Come sbarcare dal traghetto

Il nostro viaggio in traghetto sta per terminare e la nave sta entrando in porto; fra poco saremmo attraccati e potremo finalmente scendere per iniziare la nostra vacanza. L’ultima fase del viaggio prevede, in sequenza, alcune delicate e curiose operazioni di cui il passeggero è solo spettatore passivo. Mai come al momento dello sbarco, infatti, i passeggeri sono “vittime” di imposizioni e regole che si trovano obbligati a dover rispettare, spesso senza capirne fino in fondo i motivi. Inoltre non sempre si è soddisfatti del trattamento ricevuto: quali sono allora gli strumenti per far valere i nostri reclami e a chi sottoporre le nostre riflessioni? E come ritrovare gli oggetti smarriti durante il viaggio? Ecco le risposte!

Come sbarcare dal traghetto

Sbarcare dal traghetto

Una volta che il traghetto è giunto in porto ed ha attraccato ci sembra che tutto sia concluso e ci sia solo da iniziare a vivere la nostra vacanza, ma non è così: lo sbarco è ricco di problematiche e piccole insidie al pari dell’imbarco, quindi occhi vigili e attenzione alle regole.

Spesso le si segue senza capirle e senza sollevare obiezioni, ma non giusto. Il viaggiatore del traghetto ha diritto a sapere esattamente cosa sta facendo, perchè lo fa e quali sono le conseguenze. Inoltre, deve essere consapevole dei suoi diritti, soprattutto in caso debba sporgere un reclamo per disservizi o problemi subiti durante il viaggio, cosa che è un suo sacrosanto diritto, oppure della ritrovare qualcosa che ha smarrito a bordo.

Iniziamo dalle operazioni di sbarco cui il viaggiatore deve sottoporsi.

Pax out: perché si deve lasciare la cabina un’ora prima

Se c’è una cosa che un passeggero non capisce e che giudica, di conseguenza, un’ ingiustizia, è l’obbligo di lasciare la cabina un’ora, o un’ora e mezza, prima dell’arrivo in porto.

Il motivo è banale.

I traghetti sono per definizioni navi particolari che effettuano tratte di linea. Vale a dire che arrivano in un porto , sbarcano i passeggeri, riassettano la nave, accolgono i passeggeri che compiono il viaggio in direzione opposta, e ripartono. Tutte queste fasi si devono tassativamente completare in un tempo ristretto, all’incirca tre ore.

Ecco quindi che per poter ottimizzare meglio le risorse, si comincia almeno un’ora prima dell’arrivo, in modo da guadagnare tempo; neanche in questo modo è sempre facile riuscire a rispettare le tabelle orarie, ma sicuramente non si può fare a meno di questa trovata, soprattutto nel periodo estivo.

Certo per il passeggero è una scocciatura: ritrovarsi tutti quanti stipati nelle aree pubbliche, in mezzo a bambini che piangono, anziani che boccheggiano, individui che sfogano il loro disappunto prendendosela con il vicino, non è francamente gratificante.

Ma una volta tanto ci sentiamo di dover difendere le compagnie: se si vuole assicurare un minimo di servizio e puntualità ai passeggeri che dovranno imbarcare, il pax out è inevitabile. Nei viaggi di linea, quali sono la quasi totalità dei servizi di cabotaggio, gli orari di partenza e di arrivo sono i punti di riferimento fondamentali, dai quali dipende l’organizzazione del viaggio.

Di fatto, visto l’incidenza di fattori imponderabili, come le condizioni meteo, ed altri imprevisti vari, è sempre difficile assicurare un rispetto puntuale degli orari, ma questo finisce per rendere maniacale l’organizzazione di bordo, che deve essere il più possibile precisa ed efficiente.

Il pax out assicura il pieno rassetto della nave prima della successiva partenza a prescindere dei tempi a disposizione, e basta questo a giustificarne l’imprescindibilità.

Consolatevi: anche chi ha pagato cabine più costose della vostra è costretto a condividere con voi il campo profughi nel quale siete costretto.

