Come scegliere il charter per una vacanza in barca

Una vacanza in barca (a vela o a motore, con la famiglia o con gli amici) può essere una occasione straordinaria di incontro, di relax e di esplorazione oppure un momento di terribile stress, che ricorderemo con ansia, se non viene opportunamente pianificata. Non avendo una barca di proprietà è palese che la noleggeremo, servendoci dei famosi charter, ossia aziende o privati che affittano imbarcazioni per brevi periodi, con o senza comandante ed equipaggio. Cerchiamo quindi di partire con le idee chiare su tipologia di offerte nel settore charter, elementi di valutazione dei costi, trucchi per affrontare meglio il viaggio.

Come scegliere il charter per una vacanza in barca

Tipi di vacanza in barca

Chi è appassionato di mare, prima o poi decide di provare una vacanza in barca: per cercare tranquillità invece che spiagge affollate, per stare libero da orari, per vedere il mare da un’altra prospettiva, per fare una vacanza ecocompatibile.

Ma quali sono i criteri per scegliere un buon charter e non avere sorprese riguardo alla barca, allo skipper, all’itinerario, ai compagni di viaggio ?

Ecco alcuni suggerimenti. Le prime valutazioni da fare, fondamentali, sono relative a:

  • 1) tipo di imbarcazione (a vela o a motore?)
  • 2) tipo di itinerario (tappa o circuito)
  • 3) stile della vacanza (familiare o individuale)

Vela o motore

Scegliere una barca a vela significa seguire tempi a volte più lenti, cambiare rotta più spesso in base alle condizioni meteo, ma significa anche fare un’esperienza più sportiva, stare più a contatto con la natura, potersi muovere con il rumore del mare. Fare una vacanza in barca a motore significa poter raggiungere più rapidamente porti e città e avere maggiori facilità di manovra, ma anche essere condizionati dai rifornimenti di carburante più spesso …

Navigazione a tappe o circuito

La vacanza “a tappa” prevede di partecipare ad una porzione di un viaggio organizzato da una grande imbarcazione su tratte lunghe (giro del mondo, giro del Mediterraneo..). In questi casi si deve prendere un aereo per raggiungere la partenza della tappa scelta e un altro aereo per ripartire dalla destinazione di arrivo della tappa.

E’ un viaggio a sorpresa, nel senso che le regole e i comportamenti e gli itinerari sono già stabiliti dall’equipaggio che gestisce la barca e chi si inserisce per singole tappe deve un pochino “adeguarsi”. La vacanza “a circuito” invece è progettata a tavolino dalle persone che prendono la barca per un periodi di tempo fissato (una settimana, due settimane…) e decidono dove andare.

Ovviamente le condizioni meteo-marine possono determinare variazioni degli itinerari previsti e della durata delle singole soste, per avere la sicurezza della navigazione, ma la vacanza è “autogestita”.

In barca con la famiglia o da single

Lo spirito che anima i charter può essere molto diverso a seconda delle persone che vi partecipano: dato che le imbarcazioni più utilizzate dalle compagnie di charter di solito dispongono di 7/8 posti letto, chi sceglie una vacanza a vela con la famiglia è bene che chieda di poter salire a bordo con altre famiglie… a differenza di chi parte da single, o con amici.

Questo perchè gli spazi sono limitati e quindi gli orari non possono essere diversificati: in pratica, si cucinano i pasti e si mangia tutti insieme, si dorme tutti alle stesse ore quindi le esigenze non possono essere troppo diverse. Tutto questo rende la vacanza spesso una occasione di socializzazione incredibile: la collaborazione tra le persone si crea automaticamente !

Ma se ci sono ragazzi che rientrano alle 5 di mattina dalle discoteche difficilmente possono essere tranquilli con bambini che si svegliano alle 8 del mattino ! :-)

Analisi dei costi di un charter

Una volta chiarite queste scelte, si può iniziare a cercare informazioni; esistono molti siti Internet su ciascuna tipologia di vacanza in barca.

Le vacanze su barche a motore sono gestite da compagnie di charter e da broker che forniscono un servizio “chiavi in mano”; dai costi indicati sono sempre escluse le spese di carburante, che nel caso delle barche a motore costituiscono una voce importante dei costi da sostenere; nel caso delle barche a vela, oltre alle compagnie di charter, ci sono offerte di viaggio da parte di associazioni e skipper professionisti indipendenti che, di solito, lasciano maggiore libertà al cliente sulle scelte della vacanza.

