Agriturismo
di Elisa Zigon
Agriturismi: guida ragionata per andarci in vacanza o per aprirlo come attività imprenditoriale, con norme legislative e tipologie di agriturismo
Che cos'è l'agriturismo
Negli ultimi 10 anni si
è molto diffusa in Italia la “moda” dell’agriturismo. Ma che cos’è
esattamente un agriturismo? L’agriturismo è un’attività gestita da
un imprenditore agricolo che offre alla sua clientela un servizio di
vitto ed alloggio presso la propria tenuta e che utilizza solo i
propri prodotti. Talvolta il proprietario di un agriturismo ama
organizzare per i suoi ospiti attività ricreative e gite turistiche.
L’agriturismo nasce come attività parallela all’agricoltura e
all’allevamento di bestiame, per venire incontro alle nuove esigenze
del consumatore, sempre più attento all’alimentazione ed amante
della natura e della buona tavola.
Caratteristica principale dell’agriturismo è e rimane l’attività
agricola che deve comunque rimanere l’occupazione principale
dell’imprenditore. L’articolo 2 della legge quadro sull’agriturismo
definisce infatti l’azienda agrituristica come “attività di
ricezione e ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli
attraverso l'utilizzazione della propria azienda in rapporto di
connessione e complementarità rispetto alle attività di coltivazione
del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono
comunque rimanere principali”. E’ necessario quindi che
l’imprenditore agricolo continui a trarre il proprio profitto dalla
coltivazione della terra.
La legislazione sugli agriturismi in Italia
Nel nostro Paese esiste
una disciplina specifica che regolamenta la natura degli
agriturismi, diversa da quanto concerne il turismo ambientale. La
legge nazionale sull’agriturismo risale al 1985, la legge n.730/85
per l’appunto. La normativa, che definisce le principali attività di
un’azienda agrituristica, persegue l’obiettivo di “sostenere
l’agricoltura mediante la promozione di forme idonee di turismo
nelle campagne” in armonia “con gli indirizzi di politica agricola
della CEE, con il piano agricolo nazionale e con i piani di sviluppo
regionali” (leggi la disposizione normativa). Nel febbraio dello
scorso anno è stata emanata la nuova legge di disciplina del
turismo: la n.96 del 20 febbraio 2006
La giurisprudenza definisce gli obiettivi principali
dell’agriturismo. In particolare questi possono essere di varia
natura:
Economico: l’agriturismo persegue lo scopo di migliorare le
rendite e le condizioni di vita degli agricoltori
Socio-culturale: l’agriturismo garantisce l’interazione tra
città e campagna, sviluppando una nuova forma di turismo volta a
promuovere e tutelare le tradizioni agricole, anche attraverso la
valorizzazione del’enogastronomia locale
Ambientale: l’agriturismo punta alla valorizzazione e alla
tutela del territorio, attraverso il recupero dell’edilizia rurale e
la conservazione del paesaggio
Occupazionale: l’agriturismo sviluppa il settore primario,
garantendo la permanenza degli agricoltori in campagna e creando
nuovi posti di lavoro per fronteggiare l’esodo dei più giovani
Le normative che regolamentano l’attività degli agriturismi sono
definite su base regionale. Nello specifico le regioni redigono un
piano di sviluppo agrituristico tenendo conto degli indirizzi di
programmazione europea, nazionale e regionale, nel quale vengono
indicati gli obiettivi da perseguire per garantire la valorizzazione
del territorio.
Ogni singola regione fissa i criteri e i limiti amministrativi per
lo svolgimento dell’attività; determina i requisiti di igiene della
strutture e degli strumenti utilizzati; concede gli incentivi a chi
vuole investire sul settore agrituristico.
Per quanto attiene alle disposizioni in ambito amministrativo e
contabile, gli agriturismi sono assoggettati ad un regime di IVA
pari al 10%; ecco perché è indispensabile che l’imprenditore denunci
l’inizio di un’attività di questo tipo. Le norme inoltre
stabiliscono l’obbligatorietà di esibire al pubblico il menù con le
relative tariffe applicate.
Cosa serve per aprire un agriturismo
Qualsiasi imprenditore
che voglia aprire un agriturismo deve tener conto di alcune semplici
norme:
Per prima cosa deve disporre di un’azienda agricola, sia essa di
proprietà, in affitto o in comodato d’uso. Secondariamente è
necessario che questa azienda sia in esercizio: ovvero il fondo
agricolo deve essere utilizzato per l’agricoltura, l’allevamento o
la silvicoltura.
L’attività turistica di accoglienza e soggiorno deve essere svolta
solamente all’interno dei fabbricati rurali. Questi possono
contenere al massimo trenta posti letto e non è concessa la
costruzione di altri edifici, ma solo la ristrutturazione di quelli
già esistenti.
