Sicurezza su una nave da crociera

Dalla sera dell’incidente della Costa Concordia, l’idea della vacanza in crociera è stata offuscata dal timore che viaggiare a bordo di navi così grandi e definite proprio in virtù di questa loro grandezza “città galleggianti” non fosse così sicuro. Il circo mediatico, alimentato non solo da chi per professione fa il mestiere del giornalista, criticabile o meno che sia, ma anche da improvvisati reporters, o da personaggi che si spacciano per esperti della navigazione marittima, ha creato nell’opinione pubblica una distorsione della realtà.

Nave da crociera e sicurezza a bordo

Fortunatamente, superato lo choc dei primi giorni, si è assistita ad una lenta ripresa delle prenotazioni non solo per Costa ma anche per le altre compagnie crocieristiche e non si è verificato neanche il temuto rischio di eccessivi annullamenti delle prenotazioni già confermate.

La Costa Crociere ha avuto anche molti apprezzamenti sulle pagine dei vari social networks, commenti fatti da clienti che avevano già viaggiato in nave da crociera ed hanno riconfermato la fiducia negli standard di sicurezza.

Nell’articolo odierno si parlerà, per l’appunto, di tutto quello che riguarda la voce Sicurezza, allo scopo di tranquillizzare anche coloro che avessero ancora dei dubbi.

Data l’attualità dell’evento si farà riferimento in alcune occasioni agli standard della Costa Crociere alla quale devo rendere grazie per aver fornito questo importante documento ma è ovvio che gli standard di sicurezza in mare sono riconosciuti a livello mondiale e quindi seguiti da tutte le compagnie di navigazione.

La politica di sicurezza di una nave da crociera Costa Crociere

La sicurezza degli ospiti e dell’equipaggio è la massima priorità per Costa Crociere. La sicurezza è oggetto di una scrupolosa attenzione in tutte le attività della Compagnia: dalla progettazione delle navi, alla scelta delle attrezzature di sicurezza, alla manutenzione delle navi e ai controlli periodici, alla scelta degli itinerari e degli scali, alla formazione del personale, alle procedure di qualità per quanto riguarda tutte le attività.

Nella gestione delle proprie navi e delle crociere, la Compagnia privilegia sempre scelte in grado di far operare la nave entro i più ampi margini di sicurezza possibili, minimizzando in questo modo il rischio che si verifichi un incidente e, più in generale, facendo viaggiare le persone in un contesto sicuro, piacevole e sereno.

Affidabilità di attrezzature e strumentazione di bordo

Le navi da crociera vengono progettate, realizzate e gestite sulla base di una lunga serie di prescrizioni, controlli e certificazioni internazionali che hanno come fine quello di assicurare alti standard di sicurezza e qualità.

Leggi nazionali ed internazionali prevedono visite periodiche o non programmate delle navi, allo scopo di accertarne il livello di efficienza e le buone condizioni di conservazione della struttura, dei macchinari, degli impianti e delle dotazioni di bordo, incluse quelle di sicurezza.

Costa Crociere, in aggiunta alle visite ispettive sopra indicate, ha inoltre stabilito un programma di ispezioni interne per accertare sia le buone condizioni di manutenzione delle navi sia il corretto addestramento e svolgimento dei compiti assegnati al personale di bordo e l’osservanza delle procedure stabilite dai Manuali operativi.

Addestramento e formazione del personale

Nel corso degli anni, tenendo conto anche degli alti standard di sicurezza richiesti dalle organizzazioni nazionali ed internazionali, le cui risoluzioni vengono ratificate dai vari stati, sono state messe a punto procedure d’intervento specifiche in caso di emergenza che, unite ad un costante addestramento e aggiornamento del personale di bordo, rendono possibile la gestione di qualsiasi problema si possa verificare, garantendo la sicurezza per le persone a bordo e la tutela dell’ambiente circostante. L’osservanza di queste norme viene controllata da vari organismi e autorità quali le autorità marittime costiere (es: Capitaneria di Porto, U.S. Coast Guard), Port State Control e il RINA (Registro Italiano Navale).

