Paprika

Il suo colore rosso-aranciato è inconfondibile, così come il sapore che varia dal dolce al leggermente piccante. Stiamo parlando della paprica naturalmente, una spezia molto diffusa soprattutto nelle tradizioni culinarie dei paesi dell’est europeo ma che anche da noi trova numerosi estimatori. Ecco una guida dedicata proprio alle caratteristiche della paprika.

le caratteristiche della parika

Origine della paprika

La paprika è una spezia in polvere che si ottiene dalla triturazione del Capsicum annuum, ovvero il peperoncino che tanto piace agli amanti della cucina piccante. A differenza di quest’ultimo, però, la paprica non necessariamente presenta un sapore “hot”: esistono infatti varietà caratterizzate da una buona piccantezza, ed altre invece dal sapore più delicato (la paprica dolce).

Ma cosa distingue, esattamente, la paprika dal comune peperoncino tritato? Semplicemente, il fatto che questa spezia viene ottenuta eliminando dal frutto i semi e soprattutto la membrana (“placenta”) nel quale sono racchiusi, che come risaputo rappresentano la parte più piccante del peperoncino. Così facendo si ottiene un prodotto molto aromatico e dal sapore distintivo, ma privo della sua piccantezza originaria; nella paprica piccante, invece, sono contenuti parte della placenta e dei semi.

La storia di questa spezia affonda le sue radici nella tradizione culinaria ungherese, anche se fu solo un centinaio d’anni fa che il prodotto iniziò ad essere apprezzato anche negli altri paesi europei. 

Caratteristiche della paprika

Anche se è nota soprattutto per i suoi usi in cucina, che approfondiremo tra poco, questa spezia è al tempo stesso una grande alleata della salute, poiché il suo contenuto di vitamina C è particolarmente elevato. Questa caratteristica oggi la possiamo ritrovare in molti altri prodotti vegetali facilmente reperibili nei negozi, ma un tempo il consumo di paprica poteva fare la differenza tra la vita e la morte per le popolazioni rurali ungheresi. La spezia era infatti l’unica risorsa alimentare in grado di allontanare lo scorbuto, una malattia potenzialmente letale causata proprio dalla carenza di vitamina C.

L’Ungheria, quale culla della paprica, vanta una vera e propria cultura gastronomica che ruota intorno a questa spezia, al punto che in commercio ne esistono moltissime diverse varietà. Dolci o piccanti, rosse brillanti o arancione pallido, delicate o pungenti, le papriche ungheresi sono prodotti ben diversi l’uno dall’altro, che persino nelle ricette di cucina vengono indicate chiaramente! 

Gli impieghi culinari della paprica

Non si può parlare di paprica senza parlare del Gulasch, il celeberrimo piatto ungherese a base di carne stufata e verdure che vede proprio in questa spezia uno dei suoi ingredienti più distintivi.

Grazie alle sue caratteristiche peculiari, la paprica viene impiegata diffusamente nelle cucine dei paesi balcanici, in Spagna (dove si chiama pimentón) e nei paesi dell’Europa 

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