Coriandolo

Noto all’umanità sin dal periodo neolitico, il coriandolo è una spezia oggi apprezzata in tutto il mondo per via delle sue caratteristiche organolettiche in grado di esaltare il gusto di ogni preparazione culinaria. Se volete saperne di più sull’origine e sugli impieghi culinari e le caratteristiche del coriandolo, proseguite nella lettura di questa guida.

le caratteristiche del coriandolo

Origine del coriandolo

Il coriandolo (Coriandrum sativum) è una specie erbacea annuale originaria di una vasta area geografica che si estende dall’Europa meridionale al sudest asiatico, passando anche per i paesi arabi e il nord Africa.

I frutti prodotti da questa pianta che di solito non supera i 50 centimetri di altezza sono delle piccole capsule secche e di forma tondeggiante del diametro di 3-5 millimetri, che al loro interno contengono i piccoli semi che si trasformeranno nella spezia nota per i suoi molti usi culinari.

Le più antiche evidenze archeologiche che testimoniano l’impiego del coriandolo nell’alimentazione umana risalgono al circa 8000 anni fa, provengono dalla grotta di Nahal Hemar (Israele). Qui sono stati ritrovati una quindicina di semi, che testimoniano come già durante il neolitico la spezia fosse conosciuta e utilizzata. 

Caratteristiche  del coriandolo

I semi interi di coriandolo, in base all’utilizzo tradizionale, vengono essiccati e generalmente subiscono un leggero preriscaldamento o tostatura prima di essere ridotti in polvere con un mortaio o un trituratore elettrico.

La spezia tende a perdere piuttosto velocemente i suoi aromi una volta tritata, pertanto a chi desidera farne un buon uso in cucina si consiglia di macinare, poco alla volta e in base alle proprie necessità, la quantità desiderata. Naturalmente non sempre è possibile acquistare i semi interi, quindi al supermercato è bene controllare la data di scadenza del prodotto: più è in là nel tempo, e più la spezia sarà di qualità.

I profumi e i sapori del coriandolo appena macinato richiamano leggermente quelli del limone, sono intensi e caratteristici, e per mantenerli tali la spezia va conservata in un luogo buio e fresco, privo dell’umidità che ne comprometterebbe l’aroma.

Dal punto di vista terapeutico, il coriandolo è considerato un toccasana per la circolazione sanguigna, contrasta la ritenzione idrica e migliora i processi digestivi.

Il coriandolo in cucina

La cucina indiana, a detta degli esperti, sarebbe molto diversa se non esistesse il coriandolo, noto con il nome di dhania e componente fondamentale del curry. Questa spezia viene utilizzata per una moltitudine di piatti, sia dolci che salati, ed è ideale per arricchire il sapore di carni rosse, pollo, pesce e crostacei. I medesimi impieghi culinari si applicano anche alle nostre ricette: provate ad aggiungere un po’ di coriandolo al pesce al cartoccio, oppure alla marinatura della carne alla griglia, e sentirete che differenza!

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