Come richiedere il visto per gli Stati Uniti

State progettando un viaggio negli Stati Uniti? Ci vuole tempo, si sa, per organizzare un viaggio così lungo, non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche da quello burocratico. Per entrare negli Stati Uniti, infatti, occorre di essere in possesso di un visto d’ingresso, un documento che accerta che avete tutti i requisiti necessari per fare ingresso nel paese. Ecco allora di che cosa si tratta, come ottenere il visto e in quali sedi è possibile richiederlo.

Come richiedere il visto per gli stati uniti

Come richiedere il visto per gli Stati Uniti

Viaggiare all’estero significa anche fare i conti con burocrazia, permessi da richiedere e visti da mostrare. Ogni paese ha le sue regole ed è necessario rispettarle tutte per mettersi al riparo da eventuali inconvenienti e sanzioni in cui si potrebbe incorrere.

Quando si viaggia all’estero, e in particolare in un paese lontano come gli Stati Uniti, è necessario informarsi per tempo su quali sono i vostri obblighi da viaggiatore e quali sono le precauzioni da prendere prima di partire.

Se avete qualsiasi dubbio potete contattare l’ambasciata o il consolato, a seconda della città in cui vi trovate, usando gli indirizzi mail messi a disposizione dei cittadini o il numero indicato da utilizzare per richiedere informazioni. Per quanto riguarda, invece, le domande che riguardano il passaporto, in particolare sulla tipologia e la valida, è sufficiente rivolgersi alla Questura più vicina.

Ma parliamo di visto, in particolare del visto necessario per recarsi negli Stati Uniti. Ecco allora quando è necessario e, qualora lo fosse in base al paese di provenienza, come espletare tutto l’iter burocratico per richiederlo e ottenerlo.

Il visto per viaggiare negli Stati Uniti

Un viaggio negli Stati Uniti, che sia per motivi di lavoro oppure per una vacanza, necessita di un’attenta pianificazione, da svolgere anche mesi prima di partire. Tutto quanto deve essere organizzato nei minimi dettagli, anche e soprattutto dal punto di vista burocratico. Per entrare nel paese è necessario essere in possesso del visto, un documento rilasciato dalle autorità competenti che accerta che potete entrare negli Stati Uniti. In caso contrario, l’accesso vi sarà negato e non potrete più partire.

La necessità di ottenere un visto d’ingresso varia a seconda dei casi. Se, per esempio, partite per gli Stati Uniti per motivi di lavoro o per turismo potete usufruire del programma Visa Waiver, che permette di viaggiare senza visto. Per viaggiare a queste condizioni, però, è necessario rispettare alcuni requisiti:

  • Bisogna viaggiare solo per motivi di lavoro o per turismo
  • La permanenza non deve superare i 90 giorni
  • Bisogna essere in possesso di un biglietto già acquistato per il ritorno

Per richiedere l’autorizzazione a viaggiare con questo programma è necessario richiedere l’attestazione elettronica ESTA, rilasciata on line direttamente dalle autorità degli Stati Uniti. Il costo per il rilascio è di 14 dollari e il pagamento può essere comodamente effettato on line. Per ottenere questo tipo di autorizzazione è necessario essere in possesso di passaporto elettronico, quello, per intenderci, che al suo interno è dotato di microchip, inserito nella parte frontale della copertina.

Se avete dubbi sul vostro passaporto e non sapete se è elettronico o meno, basta controllare la numerazione: il passaporto elettronico ha 9 cifre, composte da due lettere e sette numeri. Secondo le norme vigenti, dal 2010 il passaporto elettronico ha al suo interno anche le impronte digitali dell’intestatario.

Quando fare domanda per il visto

Se manca anche solo uno di questi requisiti, non è possibile usufruire del programma ESTA e se si vuole fare ingresso negli Stati Uniti occorre il visto. Iniziamo allora a vedere quali persone devono obbligatoriamente richiedere e ottenere il visto per fare ingresso negli Stati Uniti.

Per prima cosa è bene specificare che se si è viaggiato in alcuni paesi il visto è obbligatorio dal momento che non è possibile usufruire del programma ESTA. I paesi in questione sono:

  • Libia
  • Yemen
  • Somalia
  • Siria
  • Iran
  • Iraq

Se si è viaggiato in questi paesi per motivi ufficiale si può usufruire del programma ESTA solo se si risponde a una serie di domande sul viaggio intrapreso. Le autorità competenti, in ogni caso, si riservano il diritto di negare l’autorizzazione. Se si verifica questa eventualità, il visto è obbligatorio.
Alle volte può verificarsi un altro caso; anche se si appartiene a uno dei paesi che aderiscono al programma ESTA, la richiesta non viene accettata perché giunge una notifica che informa che non si posseggono i requisiti necessari. In questo caso bisogna fare richiesta per il visto e inoltrare tutte le pratiche necessarie almeno 90 giorni prima di partire.

