Come collezionare fossili

Farfalle, monete, conchiglie, bottiglie, tappi, insetti… sono solo alcune delle cose più diffuse che vengono collezionate, ma ce ne sono tante altre bizzarre e curiose che attirano l’interesse dei collezionatori più originali e stravaganti. Tra le numerose collezioni ce n’è una particolare: collezionare fossili. Ma in questo caso ci sono normative e restrizioni da rispettare.

Come collezionare fossili

In genere la passione di collezionare fossili si abbina a quella della raccolta dei minerali: c’è chi inizia a trovare e conservare minerali di vario tipo e poi, per passione o per conoscenza del settore, si avvicina anche ai fossili. Si tratta di un interesse piuttosto recente e che si è andato sempre più diffondendo anche perché sono gli stessi appassionati ad andare alla ricerca di fossili anche se oggi è sempre più difficile trovare fossili dato che le aree più conosciute sono state battute da molti ricercatori.

Negli ultimi anni si sono sempre più diffusi anche la compravendita e lo scambio di fossili in Internet, ma è necessario fare molta attenzione perché a volte si tratta di falsi, soprattutto quelli cinesi!

Come collezionare fossili

Raccogliere fossili in Italia

Raccogliere i fossili non è però un’attività libera e consentita, anzi è considerato un reato se non si dispone del permesso della Soprintendenza o se non si stanno facendo delle ricerche in collaborazione con l’università.

In Italia ogni attività che riguarda la palentologia è soggetta e vincolata al Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo del 22 gennaio 2004, entrato in vigore il 1° maggio 2004) anche se oltre a tale legge vi sono però anche normative locali in genere più permissive.

Se un privato intendesse quindi dedicarsi alla raccolta dei fossili potrà collaborare con musei, università, istituti scientifici, associazioni paleontologiche o naturalistiche per ottenere così i permessi necessari per l’attività di scavo, ricerca e raccolta.

Tale regolamentazione riguarda l’Italia, dato che all’estero sono in vigore altre normative e la raccolta di fossili in alcuni casi è infatti libera e consentita. I fossili di provenienza straniera, non essendo vincolati dalla legge italiana, possono essere oggetto di scambio e vendita purché la loro introduzione in Italia sia stata regolare.

Società italiana di mineralogia e petrologia (Simp)

La Società italiana di mineralogia e petrologia (Simp) fu istituita nel 1940 a Pavia ed è stata riconosciuta a livello giuridico con il Decreto reale n. 1901. Possono aderire a tale associazione sia persone fisiche sia istituzioni che si occupano di mineralogia, petrologia, cristallografia, vulcanologia, geochimica.

Tra gli obiettivi della Simp ci sono la coordinazione e la pubblicazione di studi e ricerche nell’ambito di queste discipline, l’organizzazione di congressi, la pubblicazione di periodici scientifici e la consegna di premi e riconoscimenti per l’attività dei ricercatori. Ecco quindi che seguire le attività di questa associazione può essere assai utile per chi decide di collezionare fossili.

Sito web per collezionare fossili

  • Società italiana di mineralogia e petrologia (Simp)
    Sito ufficiale della società dove reperire tutte le informazioni sulle varie aree di competenza. Alla pagina www.scominpet.it/Collezionismo si possono inoltre trovare le novità su mostre e fiere dedicate ai minerali, fossili e conchiglie.


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