Intervista alla scrittrice Patrizia Rossi

Alla ricerca di letture per il mio bambino e di materiale per il blog, ho scoperto il sito di Patrizia Rossi, nota scrittrice non solo per l’infanzia. L’ho raggiunta telematicamente e lei con estrema gentilezza ha risposto alle mie curiosità. * Hai iniziato a scrivere che eri ancora una bambina. Com’è cominciata questa esperienza? Sono stata una bambina “dislessica” e come sapete leggere e scrivere per un bambino dislessico è difficile. Per fortuna ho avuto una nonna che mi ha aiutato: io leggevo per ore e ore, sulla piccola sedia accanto a lei. Così ho letto un libro che mi

Alla ricerca di letture per il mio bambino e di materiale per il blog, ho scoperto il sito di Patrizia Rossi, nota scrittrice non solo per l’infanzia. L’ho raggiunta telematicamente e lei con estrema gentilezza ha risposto alle mie curiosità.

* Hai iniziato a scrivere che eri ancora una bambina. Com’è cominciata questa esperienza?
Sono stata una bambina “dislessica” e come sapete leggere e scrivere per un bambino dislessico è difficile. Per fortuna ho avuto una nonna che mi ha aiutato: io leggevo per ore e ore, sulla piccola sedia accanto a lei. Così ho letto un libro che mi è piaciuto molto “Tom Sawyer” (di Mark Twain).

Avevo nove anni, e ho pensato di scrivere un libro come quello. E così ho riscritto a modo mio la storia di un ragazzino di nome Tom, poi ho preso una vecchia agenda di pelle marrone e ho rilegato il mio libro. Il desiderio di scrivere è stata la molla che mi ha fatto superare il mio problema. Ma poi nella vita, prima di diventare scrittrice ho fatto mille altre cose.

* Quando scrivi racconti per l’infanzia, cosa speri di trasmettere ai piccoli destinatari dei libri?
Lo stesso senso di libertà che provo io scrivendo. Renderli partecipi del mio sogno d’avventura.

* Hai tradotto molti libri, ma preferisci di più inventare o tradurre?
Ovviamente inventare!!!

* Cosa significa per una scrittrice ricevere il Premio Bancarellino?
È una sensazione meravigliosa incontrare così tanti “tuoi lettori” e mi ricordo che quando è stato detto il mio nome ho cominciato a battere i denti per l’emozione.

* Di cosa ti stai occupando attualmente? Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ho appena terminato di tradurre Brisingr di Paolini, insieme alla traduttrice che ha tradotto gli altri volumi di Eragon e a un’altra “nuova” come me, e a giugno è uscito un mio fantasy da Fanucci, “Il carillon di Ludwig”; ora aspetto che i miei personaggi entrino in una nuova storia.

Grazie a Patrizia Rossi

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