La procedura è piuttosto semplice; è necessario compilare il modulo di richiesta, provvedere al pagamento della tariffa richiesta dal consolato e prenotare un appuntamento per avviare la pratica. Se invece il viaggio è prossimo, è possibile richiedere di accelerare la pratica chiedendo un appuntamento urgente.

È bene specificare nella pratica per inoltrare la richiesta anche la data del viaggio e il motivo per cui avete deciso di recarvi negli Stati Uniti. Alla documentazione dovrà anche essere allegata una copia del messaggio inviato dall’Ufficio Controllo Dogane che informa il cittadino in merito allo stato della richiesta ESTA.

Vediamo ora quali domande porsi prima di procedere alla richiesta o meno del visto. Il primo parametro di cui tenere conto è la nazionalità. Al programma ESTA partecipano diversi paesi: se siete cittadini di uno di questi paesi, il visto non serve, purché, ovviamente, come spiegato poco fa, siate in possesso da tutti i requisiti richiesti dalle autorità statunitensi. I paesi che partecipano al programma ESTA sono:

  • Andorra
  • Australia
  • Austria
  • Belgio
  • Brunei
  • Cile
  • Corea del Sud
  • Danimarca
  • Estonia
  • Francia
  • Finlandia
  • Germania
  • Grecia
  • Giappone
  • Islanda
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Monaco
  • Norvegia
  • Nuova Zelanda
  • Portogallo
  • Paesi Bassi
  • Regno Unito
  • Repubblica Ceca
  • San Marino
  • Singapore
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Svizzera
  • Taiwan
  • Ungheria

Chi non è cittadino di questi paesi, ha bisogna del visto. A questo punto, quindi, non resta che capire quali sono le tipologie di visto messe a disposizione dagli Stati Uniti e come ottenerlo. A seconda del motivo del viaggio che si intraprende, cambia anche il visto.

Una prima tipologia di visto riguarda i motivi legati al commercio e agli investimenti (visto E), mentre poi esistono anche i visti A, G, e Nato, rispettivamente dedicati ai diplomatici o a chi parte per motivi di servizio. Esistono poi i visti per immigrati, che servono a chi si reca negli Stati Uniti per vivere lì e il visto che rientra nel programma Diversity Visas Program.

Le autorità si riservano sempre il diritto di convocare i richiedenti, anche se l’intervista non è obbligatoria nei seguenti casi:

  • Per i richiedenti del visto che hanno meno di 14 anni
  • Per i richiedenti del visto che hanno più di 80 anni

Vediamo adesso nel dettaglio quali sono i motivi di un viaggio negli Stati Uniti.

Chi viaggia per affari, o per turismo, può usufruire del programma “viaggio senza visto” ESTA, mentre se il motivo del viaggio è un altro, ad esempio la frequentazione di un’università del luogo o uno scambio culturale, il visto è necessario.

Se il viaggio supera i 90 giorni il visto è necessario, anche se si viaggia verso gli Stati Uniti per affari o per motivi di lavoro. Dal 1 aprile 2016 tutti i viaggiatori, anche quelli che partecipano al programma “viaggia senza visto” devono essere in possesso di passaporto elettronico.

Se si utilizza il programma ESTA “viaggio senza visto” è obbligatorio mostrare sempre l’autorizzazione scritta anche al momento di salire a bordo dell’aeromobile. Chi viaggia accompagnato dai figli deve provvedere a fornire al minore il proprio passaporto individuale, anche se si usufruisce del programma ESTA. Se il minore, invece, compare sul passaporto del genitore, sarà necessario richiedere il visto.

Dati necessario per ottenere il visto

Per ottenere il visto bisogna compilare un modulo, che si può anche scaricare direttamente dal sito dell’ambasciata. Il modulo deve contenere:

  • Dati anagrafici
  • Numero del passaporto
  • Professione
  • Periodo del viaggio
  • Eventuale recapito di destinazione

In base al tipo di richiesta, potrebbe essere necessario allegare alla richiesta anche altri documenti, come una fotografia in formato foto-tessera, un documento che accerti le condizioni salute e che si dispone di denaro a sufficienza per provvedere alla propria permanenza negli Stati Uniti.

Dove si ottiene il visto e quando ottenerlo

La richiesta per ottenere il visto può essere anche inoltrata on line, anche se resta comunque valida l’opzione di recarsi direttamente al consolato o all’ambasciata. I tempi per il rilascio del visto sono variabili e per questo è sempre consigliato agire d’anticipo, considerando bene il tempo necessario e la data di partenza.

Cosa fare in caso di soggiorno da prolungare

È sempre bene non prolungare il soggiorno per evitare problemi nel momento in cui si dovranno passare i controlli in aeroporto al momento di ritornare a casa. In ogni caso se non si può fare altrimenti, per prolungare il visto è necessario inoltrare formale richiesta presso l’Ufficio di Cittadinanza e Immigrazione, ma sempre prima che il visto scada. Se rimanete negli Stati Uniti oltre il termine consentito potresti anche vedervi vietato il ritorno oppure, nel peggiore dei casi, rincorrere nell’espulsione.



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