In ciascuno dei due casi la valutazione del prezzo della vacanza in barca con un charter è da fare con attenzione; le voci principali da confrontare sono le seguenti:

  • noleggio imbarcazione
  • skipper (a giornata / settimana)
  • eventuale personale ausiliario (hostess, marinaio..)
  • porti (inclusi, esclusi ?)
  • carburanti (incluso, escluso ?)
  • cambusa (=costo cibo e bevande) (incluso, escluso ?)
  • assicurazioni (inclusa, esclusa ?)
  • IVA (a quanto, inclusa, esclusa ?)
  • biancheria cabine
  • pulizia finale
  • acqua
  • escursioni a terra (incluse, escluse ?)
  • trasferimenti al porto di partenza e dal porto di arrivo (inclusi, esclusi ?)

Utilizzate questo elenco per chiedere espressamente le singole voci di costo alla compagnia o all’associazione che vi propone la vacanza.

Imbarcazione e skipper

I costi che incidono maggiormente sono quello dell’imbarcazione e dello skipper.

La barca deve essere valutata in base alle dotazioni: una barca ben attrezzata ha tutte le dotazioni di sicurezza (chiedere conferma) ma alcune barche possono essere molto più confortevoli di altre per attrezzature di coperta, accessori.. Un esempio per tutti: il tender.

Nelle soste nelle rade lontane dei porti è indispensabile l’uso del tender se si vuole scendere a terra per un gelato, per una passeggiata o per una escursione. Questo é un parametro di valutazione dell’imbarcazione. Altri accessori utili sono una confertevole scaletta per la discesa in acqua, un ampio tettino parasole, sedute comode, una cucina attrezzata, un numero congruo di bagni per le cabine.

Per quanto riguarda lo skipper (e anche l’eventuale personale di bordo aggiuntivo), sono da valutare attentamente le qualità di comunicazione oltre che le competenze tecniche. Se possibile conoscete almeno per telefono queste persone: vivrete con loro per una o due settimane!

Ci sono abilissimi skipper che non riescono a gestire bambini, altri molto divertenti, ma con scarse competenze tecniche. A proposito di queste, richiedete di vedere la documentazione che attesti le loro esperienze precedenti e un curriculum di navigazione.

Porti, carburante e cambusa

Per quanto riguarda le altre voci invece, di solito i costi dei porti e del carburante sono difficilmente quantificabili a priori e quindi non vengono mai inclusi (l’uso dei porti dipende dalle condizioni meteo come pure il carburante); si possono però chiedere almeno una:

  • stima del consumo di carburante / miglio
  • previsione di spesa per notte (per porto)

Il costo del carburante è quello dei distributori di tutta Italia, ma ogni barca ha un preciso consumo di carburante derivante dalle sue caratteristiche di “navigabilità”, idrodinamicità, anzianità dei motori, pesantezza .. quindi è bene farsi dare indicazioni precise.

Il costo dei pernottamenti nei porti dipende dal periodo (le quotazioni cambiano da settimana a settimana a volte, specialmente nei mesi di luglio e agosto), dal tipo di porto (ci sono porti più o meno rinomati con tariffe diverse) e dalla lunghezza dell’imbarcazione (più è lunga una barca, più paga; i catamarani pagano posto doppio rispetto a barche a scafo singolo…)

Anche per quanto riguarda la cambusa, in generale si tende a non mettere un costo fisso né a includerlo nel costo finale: ogni gruppo di clienti può invece scegliere la spesa da farsi recapitare in barca (previo pagamento di un supplemento del 10% – 15% sul prezzo dello scontrino in genere) o gestirsi in autonomia la cassa e l’elenco delle cose da portare

I gusti delle persone possono variane molto e di conseguenza possono essere molto diversi anche i costi degli alimenti. Una cosa importante da ricordare (che esula dall’aspetto dei costi): esistono delle “limitazioni” per quanto riguarda i tipi di cibi che si possonoo stoccare (conservare) o cucinare in barca!

Pulizie e biancheria a bordo

Come per un soggiorno in residenze o albergo, si deve sapere se la biancheria è inclusa nel prezzo o se si deve pagare un supplemento a parte. Se la crociera è estiva, la biancheria da letto consiste in un lenzuolo da sotto e una federa (quella da bagno comunque consiste in alcuni asciugamani e teli di spugna, indipendentemente dalla stagione); alcuni skipper, in sistemazioni più sportive, chiedono solo che si porti un sacco a pelo..

Le pulizie di solito sono incluse. Comunque meglio anche in questo caso chiedere informazioni e costi.

Una volta valutati tutti questi aspetti, si penserà al periodo della vacanza da scegliere, al bagaglio e all’abbigliamento da portare e si parte!



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