Per avviare un’attività agrituristica è necessario richiedere
l’iscrizione all’Elenco regionale degli operatori agrituristici
presso la Commissione provinciale per l’agriturismo. Dopo aver
presentato la domanda, l’interessato deve attendere il sopralluogo
da parte del funzionario regionale che, sulla base delle giornate
lavorative del fondo agricolo, sarà in grado di determinare le
giornate lavorative dell’agriturismo.
Successivamente l’imprenditore dovrà fare domanda al sindaco del
Comune dove intende aprire l’attività, specificando il tipo di
agriturismo e fornendo copia dell’attestato di proprietà dei
terreni. Il Comune effettuerà dei controlli sulla fedina penale del
richiedente e vaglierà le condizioni igienico-sanitarie della
struttura rurale.
Le attività tipiche dell'agriturismo
Gli agriturismi possono
svolgere attività turistiche di ricezione ed ospitalità, servendosi
della propria struttura ed utilizzando i propri prodotti. In
particolare i possessori di un agriturismo possono:
- dare soggiorno agli ospiti nei propri locali
- in alcuni periodi dell’anno accogliere turisti campeggiatori
all’esterno, con un massimo di 6 tende ogni 2 ettari di terreno
- organizzare attività ricreative e culturali all’interno della
tenuta agricola
- offrire ai loro ospiti vivande prodotte all’interno dell’azienda. Oltre alla degustazione dei prodotti tipici, è consentita la ristorazione, purché i pasti siano ricavati da materie prime presenti nel fondo
Dalla gastronomia al wellness: le ragioni di una evoluzione
Fino a poco tempo fa il
consumatore associava l’agriturismo ad un’idea di vacanza modesta,
basata su un’ospitalità “alla mano”, ben lontana dalle accomodation
alberghiere. Il prezzo era modesto, così come i servizi inclusi; in
compenso il turista godeva di un bel paesaggio e di ottimi piatti
tipici locali.
Oggi il concetto di agriturismo ha esteso il suo significato ed è
arrivato a comprendere anche location di grande pregio e valore
storico (ville d’epoca, palazzi, ecc.) Accanto al cibo, il cliente
oggi può godere di tutta una serie di servizi che vanno dalla
presenza di piscine e palestre, alle aree termali e dedicate al
“wellness”.
In sostanza potremmo dire che il consumatore d’oggi ricerca
l’agriturismo “luxury”; viene meno dunque il concetto di vacanza
semplice, fatta per assaporare i sapori e le tradizioni della vita
contadina. Oggi il consumatore vuole di più: un hotel a cinque
stelle nel bel mezzo della campagna!
L’agriturismo nasce proprio da un esigenza del turista che lo spinge
a cercare la pace e la tranquillità, ad evitare i luoghi
sovraffollati e le vacanze troppo simili alla vita quotidiana in
città. Per durare nel tempo l’agriturismo deve saper soddisfare le
esigenze del cliente: da quella gastronomica, a quella artistica e
naturalistica, a quella di benessere fisico e mentale. Il turista
sceglie in base all’offerta che ogni agriturismo è in grado di dare
e, contemporaneamente, guarda anche al proprietario
dell’agriturismo, al suo carattere al suo stile di vita. Il successo
di un agriturismo sta infatti nella capacità del proprietario di
proporre ai suoi ospiti qualcosa di unico, una vacanza lontana dagli
schemi.
Chi sceglie l’agriturismo infatti vuole una vacanza originale, vuole
vivere un’esperienza autentica in pace e tranquillità.
Come riconoscere il vero agriturismo: guide e siti web
L’offerta agrituristica ad oggi è notevole. Solo nel nostro Paese sono innumerevoli le zone ad interesse naturalistico dove, negli ultimi anni, son sorte moltissime aziende agrituristiche. Parliamo soprattutto della Toscana, ma anche dell’Alto Adige, del Veneto, dell'Abruzzo, ecc.
Per orientarsi nella ricerca ci sono tutta una serie di siti internet dedicati
Agriturismi.it
il portale della vacanza in agriturismo
Agriturismi.com
la guida agli agriturismi in Italia
Agriturismo.it
www.agriturismo.it
il sito sull'agriturismo più visitato d'Italia
La Casetta di Rosa
www.rodipa.it
alloggio agrituristico nel Parco Nazionale del Gran Sasso - Laga
Itinerary
ricettività di qualità
Agriturist
Paesionline
e di guide turistiche specializzate nel turismo ambientale.
Moltissime pubblicazioni sono state edite grazie al contributo di Slow food (vedi il sito ufficiale di SlowFood), l’associazione che si occupa della tutela del territorio e della gastronomia tradizionale.