Tradizioni di Natale

Tante sono le belle tradizioni di Natale che ogni anno si ripetono da generazioni. Perché allora si regala una Stella di Natale? Come mai c’è l’usanza di appendere il vischio al portone di casa, di scambiarsi i regali tra parenti e amici o di utilizzare a dicembre il calendario dell’Avvento?

Stella di Natale: una delle tradizioni di Natale

Nei giorni delle festività natalizie c’è una pianta che fa bella mostra di sé nelle vetrine dei fiorai, dei negozi o porta il suo rosso smagliante nelle case. Si tratta della classica Stella di Natale, una pianta che si trova in vendita proprio nel mese di dicembre, che spesso si usa regalare per fare gli auguri per un felice Natale e un sereno anno nuovo, e la cui storia è entrata a far parte delle tante tradizioni di Natale.

La versione più classica della Stella di Natale è quella con il colore rosso, ma negli ultimi anni si sono sempre più diffuse anche quelle di colore chiaro. Ma dove ha origine la tradizione di regalare questa Stella di Natale?

Tradizioni di Natale

La sua storia è legata a un racconto di una bambina povera che viveva a Città del Messico. Il suo nome era Ines e per la Vigilia di Natale voleva portare un dono a Gesù Bambino ma, essendo povera, raccolse soltanto alcuni rametti che decorò con il nastro rosso dei suoi capelli. Quando Ines portò il suo piccolo dono a Gesù, le foglie verdi del mazzetto di rami si trasformarono in bellissime foglie di colore rosso, al cui centro le bacche dorate avevano preso le sembianze di un cuore. Questo era il più bel fiore di Natale mai visto: la Stella di Natale!

Regali di Natale

A Natale tutti si scambiano doni, ma perché c’è questa usanza nelle tradizioni di Natale? Questa tradizione è molto antica: basti pensare, infatti, che già i Latini si scambiavano dei doni, chiamati appunto strenne (da qui l’origine del termine e del significato attuale dei regali di Natale) in occasione del Capodanno.

Il primo giorno dell’anno, secondo la tradizione dell’antica Roma, al re si doveva offrire in dono un ramoscello che era stato raccolto nel bosco della dea Strenna (o Strenia) e tale usanza, nel corso della storia, si diffuse anche tra il popolo, che al posto dei rametti di ulivo o di alloro, incominciò a scambiarsi altri tipi di doni.

Ancora oggi così c’è l’usanza di farsi dei regali, che poco in realtà ha a che fare con l’antica tradizione, ma ha assunto sempre più un aspetto commerciale, che inoltre ha ben più poco a vedere anche con il dono che Dio ha fatto all’umanità tramite la nascita di suo Figlio Gesù.

Calendario dell’Avvento

Tra le tante tradizioni di Natale, quella del calendario dell’Avvento sembra abbia avuto inizio nel corso dell’Ottocento, quando alcune famiglie tedesche presero l’usanza di segnare sul pavimento con il gesso o con della vernice alcune linee man mano che ci si avvicinava al giorno del Natale, mentre altre erano solite appendere alle pareti di casa alcune figure votive alle quali venivano accese ogni giorno una candela, proprio a partire dal giorno del primo dicembre.

A metà del 1850 ci furono i primi veri e propri calendari dell’Avvento, ovvero dal primo di dicembre fino al 24 ogni giorno era contraddistinto da un versetto della Bibbia, da un disegno o addirittura da un dolcetto.

Oggi il calendario dell’Avvento fa parte proprio di una delle tradizioni di Natale: dai calendari dietro le cui finestrelle si celano preghiere e intenzioni, a quelli dove ogni giorno è scandito da un dolcetto o da un disegno.

Tradizioni di Natale: vischio portafortuna

La tradizione di regalare o appendere del vischio al portone nei giorni di Natale è molto antica. Sembra infatti che essa risalga addirittura ai Celti, quando veniva raccolto, secondo una particolare procedura e rituale: andava raccolto, infatti, con mani pure, vestiti di bianco e veniva tagliato con una falce d’oro.

Nell’antichità il vischio veniva infatti usato per preparare delle pozioni magiche o come ingrediente per alcuni medicamenti, come facevano appunto i Druidi, mentre i Norvegesi erano soliti bruciarlo in segno propiziatorio.

Secondo la tradizione cristiana si racconta, invece, che un vecchio mercante, molto avido, giunse fino alla Grotta di Betlemme e pentendosi per la sua vita fatta di avidità e avarizia, si mise a piangere e dalle sue lacrime si crearono le bacche del vischio.

Oggi, secondo una delle tradizioni di Natale, si dice che il vischio si regala perché porta fortuna e in genere viene appeso al portone di casa e se due innamorati ci passano sotto e si baciano avranno fortuna nella loro vita assieme.

Libri

  • Aldo Falanga, “Tutto. Tradizioni, canti e ricette dal mondo”, Città Nuova.
  • Birgit Utermarck, “Semplici idee per il Natale e il calendario dell’Avvento”, Edizioni del Borgo.
  • Radici Pata Claudia, “Calendario dell’Avvento”, Apostolato della Preghiera.
  • Cavanaugh Brian, “Il miracolo della Stella di Natale”, Jaca Book.


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