La legislazione vigente impone, tra l’altro, che ogni membro dell’equipaggio abbia un incarico preciso in caso di emergenza e un addestramento che gli consenta di svolgerlo in maniera corretta.

A questo scopo, tutto il personale di bordo è sottoposto a numerose esercitazioni pratiche e teoriche, con precise periodicità, in modo da assicurare un costante aggiornamento sulle procedure d’emergenza da adottare e sul corretto utilizzo delle attrezzature, secondo gli standard delle convenzioni internazionali in materia.

Oltre alla formazione di cui sopra, relativa alla gestione di eventuali emergenze, Costa Crociere provvede anche all’addestramento del proprio personale al fine di renderlo informato sulla politica della Compagnia in merito alla sicurezza e alla protezione ambientale, sulle problematiche gestionali e tecniche e sull’entrata in vigore di nuovi regolamenti (Convenzioni, Codici o Raccomandazioni).

Tale addestramento consiste in istruzioni su specifici argomenti fornite da specialisti, partecipazioni a corsi, conferenze e seminari e trasferimenti presso uffici dove sia possibile migliorare la propria conoscenza su specifici argomenti.

Gli uffici competenti, con l’ausilio dei responsabili di bordo, verificano continuamente lo stato di professionalità del personale, anche attraverso un sistema di valutazione scritta. In quest’ottica, anche se il personale a bordo delle navi Costa Crociere può essere definito come ‚internazionale, l’Azienda ha deciso il mantenimento di personale qualificato di nazionalità italiana (ufficiali e sottufficiali) nella quasi totalità delle posizioni chiave.

Ispezioni e audit della sicurezza

Le navi sono oggetto di una serie di ispezioni per verificare il rispetto delle norme nazionali ed internazionali, che prevedono un controllo completo annuale delle dotazioni di sicurezza, compresi i motori, le scialuppe di salvataggio, la verifica dell’addestramento sulla sicurezza dell’equipaggio, realizzato attraverso visite del RINA e delle Autorità Italiane. In questa occasione viene anche eseguita una esercitazione atta a verificare la preparazione di tutto l’equipaggio nella lotta contro gli incendi ed in caso di abbandono nave. Due volte l’anno le Autorità Italiane (Capitaneria e Sanità Marittima), organizzazioni sindacali e Confitarma conducono ispezioni sanitarie per verificare che le condizioni tecniche della nave assicurino un ambiente sano per l’equipaggio. Un audit esterno condotto dalle Autorità Italiane e dal RINA, su base annuale presso la sede della Compagnia e ogni 30 mesi sulle navi, verifica che l’SMS, Safety Management System sia applicato regolarmente dalla Compagnia e dalle navi, come richiesto dall’ International Safety Management System Code.

Oltre a queste verifiche di legge, Costa Crociere ha sviluppato un suo sistema di autocontrolli:

Safety Officer
ufficiale presente a bordo di ogni nave della flotta, è la figura preposta a bordo per la verifica ad intervalli regolari, sulla base di una lista di controllo emessa dalla Compagnia, delle attrezzature di sicurezza della nave e per la formazione dell’equipaggio sui temi della sicurezza nave.

Comandante
a ogni imbarco esegue un Audit interno per controllare che le procedure SMS siano correttamente applicate ed implementate.

Ispettore SMS
funzione di terra dedicata, realizza, annualmente, a bordo di ogni nave un ulteriore Audit interno per verificare che il Safety Management System della Compagnia sia correttamente applicato.

Ispettore Safety
funzione di terra dedicata, realizza, annualmente, a bordo di ogni nave, una ispezione (Safety Index) per verificare

  • che le attrezzature di sicurezza (scialuppe, liferaft, sprinkler, etc.) funzionino correttamente;
  • che la sala macchine (attrezzature, motori, ambiente di lavoro) risponda agli standard di sicurezza internazionali e della Compagnia;
  • che gli ambienti di lavoro a bordo siano mantenuti sicuri e conformi agli standard di sicurezza per prevenire incidenti di lavoro;
  • la preparazione dell’equipaggio in materia di sicurezza (procedure antincendio, abbandono nave, etc.)

