La febbre nel bambino (prima parte)

Come comportarsi quando il nostro bimbo ha la febbre? Qual’è il metodo di misurazione più adatto e preciso? Quando è opportuno somministrare l’antibiotico? Lo abbiamo chiesto in un’intervista al Dottor Antonio Brienza di Cantù (CO), specializzato in pediatria. * Cos’è la febbre? Quando si può parlare di febbre nel bambino? La febbre è un aumento della temperatura corporea superiore a 37-37.5°C se misurata a livello ascellare, o a 37.5-38°C se misurata a livello rettale o nell’orecchio. La temperatura può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, ingestione di pasti o bevande calde,

Come comportarsi quando il nostro bimbo ha la febbre? Qual’è il metodo di misurazione più adatto e preciso? Quando è opportuno somministrare l’antibiotico? Lo abbiamo chiesto in un’intervista al Dottor Antonio Brienza di Cantù (CO), specializzato in pediatria.
* Cos’è la febbre? Quando si può parlare di febbre nel bambino?

La febbre è un aumento della temperatura corporea superiore a 37-37.5°C se misurata a livello ascellare, o a 37.5-38°C se misurata a livello rettale o nell’orecchio.
La temperatura può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, ingestione di pasti o bevande calde, riscaldamento eccessivo dell’ambiente, pianto: in tali condizioni va quindi ricontrollata.
Quando l’organismo viene aggredito da virus o da batteri, spesso si difende aumentando la sua temperatura, perchè in questa situazione i germi crescono con difficoltà, e il sistema immunitario di difesa diviene più efficiente.
Anche se può sembrare strano, quindi, la febbre è spesso una reazione naturale e utile.

* Qual’è il metodo di misurazione più adatto e preciso per rilevare la temperatura corporea nel bambino?

Preferibilmente la temperatura deve essere misurata a livello rettale o ascellare (le altre misurazioni sono meno precise).
Nel bambino piccolo è consigliabile misurare la temperatura per via rettale; infatti questa misurazione è attendibile, precisa, abbastanza veloce (sono necessari da 1 a 3 minuti).
Nel bambino più grande è preferibile la misurazione esterna (ascellare); in questo caso è necessario che il termometro rimanga a stretto contatto con la pelle per almeno 3-5 minuti.
Come procedere
1. Afferrate il termometro (se di vetro) tra pollice e indice, poi “sbattetelo” più volte con alcuni colpi secchi, fino a che la colonnina di mercurio non è scesa sotto i 36°C, oppure accendere il termometro digitale
2. A seconda della modalità di misurazione:

Per la misurazione rettale
* Mettete il bambino sdraiato sulla schiena, flettendone le gambe sull’addome e tenendole bloccate con una mano all’altezza delle caviglie; oppure a pancia sotto o sul fianco
* Inserite con delicatezza nell’ano il bulbo del termometro (cioè la parte più sottile), per circa 2 cm.
* Accostate i glutei affinchè rimangano ben chiusi.
* Mantenete il bambino ben fermo per tutta la durata della misurazione
Per la misurazione ascellare:

* Posizionate il termometro in verticale, con il bulbo nel cavo ascellare (e non in orizzontale, col rischio che il bulbo scivoli fuori).

* Tenete con forza il braccio del bambino accostato alla parete laterale del torace
* Trascorso il tempo necessario, leggete sul termometro il valore raggiunto (per ottenere la temperatura reale, dalla temperatura rettale vanno sottratte “cinque lineette”, cioè 0,5°C. Ad esempio, se segna 38°C, il vero valore della temperatura corporea è di 37,5°C).

Dott Antonio Brienza
Pediatra di Famiglia – Centro Pediatrico Cantù
Tutor di Pediatria per Università Milano Bicocca
Redattore del sito www.amicopediatra.it

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Una risposta

  1. rosaria chinzer

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