Miglior conto deposito: come confrontare le offerte disponibili

Sono molti gli italiani che possiedono un conto deposito: si tratta di un prodotto finanziario particolarmente vantaggioso per chi possiede un capitale non eccessivamente grande, vuole ottenere degli interessi a rischio bassissimo, ma non desidera vincolarlo per lunghi periodi di tempo.

Miglior conto deposito: come scegliere?

Sono varie le caratteristiche che deve avere il miglior conto deposito, alcune delle quali sono oggettive, altre invece dipendono dalle necessità del singolo cliente.

Aprire un conto deposito

Un conto deposito è uno strumento finanziario diverso da un conto corrente; quindi ad esso non si possono associare carte di debito o di credito e non si può utilizzare direttamente il denaro disponibile per fare un bonifico o un pagamento. Si tratta in pratica di un serbatoio in cui mantenere il proprio capitale, ottenendo un certo interesse nel corso del tempo. Oggi gli interessi maturabili su questi conti non sono elevatissimi, per questo motivo caratteristica fondamentale per il miglior conto deposito consiste in un costo minimo, vicino allo zero. Lo Stato, peraltro, richiede una certa quota di tassazione sui conti deposito, se la banca aggiunge delle spese per la gestione, la movimentazione del denaro e l’invio dei resoconti, meglio cambiare conto.

Gli interessi maturati

Visto che chi apre un conto deposito lo fa per ottenere degli interessi, appare ovvio come il miglior conto sia quello che ci propone condizioni contrattuali più interessanti. Stiamo, comunque, parlando di cifre che in genere non si avvicinano eccessivamente all’1% annuale, che sono comunque più degli interessi nulli che si ottengono su un conto corrente. Prima di affrettarsi a sottoscrivere il conto che ci offre gli interessi più elevati conviene verificare anche il tipo di vincolo, se presente. Un conto deposito vincolato costringe il proprietario a mantenere intoccato il capitale, per un dato periodo di tempo; questo porta ad un aumento significativo degli interessi maturati. Se, però, ci si trova in una situazione per cui capita spesso di dover prelevare i propri risparmi, allora i conti vincolati sono sconsigliati, a meno di non trovare vincoli molto brevi, ad esempio di soli 3 o 6 mesi. I vincoli prolungati, superiori a un anno, sono interessanti solo per il capitale in sovrappiù, quello che abbiamo la certezza che non ci serva nel prossimo futuro, o nei casi in cui l’offerta economica sia particolarmente ghiotta.

Come funziona il conto deposito

Ogni singola banca ha la possibilità di proporre conti deposito che funzionano come meglio crede e preferisce. Per scegliere il miglior conto deposito è importante anche valutare il funzionamento del prodotto che ci viene offerto. Ci sono, infatti, banche che versano e ricapitalizzano gli interessi ogni 3 o 6 mesi, altre che lo fanno su base annuale. Alcune banche consentono ai propri clienti di ritirare come e quando vogliono il proprio denaro, tutto o in parte, senza spendere nulla; altre invece richiedono il pagamento delle operazioni di questo genere. Visto che stiamo parlando di investimenti sicuri e certi, che però non ammontano a cifre elevatissime, trovare un conto che non porti ad alcun esborso, a quello minore possibile, è sempre la scelta migliore.

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