Qualcosa, ovviamente, si può sempre fare. Una norma di buon senso, sulla quale non torneremo mai abbastanza è quella di prestare attenzione agli annunci per interfono. Da essi saprete sempre per tempo cosa dovete fare e nel caso di dubbi avrete sempre tutto il tempo per chiedere al personale, senza ricevere risposte frettolose ed incomplete.

Avvicinandosi l’orario del pax out, anticipate tutti e muovetevi prima.

I corridoi nelle cabine sono molto stretti; al momento del pax out saranno affollati dal personale e dagli altri passeggeri che escono: una baraonda dove risulta difficile muoversi, gravati come siete dall’ingombro dei bagagli. Lasciando la cabina anche  solo cinque minuti  prima del pax out, potrete muovervi più facilmente, trovare gli ascensori liberi e magari anche un carrello per il trasporto del bagaglio.

Non sottovalutate poi un secondo aspetto. Nei minuti immediatamente successivi il fatidico momento, la folla dei passeggeri si riverserà nei saloni pubblici, invadendo ogni angolo, sfruttando ogni singolo anfratto per nascondere valigie, passeggini e quant’altro. Meglio muoversi per tempo, scegliersi un paio di buoni posti (possibilmente a sedere).

Ed ancora una volta attendere.

Come si sbarca dal traghetto

Le fasi dello sbarco sono molto diverse da compagnia a compagnia. Alcune preferiscono far scendere i passeggeri a scaglioni, in base al garage dove gli stessi hanno parcheggiato l’auto. La procedura rallenta ( in fondo di poco) lo sbarco stesso, ma ci si guadagna in sicurezza e tranquillità.

Altre compagnie consentono il libero accesso ai ponti inferiori in fase di sbarco, ma in questo caso il tutto avviene in maniera spesso confusa e pericolosa. Vi invito a non sottovalutare questo aspetto: un numero elevato di persone che si sposta, in  fretta e con impazienza, in uno spazio piuttosto esiguo, comporta notevoli rischi.

I primi ad uscire sono solitamente i passeggeri a piedi, vale a dire tutti coloro che viaggiano senza l’auto. L’apertura dei garage avviene in sequenza, e quindi i passeggeri, per recarsi ai ponti inferiori devono attendere il relativo annuncio.

Va da sé, inoltre, che l’ordine di sbarco delle vetture è esattamente l’inverso dell’ordine d’ imbarco. Le auto che erano trionfalmente entrate per prime nella “pancia” del mostro, saranno ora le ultime a toccare la terraferma.

Nei garage sono ammessi, generalmente, solo i conducenti dei veicoli, in ragione dei motivi di sicurezza già in precedenza enunciati. Di fatto imporre l’osservanza di questa regola pone più problemi di quanti essa intenda risolvere, per cui ci si limita il più delle volte ad assicurarsi che l’accesso ai garage avvenga nel modo più sicuro possibile.

Se ancora non ne avete avuto abbastanza… (reclami, lodi sperticate, oggetti smarriti e poi ritrovati, uscire dai porti, la gestione del “dopo”)

Ora siete finalmente liberi. Il cielo splende sopra le vostre teste e quel senso di oppressione che stava iniziando a sorgere in voi, sta ora lentamente svanendo.

Sporgere un reclamo

Ma per qualcuno potrebbe non essere del tutto finita. Si è consigliato più volte, in questo sito, di rivolgersi spesso agli uffici di terra delle varie compagnia, al fine di sottolineare disservizi o segnalare eventuali miglioramenti che, a vostro giudizio, potrebbe incontrare il favore della clientela.

Vedremo allora di analizzare più specificatamente gli strumenti che le compagnie mettono a disposizione per poter conoscere le opinioni dei propri passeggeri.

Il primo livello di comunicazione viene instaurato a bordo. La gestione dei reclami è quasi interamente gestita  dai commissari di bordo, che amministrano in regime di relativa autonomia, i servizi alberghieri offerti a bordo di quella particolare motonave.