Ispettore Nave
funzione di terra dedicata, realizza annualmente a bordo di ogni nave un’ ispezione tecnica atta a verificare la manutenzione e lo stato della struttura della nave e di tutti i macchinari essenziali per la propulsione e la produzione di energia elettrica.

Scelta degli itinerari

Gli itinerari vengono stabiliti attraverso uno studio delle garanzie di sicurezza offerte sia dal punto di vista della navigazione, che della disponibilità di strutture di supporto, che della sicurezza degli ospiti a terra, sia dal punto di vista sanitario, che della criminalità che del quadro politico.

Lo studio degli itinerari possibili viene effettuata con il coinvolgimento di più entità aziendali, in quanto ci sono numerose e diverse esigenze che devono essere attentamente considerate e valutate.

In ogni caso, l’aspetto operativo, strettamente legato alla sicurezza, è naturalmente il più importante e vincolante. In questo senso viene valutata la fattibilità tecnica/operativa, le condizioni meteorologiche prevalenti, la disponibilità di adeguate infrastrutture nelle varie località e nei porti, la possibilità di effettuare rifornimenti d’acqua e di carburante e la presenza di un buon servizio di supporto.

In particolare, le navi Costa toccano oltre 250 porti o approdi in giro per il mondo. Per quanto riguarda la scelta dei singoli approdi, gli aspetti presi in considerazione sono gli stessi che vengono valutati nella scelta degli itinerari. Il Comandante, insieme agli uffici tecnici e operativi a terra, decide su come comportarsi a seconda delle circostanze nei vari porti. E’ il Comandante in prima persona che decide circa l’eventuale opportunità di saltare un porto o di quale supporto avvalersi (es.: rimorchiatori), per i quali gode di assoluta libertà di utilizzo.

Esclusione dei Paesi a rischio

La Compagnia effettua un attento monitoraggio su scali e itinerari considerati ‚potenzialmente a rischio? a causa di eventuali variabili locali in grado di influenzarne lo svolgimento (problemi politici, impossibilità di entrare in porto, per manifestazioni ecc.), ed è in grado di affrontare adeguatamente eventuali modifiche nel programma di viaggio, cancellando gli scali ritenuti eventualmente poco sicuri.

In particolare i paesi divenuti a rischio per ragioni politiche, sono tenuti sotto controllo tramite contatti con le agenzie locali, consulenti esterni sulla sicurezza, il Ministero degli Esteri e le agenzie stampa internazionali.

L’organizzazione di security della Compagnia e della Nave è in ogni caso in grado di variare e quindi aumentare il livello dei controlli effettuati nei porti, sia autonomamente che in accordo con le autorità locali, in quei paesi dove le condizioni locali lo rendessero opportuno

Sicurezza della navigazione

Nella gestione delle proprie navi e delle crociere, la Compagnia privilegia sempre scelte in grado di far operare la nave entro i più ampi margini di sicurezza possibili, minimizzando in questo modo il rischio che si verifichi un incidente e, più in generale, facendo viaggiare le persone in un contesto sicuro, piacevole e sereno.

La situazione meteorologica è tenuta costantemente sotto controllo attraverso la ricezione dei bollettini internazionali e locali. Informazioni sulla sicurezza della navigazione per le varie aree attraversate dalla nave sono disponibili per mezzo dei ricevitori NAVTEX e EGC (Enhanced Group Call). Tutte le navi sono equipaggiate inoltre con apparecchiature e sistemi molto moderni come il GMDSS (Global Maritime Distress and Safety System), radio multifrequenza, telex, fax, con i quali è possibile ricevere le informazioni meteorologiche nel modo più opportuno (es.: da stazioni costiere).

Le navi sono dotate di sofisticati e affidabili sistemi per la navigazione che sono di supporto al Comandante e a tutti gli ufficiali preposti al controllo della navigazione.

