Cardamomo

Con il termine “cardamomo” si identifica un gruppo di piante native del continente asiatico che da millenni vengono utilizzate per insaporire i cibi e, parallelamente a ciò, anche a scopi curativi. Vero e proprio caposaldo delle tradizioni culinarie orientali, il cardamomo è una spezia che ben si accosta anche alle peculiarità della nostra cucina: ecco come. A voi la guida completa che spiega le caratteristiche del cardamomo.

caratteristiche del cardamomo

Origine del cardamomo

I cardamomi sono piante che dal punto di vista botanico risultano strettamente imparentate con lo zenzero, dal momento che appartengono alla stessa famiglia (quella delle Zingiberaceae). Queste specie trovano il loro areale di distribuzione nativo nelle zone settentrionali dell’India, e nei confinanti territori di Bhutan e Nepal; tuttavia il leader mondiale nell’export di questa spezia è oggi il Guatemala.

La caratteristica morfologica distintiva del cardamomo è la presenza di capsule affusolate dalla sezione triangolare, che contengono numerosi piccoli semi di colore marrone scuro-nero. Sono proprio i semi ad essere utilizzati come spezia, anche se questi vengono frequentemente commercializzati nella loro capsula essiccata al fine di preservarne le caratteristiche organolettiche.

Caratteristiche del cardamomo

Quando si parla di cardamomo, una distinzione è d’obbligo: esiste infatti una varietà “verde” (ottenuta dal genere Elettaria) ed una invece “nera” (genere Amomum). Quest’ultima, in particolare, si differenzia dalla precedente per via del suo profilo organolettico che richiama all’affumicato – conseguenza del processo di essiccazione cui è sottoposta – senza che tuttavia il sapore risulti amaro. La spezia della varietà verde è invece più pregiata: si calcola che, dopo lo zafferano e la vaniglia, il cardamomo sia la terza spezia più costosa al mondo! I suoi sapori e profumi sono molto intensi, pertanto ne basta una dose minima per dare gusto alle ricette.

Questa spezia è anche apprezzata dalle medicine orientali tradizionali come trattamento per le infezioni del cavo orale e dei problemi digestivi e polmonari: dai semi delle piante di cardamomo è possibile estrarre sino all’8% di preziosi oli essenziali.

Il cardamomo in cucina

Una volta aperta la capsula che li protegge, i semi del cardamomo vengono macinati ed impiegati per la preparazione di una varietà davvero ampia di bevande e cibi. Questa spezia si distingue per il suo sapore deciso, intenso ed aromatico, ma anche leggermente erbaceo. Tuttavia l’ingrediente è considerato estremamente versatile in cucina.

Nella tradizione indiana questa spezia è uno degli ingredienti di base del condimento garam masala, ma anche nel vecchio continente il cardamomo è apprezzato da tempo immemore: il botanico greco Teofrasto ne parlava nei suoi scritti già nel IV secolo avanti Cristo. Oggi questa spezia è molto usata nelle cucine dei paesi scandinavi, soprattutto per i prodotti da forno, e in Medioriente, dove si impiega sia per la preparazione di bevande calde che per insaporire le pietanze più disparate.

Un ottimo uso che si può fare del cardamomo è per insaporire il riso, che anche se lessato in bianco diventerà semplicemente irresistibile. Da provare è anche l’associazione con i legumi, ed in particolar modo con le lenticchie: questa spezia ha infatti la capacità di esaltare i sapori di ogni ricetta cui viene aggiunta. 

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