Il problema, qui, sta proprio nel definire la parola “relativa”. Certamente non sempre ciò che le compagnie promettono trovano a bordo una puntuale corrispondenza, a causa di una non impeccabile esecuzione da parte del personale preposto; in quel caso sarà bene rivolgere il reclamo direttamente al bordo ed  esigere che, in qualche modo, vi si ponga rimedio.

Molti sono gli strumenti che le compagnie predispongono per monitorare il gradimento riscontrato dai servizi di bordo, dai più tecnici “comment form” al più casereccio libro delle lodi e dei reclami. A dispetto di quanto possa sembrare, le compagnie, generalmente credono in molto in questo tipo di  iniziative, spesso l’unico modo di verificare la congruenza tra quanto programmato e quanto effettivamente erogato.

E’ bene, tuttavia, precisare che il commissario, nell’organizzare l’offerta al passeggero, deve muoversi all’interno di precise disposizioni che provengono dalla compagnia medesima e dalle quali, spesso, non ha il potere di derogare.

Una compagnia molto nota per la qualità dei servizi alberghieri, ha recentemente deciso di sospendere il servizio di ristorazione nel periodo invernale, riservando al self service e ai bar l’erogazione dei pasti.

Tale decisione ha ovviamente provocato lo scontento di molti affezionati clienti, che sceglievano proprio questa compagnia in ragione della gamma servizi offerti; tuttavia le furiose proteste rivolte al personale di bordo non hanno di fatto sortito alcun effetto, in quanto indirizzate ai soggetti sbagliati.

Il vero problema, qui, è un altro e riguarda proprio le scelte strategiche delle compagnie stesse, sulle quali il parere di chi paga non pare riscuotere lo stesso interesse.

Come uscirne?

Scrivete lettere alla compagnia indirizzandole all’ufficio che gestisce il settore nel quale avete riscontrato il problema (richiedete l’indirizzo all’ufficio informazioni), cercando di far arrivare la vostra protesta al tavolo di “quello che comanda”.

Non sempre otterrete risultati, ma d’altra parte non si può mai dire. Ripetiamo ancora una volta che il vero, grande problema di molte compagnie è proprio la comunicazione con il passeggero; cercate quindi, soprattutto se siete assidui fruitori di un determinato servizio, di colmare voi stessi questa lacuna. Ogni tanto si incontra anche qualcuno che ama far bene il proprio lavoro e che, forse, potrebbe dar seguito alle vostre indicazioni.

Recuperare oggetti smarriti a bordo del traghetto

Succede, purtroppo molto spesso, più di quanto si creda. Saranno le fasi concitate del pax out (vedi paragrafi precedenti), la sbadataggine di qualche passeggero, la colpevole incuria di qualche membro del personale. Di fatto, non passa giorno che qualcuno non smarrisca qualcosa.

Telefonini, giacche, agende, videocamere, portafogli, portadocumenti, scarpe, orsetti; la gamma degli oggetti ritrovati riserva sempre curiose ed inattese scoperte.

Spesso il passeggero si presenta furibondo all’ufficio, accusando a destra e a manca di essere vittima di un furto ben architettato, salvo poi constatare che la giacchetta sdrucita era stata distrattamente abbandonata sulla poltrona di un salone o dentro l’armadio di una cabina.

Intendiamoci, le navi non sono anticamere del paradiso, abitate da angeliche figure; ci sono stati casi di furto e, purtroppo anche qualche membro del personale non si è dimostrato all’altezza della fiducia concessagli. Ma è bene ricordare che, a differenza di altre strutture, il personale alberghiero delle navi è soggetto a controlli più rigorosi e le sue malefatte sono più facilmente individuabili che altrove.

Nelle sale poltrona la situazione è ben diversa, in quanto si tratta di una sala comune, dove i passeggeri soggiornano tutti insieme e vi è un continuo passaggio di persone.