In zone di intenso traffico, la nave segue cosiddetti ‚schemi di separazione dal traffico? che, in maniera analoga a quanto avviene per gli aerei di linea, consentono di navigare in una certa direzione con una distanza di sicurezza dalle altre imbarcazioni e in contatto radio con una Stazione di Controllo del Traffico.

Le manovre delicate come l’entrata/uscita dai porti, gli ancoraggi e la navigazione negli attraversamenti di stretti o con condizioni atmosferiche avverse (nebbia), vengono sempre fatte dal Comandante che, per legge, ne è responsabile. Il pilota, quando presente, è solo un consulente che assiste il Comandante suggerendogli le rotte più opportune, senza però mai sollevarlo dalla responsabilità della conduzione della nave.

A bordo di ogni nave sono presentii gruppi elettrogeni, in grado di fornire energia elettrica in caso di black-out, che si mettono automaticamente in funzione in caso di mancanza di energia elettrica. Questi sistemi ausiliari sono in grado di fornire l’energia sufficiente per far funzionare in modo normale tutte le apparecchiature di bordo fondamentali alla sicurezza e al controllo della posizione geografica della nave.

Sicurezza a bordo di una nave da crociera

La sicurezza, intesa come security, a bordo delle navi, è assicurata da specifiche procedure, da uno staff specializzato e da una serie di controlli e attrezzature, secondo quanto prescritto dai regolamenti internazionali in vigore.

La flotta Costa è certificata secondo il codice ISPS (International Ship and Port Facility Security Code), in vigore dal 1 Luglio 2004, che prevede nuove severe misure in materia di security sia per le navi che per i porti di tutto il mondo. La norma è stata emanata dall’IMO (International Maritime Organization) e regolamenta in maniera definitiva questo settore molto importante con uno standard riconosciuto.

La norma prevede una specifica certificazione a tutte le navi che ne attesta la conformità con le leggi in vigore sia in termini di strutture ed equipaggiamento sia in termini di organizzazione del personale e qualità dei controlli. Prevede altresì frequenti e severi controlli formali alle navi da parte delle autorità di bandiera (in Italia la Capitaneria di Porto) e da parte delle autorità di tutti i paesi visitati.

La norma si occupa della protezione dei passeggeri e dell’equipaggio da possibili rischi collegati a fenomeni di terrorismo. A questo proposito sulle navi della flotta Costa le misure di sicurezza sono state rafforzate anche con significativi investimenti in attrezzature di controllo e prevedono, tra le altre cose, la verifica dell’identità di tutte le persone accolte a bordo, il controllo di tutti i bagagli caricati e la loro effettiva corrispondenza ai titolari, la sorveglianza di tutte le aree della nave, la protezione delle aree sensibili ubicate a bordo, il coordinamento dei controlli con le autorità di terra durante la sosta nei porti. I controlli all’imbarco, sebbene discreti, sono particolarmente stretti e le navi, sebbene si affidino alle organizzazioni di controllo locali, sono completamente autosufficienti per la garanzia della sicurezza di bordo.

In generale la sicurezza personale dei passeggeri, dell’equipaggio e della nave è assicurata da specifiche procedure e competenze, secondo quanto appunto prescritto dalle norme internazionali che, sia in porto che in navigazione, mettono in grado la Compagnia di mobilitare un equipaggio competente e pronto ad affrontare con successo la situazione.

Queste procedure sono descritte con precisione nello Ship Security Plan, presente a bordo di ogni nave, che ha lo scopo di fornire uno strumento completo per la gestione dei problemi relativi alla sicurezza. Lo Ship Security Plan è condiviso ed approvato con le autorità di bandiera dello Stato, nel nostro caso la capitaneria di Porto Italiana.

Il responsabile a bordo è il Comandante in seconda, denominato anche Ship Security Officer, che si avvale della collaborazione di un gruppo di Security Guards, gestito e supervisionato da un Ufficiale Responsabile (Chief Security Officer). Queste persone sono esclusivamente dedicate alla gestione della security di bordo. Oltre a ciò, la maggioranza dell’equipaggio è comunque coinvolta non solo nell’applicazione delle procedure ma anche nei controlli generali e nelle notifiche delle anomalie. Allo scopo vengono effettuate apposite sessioni di training che coinvolgono la globalità dell’equipaggio.

