenza di elementi metallici nel letto non rappresenti un fattore positivo: quando si parla, quindi, di filamenti metallici (di solito di rame) inseriti nel tessuto, nel telaio o nel materasso, per stabilizzare i campi magnetici e fornire un aiuto contro le radiazioni terrestri, si rischia in realtà di aumentare il disturbo elettromagnetico (senza contare che generalmente una terapia fondata su impulsi magnetici dovrebbe essere seguita da personale qualificato).
  • attenzione ai soggetti sensibili
    Gli esperti di radioestesia, per esempio, sono soliti diffidare di tali prodotti, in quanto potenzialmente possono aggravare sintomi già presenti nei soggetti più sensibili.
  • materiali naturali
    Viceversa, i campi esistenti possono essere neutralizzati, almeno parzialmente, dai materiali naturali che non sono trattati: essi, inoltre, favoriscono la creazione di un ambiente confortevole, rilassante e sano.
  • provare il letto prima di comprarlo
    Infine, un ultimo consiglio: a prescindere dal tipo di letto cui si è interessati, prima di procedere all’acquisto è assolutamente indispensabile avere la possibilità di provarlo. Solo un contatto diretto, infatti, permetterà di verificare che il prodotto sia adatto alle nostre esigenze.

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