La Ciaramicola (dolce tipico pasquale)

La Ciaramicola è una specialità dolce tipica dell’Umbria che originariamente era associata al periodo pasquale, ma che al giorno d’oggi è possibile gustare praticamente tutto l’anno. La Ciaramicola, dalla pasta colorata di un bel colore vermiglio, è decorata da una sommità a forma di croce e ricoperta di una glassa zuccherina. Scopriamo in questa guida il significato simbolico, le usanze legate alla Ciaramicola e qualche suggerimento per prepararla a casa propria.

ciaramicola perugina

Le origini e le caratteristiche della Ciaramicola

La Ciaramicola è un dolce tipico umbro, originario per la precisione della città di Perugia, che si prepara in occasione delle festività pasquali. Questo dolce è una sorta di grosso ciambellone soffice ricoperto di una glassa di zucchero e variamente guarnito con codette di zucchero, perline colorate, confettini o altre decorazioni.

Oltre al suo allegro aspetto esteriore, al taglio la Ciaramicola rivela una pasta colorata di rosa purpureo più o meno intenso per via dell’impiego dell’alchermes nella ricetta. L’alchermes, come tutti sanno, è un liquore di origine araba speziato e di colore vermiglio, che viene tinto con un colorante naturale estratto dalla cocciniglia. Il profumo dell’alchermes è molto intenso e caratteristico data la presenza di ingredienti come macis, cardamomo, cannella e chiodi di garofano: per questo, la Ciaramicola oltre al colore deve a questo liquore anche i suoi sapori e profumi.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare la Ciaramicola non è semplicemente un “dolce”, ma un vero e proprio concentrato di simbolismi legati alla tradizione religiosa e alla città di Perugia. Il bianco della meringa glassata e il suo contrasto con il rosso della fetta non sono affatto casuali, dal momento che simboleggiano i colori della città di Perugia. Inoltre la forma a croce con la quale viene modellata la parte superiore della Ciaramicola rappresenta un importante richiamo alla Passione e alla Resurrezione. Alle estremità dei bracci di questa croce sono posizionate delle palline di impasto che simboleggiano le quattro porte della città mentre, al centro, una quinta pallina rappresenta la centralissima Piazza Grande con la sua Fontana Maggiore.

La Ciaramicola è un dolce di antica tradizione che, in passato, assumeva un importante significato soprattutto per le fanciulle in età da marito che lo preparavano con le proprie mani per farne poi dono ai propri fidanzati.

Anche se secondo la tradizione si tratta di un dolce dalla tipica forma tondeggiante, la Ciaramicola può anche essere cotta in stampi di diversa forma oppure le si può conferire un aspetto “alternativo” (ad esempio di agnellino, cuore, stella…). Essendo un dolce così soffice e apprezzato da grandi e piccini, ormai a Perugia e dintorni la Ciaramicola si può trovare praticamente in tutti i periodi dell’anno, sia nelle botteghe di panetteria tradizionali che presso i punti vendita della grande distribuzione.

Una ricetta per preparare la Ciaramicola umbra

Di seguito è riportato un esempio di ricetta che vi permetterà di preparare con le vostre mani una Ciaramicola umbra da portare in tavola nel giorno di Pasqua. Oppure, in alternativa, la potrete donare al vostro innamorato come si faceva una volta!

Si tratta naturalmente di una delle tante ricette che si possono utilizzare, dal momento che – al pari di tante altre specialità tradizionali – di varianti ne esistono moltissime. Le dosi sono riferite ad un dolce per cinque o sei persone; per i tempi di preparazione e cottura bisogna preventivare almeno un’oretta e mezza.

Ingredienti per l’impasto:

  • 500 g di farina di frumento
  • 250 g di zucchero
  • 125 g di burro (o strutto)
  • 2 uova intere
  • 3 tuorli
  • 1 bicchiere scarso di liquore alchermes
  • Scorza grattugiata di un limone (non trattato)
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci
  • Un pizzico di sale

Ingredienti per la glassa:

  • 3 albumi d’uovo
  • 40 g di zucchero a velo vanigliato
  • 50 g di codette di zucchero colorate, confettini o altre decorazioni

Procedimento:

  • In una capiente ciotola, con una frusta elettrica lavorare le uova intere e i tuorli con lo zucchero sino ad ottenere un composto spumoso e morbido.
  • Impastare questo composto con la farina, il burro (o lo strutto) ammorbidito, la scorza grattugiata di limone, un pizzico di sale e l’alchermes. Si deve ottenere un composto morbido e di una certa consistenza, dal momento che bisognerà conferirgli una forma a ciambella.
  • Tenere da parte un po’ di impasto e modellarlo in due strisce allungate e cinque palline.
  • Prendere uno stampo per torte circolare e distribuirvi la parte rimanente di impasto, disponendolo lungo i bordi a forma di ciambella; le due strisce precedentemente modellate vanno posizionate, come tocco finale, a forma di croce. Alle estremità di ciascun braccio della croce si dispone una pallina, mentre la quinta va posizionata proprio in corrispondenza del centro del dolce.
  • Infornare la Ciaramicola a 180° C, nel forno preriscaldato, per circa 35-40 minuti. Trascorso questo tempo controllare la cottura con uno stecchino di legno; sfornare e lasciare chiuso lo sportello del forno in modo tale da conservarne all’interno il calore (che servirà successivamente per far rapprendere la glassa).
  • Nel frattempo montare con uno sbattitore elettrico, a neve fermissima, gli albumi con lo zucchero a velo setacciato. Distribuire questo composto sul dolce in via di raffreddamento, cospargendo infine la superficie con le decorazioni di zucchero preferite.
  • Rimettere la Ciaramicola nel forno spento per qualche minuto, in modo tale da far indurire ed asciugare la glassa di zucchero.

La Ciaramicola così preparata può essere conservata a temperatura ambiente per due o tre giorni, anche se si consiglia di consumarla il prima possibile per apprezzarne al meglio la morbidezza ed i sapori.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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