Tutte gli aspetti legati all’antiterrorismo sono quindi seguiti dal Comandante in 2° e dal personale security. La loro funzione principale è quello di agire affinché adeguate misure di sicurezza vengano intraprese per limitare il rischio di introduzione e/o azione di gruppi terroristici a bordo, con particolare riferimento all’organizzazione e alle vulnerabilità delle zone più importanti, come il Ponte Comando, la Stazione Radio o la Centrale Controllo Macchina

Il servizio di sicurezza svolto dal personale dedicato alla security è diviso in turni di 6-8 ore in modo da coprire le intere 24 ore. Il Chief Security Officer è disponibile nell’arco delle 24 ore e segue personalmente le operazioni più delicate.

I compiti del Chief Security Officer riguardano innanzitutto gli aspetti legati alla sicurezza antiterrorismo: la gestione tecnico/operativa a terra e a bordo; la gestione dell’organizzazione di bordo; lo sviluppo e mantenimento delle procedure presenti nello Ship Security Plan e nello Ship’s Security Manual, che è il manuale operativo, nel Bomb Search Manual, che è il testo base per quanto riguarda le operazioni di ricerca in caso di allarme bomba o in presenza di oggetti sospetti.

Ulteriori compiti sono la manutenzione dell’equipaggiamento, le ispezioni e le audits periodiche a bordo, il fornire indicazioni di merito sulla formazione del personale e i rapporti con enti e consulenti esterni.

Inoltre, il personale security effettua un controllo costante a tutte gli accessi e aperture varie della nave, inclusi i portelloni di accesso alla cambusa e quelli di accesso alle stazioni imbarco bunker e quelli per lo sbarco rifiuti. Tutte le persone che si imbarcano, compresi i membri dell’equipaggio, devono essere sempre munite di un pass o di una carta identificativa che viene controllata prima di

farle salire a bordo. Vengono inoltre controllati i bagagli dei passeggeri e dell’equipaggio sia alla salita che alla discesa dalla nave.

Anche i visitatori devono essere muniti di regolare permesso o devono ricevere l’autorizzazione scritta da parte del Comandante in seconda. I movimenti dei visitatori vengono registrati su un apposito registro e mezz’ora prima della partenza, se ancora a bordo, vengono invitati a lasciare la nave.

Particolare attenzione viene riservata anche alle procedure e alla e regole in materia di droga e alcool.

Le prime istruzioni al riguardo vengono date all’equipaggio dal Chief Security Officer durante il briefing all’imbarco. Inoltre viene anche consegnato ad ogni membro dell’equipaggio un fascicolo con ulteriori informazioni.

Infine, altra funzione del personale security è quella di supervisionare l’ordine pubblico sia tra i passeggeri che tra l’equipaggio, controllando soprattutto le zone più frequentate come i ponti esterni, la discoteca, le piscine e i bar.

Gestione delle emergenze e assistenza a ospiti ed equipaggio

La sicurezza di ospiti, equipaggio e navi è la massima priorità di Costa Crociere, che si è comunque organizzata per poter fronteggiare imprevisti e situazioni di emergenza che potessero coinvolgere proprie navi o singoli passeggeri.

Costa Crociere ha predisposto specifici piani operativi per affrontare e risolvere al meglio qualsiasi tipo di emergenza per le proprie navi in qualsiasi parte del mondo, tenendo conto dei mezzi a disposizione nelle varie località meta delle crociere.

Tali piani comprendono le misure di assistenza quali: alloggio a terra, trasporto nei luoghi di origine, assistenza medica, informazioni ai famigliari ecc., per quanti, passeggeri ed equipaggio, fossero coinvolti in imprevisti o incidenti di varia natura che riguardino la Compagnia.