E’ sempre consigliabile lasciare in macchina oggetti di valore e portare con sé lo stretto necessario; è sempre bene prendersi tutto il tempo necessario per controllare la cabina prima di lasciarla ed accertarsi di non aver dimenticato nulla. Se nonostante tutto doveste smarrire qualcosa, rivolgetevi per prima cosa all’ufficio informazioni, dove vengono gestiti gli oggetti smarriti. Se siete già scesi dalla nave, non disperate, ma rivolgetevi agli uffici di terra, presso i quali il bordo consegna gli eventuali ritrovamenti.

Gestione rimborsi

Non vengono solitamente gestiti dagli uffici di bordo. Nei casi si previsto un qualche tipo di rimborso (in caso di ritardo nave, o per qualsiasi disservizio legato alla gestione alberghiera) gli uffici di bordo non sono autorizzati a rilasciare rimborsi. Gli ufficiali si limiteranno a fornire comunicazione a terra, e sarà l’ufficio contenzioso di terra a valutare la vostra richiesta di rimborso ed a effettuare il dovuto pagamento.

E’ bene notare,tuttavia ,che i casi in cui le compagnie sono tenute a fare ammenda sono davvero pochi; sui ritardi nave abbiamo già discusso nell’articolo dedicato, al quale vi rimandiamo.

Nel caso di qualche problema relativo alla sistemazione o al pranzo si preferisce, al contrario risolvere la questione a bordo, e questo è un vantaggio anche per il passeggero che può usufruire subito di una sistemazione migliore o di altri relativi benefici.

Approfondire in rete

  • Ciao – www.ciao.it
    Ciao è un sito che raccoglie un gran numero di recensioni sui più svariati servizi e prodotti. Il bello di questo sito è  che glia autori, sono  i fruitori stessi. Nella parte del sito dedicata ai viaggi sono presenti le recensioni sulle varie compagnie di cabotaggio. Se quindi volete prima di scegliere la compagnia, farvi un’idea attraverso le esperienze di chi vi ha già viaggiato (e non ha alcun interesse a promuovere o a denigrare un determinato servizio), Ciao può rivelarsi uno strumento prezioso.
  • Expedia – www.expedia.it
    Poteva forse mancare?La campagna pubblicitaria che reclamizza i servizi offerti da questo sito è stata imponente e ha raggiunto l’obiettivo d’imporlo come uno dei più interessanti del web, riguardo le vacanze e la loro organizzazione. E davvero con Expedia potete veramente prenotare di tutto: dall’auto a nolo, all’albergo, dal treno all’aereo. E, ovviamente, al traghetto. Qualche mese fa, inoltre, Expedia ha stipulato un accordo con una nota compagnia di navigazione, che prevede l’inserimento nel sito, dei comunicati stampa dell’azienda. Una fonte d’informazione in più, quindi.
  • Lupo di mare – www.lupodimare1962.splinder.com
    Il lupo in questione naviga davvero, e il suo è un blog frequentatissimo dai suoi colleghi. Si parla perlopiù di questioni inerenti contratti di lavoro e la situazione della compagnia (scoprite voi quale) in cui Lupo lavora. Un blog “sindacale”, quindi, che poco ha da dire a chi naviga per lavoro o per turismo, ma che è un mezzo per capire qualcosa di più sulla vita in mare e sulle problematiche connesse, oltre che a conoscere meglio il modo di operare di una società di navigazione. In questo senso, imprescindibile.
  • Traghetti Italia – www.traghettitalia.it
    Abbiamo più volte parlato di siti che si occupano di prenotazioni on line. Traghetti Italia è uno di questi, ed offre un ricco database di linee e compagnie. Differisce dagli altriper la particolare precisione dedicata ad illustrare, con dovizia di particolari condizioni ed informazioni utili per l’utilizzo del servizio. I link dedicati alle condizioni del mare e del tempo non sono delle mere curiosità, ma un’intelligente indicazione per programmare il viaggio con maggior oculatezza. Completano il sito link utili che riguardano indicazioni relative a pratiche doganali, ambasciate, vaccinazioni, informazioni sulle autostrade.


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