Cannella

La cannella è una delle spezie più note e apprezzate in cucina, poiché grazie alla sua versatilità può essere impiegata sia per le ricette dolci che per quelle salate. Se desiderate sapere come si ottiene questo prodotto, quali sono le sue proprietà benefiche e come usarlo in cucina, ecco una guida dedicata a questa profumatissima spezia.

le caratteristiche della cannella

Origine della cannella

La cannella si ottiene dalla corteccia interna di diverse specie appartenenti al genere Cinnamomum, delle quali la Cinnamomum verum (coltivata in Sri Lanka) è senza dubbio la più pregiata. Si tratta di alberi sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Lauraceae, che possono raggiungere anche i 15 metri di altezza e che vivono bene nei climi caldi.

Originaria del continente asiatico, la pianta che produce la cannella nell’arcipelago indonesiano è chiamata kayu manis, ovvero “legno dolce”, mentre il nome italiano deriva dal termine latino che indica la forma tubolare che assume la corteccia una volta che si essicca, ripiegandosi su se stessa.

Sin dai tempi più antichi la spezia era nota alle popolazioni asiatiche, e giunse in Egitto nel 2000 a.C. circa; da qui si diffuse poi in tutto il bacino del Mediterraneo, diventando un prodotto talmente importante da meritarsi persino alcune citazioni nella Bibbia.

Caratteristiche della cannella

Questa profumata spezia è disponibile in commercio sia in stecche di lunghezza variabile che sotto forma di finissima polvere. Dall’aspetto del prodotto intero, il migliore tra i due, se ne può intuire l’origine e di conseguenza la qualità.

La spezia di colore bruno-rossastro, piuttosto spessa e legnosa, è la varietà più economica (Cinnamomum cassia, o cannella cinese). Al contrario, la ben più pregiata varietà cingalese (Cinnamomum verum) si distingue per il colore chiaro, la texture più fine e il minore spessore; quest’ultima, a differenza della cassia, presenta un sapore molto più delicato ed armonico. Ove possibile, quindi, meglio acquistare la cannella in stecche piuttosto che quella in polvere, sia perché è più facile accertarne la qualità, sia perché sapori e profumi sono più intensi.

La medicina tradizionale attribuisce alla cannella diverse proprietà terapeutiche, tra cui il trattamento di nausee e disordini intestinali. Alcuni studi scientifici moderni hanno inoltre evidenziato un effetto di riduzione di glicemia, colesterolo e trigliceridi in pazienti affetti da diabete.

La cannella in cucina

Questa spezia viene ampiamente utilizzata nelle cucine di tutto il mondo, non solamente asiatiche ma anche arabe, europee, caraibiche e latinoamericane. I dolci preparati con la cannella non hanno certo bisogno di presentazioni: tra torte, strudel, biscotti, muffin e persino cioccolate aromatizzate, questo ingrediente conferisce ad ogni preparazione ottimi sapori e profumi.

Ma anche nelle ricette salate non si disdegna affatto l’uso della cannella, come provano ad esempio i tantissimi piatti speziati della cucina indiana, cingalese e tailandese, senza dimenticare le carni insaporite con questo ingrediente che fanno parte delle tradizioni culinarie mediorientali e mediterranee.

Infine, un consiglio: provate ad aggiungere una punta di cannella in polvere al vostro ragù di carne, e scoprirete una variante davvero golosa e un pizzico esotica di questo sugo, ideale anche per la preparazione delle lasagne.

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