Costa Crociere, inoltre, è pronta a fornire assistenza, per quanto possibile, a quanti risultassero coinvolti in imprevisti o incidenti che riguardino fornitori terzi di servizi, quali, compagnie aeree, operatori turistici a terra ecc.

Per risolvere tali problemi Costa Crociere si avvale dell’apporto dei propri corrispondenti marittimi, presenti in ogni porto toccato dalle proprie navi e, ove necessario, di tutti i servizi di mutuo soccorso e assistenza disponibili nelle aree in cui operano le navi.

Prevenzione incendi su una nave da crociera

L’incendio è tradizionalmente considerato il rischio più grave a bordo di una nave o di una imbarcazione ed è quindi oggetto di particolari misure preventive, di formazione del personale e di piani di intervento. Tutte le navi, fin dalle fasi di progettazione e realizzazione in cantiere, sono costruite con criteri e materiali tali da renderle assolutamente sicure e affidabili per quanto riguarda la prevenzione degli incendi.

Tutti gli impianti e le dotazioni antincendio sono soggette a prove, collaudi e ispezioni periodiche, come previsto anche dalle varie normative internazionali e dalle procedure aziendali. In aggiunta a questo, la Compagnia prevede controlli sistematici, per la prevenzione degli incendi nei locali chiusi (magazzini depositi, intercapedini), tramite delle ispezioni eseguite sia dal personale di bordo e sia dal personale di terra. Queste visite nei locali a rischio hanno come finalità ultima quella di verificare costantemente lo stato generale dei locali: la pulizia, le condizioni del materiale immagazzinato, l’eventuale presenza di materiale infiammabile non previsto, lo stato della struttura e dell’eventuale coibentazione del locale.

La struttura stessa delle navi è progettata in modo da poter isolare un incendio qualora si verificasse, e renderlo così più gestibile e meno pericoloso. A questo scopo la nave è divisa in zone verticali principali, separate da speciali paratie metalliche di grande spessore ed adeguatamente coibentate e provviste di porte speciali dette tagliafuoco? con le stesse caratteristiche delle pareti, che, una volta chiuse manualmente o dal Ponte Comando, ritardano l’avanzamento di un incendio al resto della nave.

Le condotte di ventilazione ed estrazione aria e quelle dell’impianto di condizionamento, sono dotate di speciali serrande metalliche che si chiudono automaticamente in caso di alta temperatura, in modo da interrompere il flusso d’aria.

Tutti i locali della nave, incluse le cabine per i passeggeri e per l’equipaggio, sono dotati di rilevatori d’incendio che segnalano automaticamente la presenza di fumo o alta temperatura al Ponte Comando. Inoltre, numerosi allarmi manuali sono posizionati in tutta la nave per consentire a qualunque persona a bordo la segnalazione della presenza di un principio d’incendio.

Migliaia di testine sprinkler (impianto di nebulizzazione/spruzzatori), posizionate sui soffitti, si attivano automaticamente quando la temperatura raggiunge alti livelli e, spruzzando acqua nello spazio circostante, riescono a soffocare l’incendio sul nascere.

Alcuni locali della nave che presentano particolari rischi, sono protetti da impianti di estinzione fissi (es: anidride carbonica per i locali motori, vapore per le cappe della cucina, acqua nebulizzata per le friggitrici, ecc…).

Lungo tutta la nave e in tutti i locali vi sono poi centinaia di estintori portatili di diverso genere (a seconda del tipo di incendio) e idranti provvisti di manichette e collegati ad un impianto ad acqua in pressione.

L’efficienza di queste attrezzature è assicurato da costanti interventi di manutenzione e verifica che avvengono rispettando scadenze prestabilite.

A bordo di ogni nave esistono squadre antincendio, composte da personale particolarmente addestrato e in possesso delle attitudini necessarie, che effettuano regolari esercitazioni. Inoltre tutti i membri dell’equipaggio vengono istruiti su come comportarsi in caso si rilevi fuoco o fumo, sull’uso dei mezzi antincendio e sulle procedure da adottare, attraverso corsi specifici ed esercitazioni pratiche.

