Semi di finocchio

Molto spesso del finocchio siamo abituati a consumare solo gli steli e i gambi, ma esiste un’altra parte della pianta che si può utilizzare in cucina: i suoi semi. I semi del finocchio sin dai tempi antichi sono apprezzati per via delle loro caratteristiche organolettiche, ma anche come rimedi naturali per la cura di disturbi e malattie: in questa guida potrete scoprirne tutti i segreti.

Semi di finocchio 

Origine dei semi di finocchio

Gli antichi Romani erano soliti chiamare il finocchio (Foeniculum vulgare) “fieno profumato”, e in effetti la pianta ha un odore che per certi versi può ricordare questa fragranza. La specie è una ombrellifera erbacea perenne, che produce piccoli fiori gialli che poi si trasformeranno in tanti semini. Mentre come noto le porzioni vegetative sono impiegate in cucina come verdure e contorni, i semi di finocchio sono invece apprezzati come insaporitori per cibi.

Questi semi sono caratterizzati da una forma allungata (5-10 millimetri di lunghezza) e da un colore verde striato di bianco che diventa beige-marroncino con il passare del tempo. È quindi preferibile scegliere un prodotto tendente al verde, chiaramente indice di una maggior freschezza ed aromaticità.

Caratteristiche nutrizionali dei semi di finocchio

Il sapore dolce e rinfrescante di questi semi ricorda, per certi versi, quello dell’anice o della liquirizia ed è per questo che sin dalle epoche più remote questo ingrediente è stato apprezzato in moltissime cucine asiatiche ed europee. È l’anetolo, un composto aromatico, a conferire questi aromi caratteristici, e in effetti la stessa sostanza si ritrova anche in aneto, anice ed anice stellato.

Secondo l’uso tradizionale, i semi di finocchio sono ottimi per placare i disordini gastrointestinali (tra cui in particolare meteorismo e flatulenze) e per alleviare tosse e catarro. Con questo prodotto quindi si possono facilmente preparare in casa tisane benefiche, facendo bollire dell’acqua e aggiungendovi 1-2 cucchiaini di semi. In India, poi, a chi soffre di problemi di vista si consiglia di consumare dei semi crudi di finocchio: in effetti una ricerca medica indiana pubblicata nel 2008 ha dimostrato che gli estratti del prodotto possono essere utilizzati per trattare il glaucoma negli animali.

I semi di finocchio in cucina

Grazie alle loro particolari proprietà organolettiche, i semi di finocchio sono ottimi insaporitori per piatti a base di pesce, zuppe, uova ed insalate, e per diverse tipologie di prodotti da forno, come ad esempio il pane aromatizzato. Non mancano poi gli utilizzi in pasticceria, dal momento che questa spezia è ottima per la preparazione di specialità dolci al forno.

Anche in diverse cucine asiatiche il prodotto è di frequente utilizzo: in Cina, ad esempio, esso fa parte della apprezzata “polvere alle cinque spezie”, un condimento che contiene anche chiodi di garofano, pepe del Sichuan, anice e cannella.

In India e Pakistan vi è l’usanza di ricoprire i semi di finocchio con una glassa zuccherina, spesso variegata in colore e profumata con olio di menta piperita: questo prodotto si chiama mukhwas, e viene consumato dopo i pasti per profumare e purificare l’alito.

(Visited 6 times, 1 visits today)
Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.