Per ultimo si analizza quella che è la procedura che più è stata sotto i riflettori in questi ultimi giorni e quindi leggendola alcuni potrebbero non trovarsi d’accordo con quanto indicato.

Non è mia competenza entrare nel merito delle responsabilità e a questo ci penserà la Magistratura e mi limito, pertanto, a riportare quelli che sono gli standard di sicurezza, adottati, in una evenienza, che, confermato, dalle statistiche collegate al traffico in mare con particolare riguardo alle Crociere, è veramente da considerarsi un evento eccezionale.

Procedure di abbandono di una nave da crociera

Le navi da crociera sono progettate e costruite in modo da poter prevenire, affrontare e risolvere ogni tipo di emergenza. Per quanto remota sia l’eventualità, l’abbandono della nave si configura come un’eventualità possibile. Le navi da crociera sono predisposte per poter gestire questa evenienza in sicurezza. Questa materia è inoltre strettamente regolata dalle norme internazionali sulla navigazione e fa parte dell’addestramento di base del personale imbarcato.

I mezzi a disposizione per abbandonare la nave sono in numero sufficiente per poter imbarcare tutte le persone a bordo e hanno dotazioni di sicurezza, come riserve d’acqua e cibo, cassette medicinali e strumenti di segnalazione e comunicazione, che consentono di aspettare in sicurezza l’arrivo dei soccorsi. Questi mezzi sono oggetto di scrupolose verifiche periodiche da parte del personale della nave e delle autorità marittime.

Il personale di bordo, grazie anche a numerose esercitazioni, è addestrato e preparato nell’aiutare i passeggeri ad abbandonare la nave nel modo più ordinato e sicuro. Ruoli, responsabilità e compiti sono chiaramente stabiliti.

In qualsiasi punto della nave ci sono degli appositi segnali di colore verde foto-luminescente che indicano la via migliore per arrivare ai punti di riunione, dai quali si procede all’imbarco sui mezzi di salvataggio.

All’inizio di ogni crociera, i passeggeri saliti a bordo vengono messi al corrente delle varie procedure e segnali d’emergenza con i quali dette procedure vengono attivate, nel corso di una esercitazione nel punto di ritrovo assegnato in caso di emergenza. Tutti i passeggeri devono partecipare ed indossare la cintura di salvataggio, il personale di bordo verifica con attenzione che la cintura sia indossata e allacciata correttamente e fornisce le istruzioni in merito.

I passeggeri che non partecipano a tali esercitazioni vengono invitati a partecipare a riunioni dedicate, e per essere certi che le tutte informazioni necessarie vengano recepite dal passeggero, si è provveduto a realizzare video riguardanti la sicurezza che vengono mandati in onda sul circuito televisivo di bordo, per tutta la giornata di imbarco. Per gli ospiti sordomuti questo video è dotato di traduzione eseguita da una professionista della lingua dei segni.

Ogni persona a bordo (equipaggio e passeggeri) è dotata di una cintura di salvataggio che viene tenuta in cabina. Quando nel nucleo famigliare sono presenti bambini, vengono fornite apposite cinture di salvataggio. Cinture supplementari, a disposizione di tutti, si trovano in depositi sulle passeggiate esterne e vicino alle lance di salvataggio.

Per aver partecipato in diverse occasioni a visite nave e aver effettuato crociere a bordo di Costa Crociere e di altre compagnie, posso confermare in prima persona quanto la tematica collegata alla sicurezza sia uno degli elementi fondamentali della vacanza in nave e posso anche dire che al di là delle norme, è necessaria anche una maggiore collaborazione da parte degli ospiti, nelle fasi in cui dovrebbero prendere conoscenza delle dotazioni di sicurezza e non cercare, come ho visto con i miei occhi, di evitare la riunione informativa o parteciparvi con estrema superficialità o ignorare totalmente qualsiasi informazione che viene diffusa a bordo nei più svariati modi.



Tags:

Una risposta

  1. Antonio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *