Tatuaggio Old School: perchè sceglierlo?

Oggi farsi un tatuaggio non è più un atto “strano” e sono sempre di più le persone, di ogni età ed estrazione sociale, che diventano estimatori di questa variopinta forma d’arte; le connotazioni negative legate al tattoo, infatti, quelle che una volta erano connesse alla vita ribelle, nonché a storie di detenzione e malavita, sono completamente sparite. Tra i diversi stili di tatuaggi tra cui scegliere, il cosiddetto stile Old School, che sembrava quasi scomparso sino a pochi anni fa, sta tornando alla ribalta; scopriamo la sua storia e i significati dei più famosi soggetti della Vecchia Scuola.

tatuaggio old school

Perché scegliere un tatuaggio Old School: storia e significato dei temi più ricorrenti

Tattoo artist, questo è il termine con cui si designa oggi il tatuatore, ovvero colui che realizzata tatuaggi partendo da disegni suoi o del cliente; dopo decenni durante i quali chi si tatuava veniva considerato alla stregua di un criminale, da diversi anni finalmente il tattoo viene visto esattamente per ciò che è, e che forse è sempre stato, ovvero una forma d’arte eterogenea e densa di significato.

In realtà, anche se non tutti lo sanno, la storia del tatuaggio è molto antica e in molti luoghi del mondo ancora oggi ci si tatua per motivi che vanno ben oltre il puro piacere estetico.

Il tatuaggio, infatti, è stato utilizzato in moltissime culture ed ha accompagnato l’uomo per gran parte della sua esistenza; in base all’ambito di uso, il tattoo ha saputo rappresentare riti di passaggio della vita, piuttosto che una sorta di carta d’identità dei soggetti tatuati.

Storicamente il tatuaggio risale al 500 a.C.; di questo periodo sono datati i tattoo ritrovati sull’uomo di Pazyryk, tatuato con complesse immagini di animali, e sulla principessa di Ukok (mummia dell’Altai) su cui venne realizzato un animale immaginario a metà tra il cervo e il grifone.

La pratica del tatuaggio si diffuse rapidamente sia nell’antico Egitto che nell’antica Roma, dove diventò divieto con l’imperatore Costantino dopo la sua conversione al Cristianesimo; a questo proposito è interessante sottolineare il fatto che prima che questa religione divenne di Stato moltissimi cristiani usavano tatuarsi immagini sacre e simboli religiosi al fine di marcare la propria fede.

È attestato anche l’uso di tatuarsi dei pellegrini del Medioevo, i quali usavano tatuarsi simboli religiosi dei santuari visitati, ad esempio quello di Loreto; fra i cristiani dell’epoca la pratica del tatuaggio era molto diffusa tra i copti monofisti, che attraverso i tattoo rimarcavano la propria identità cristiana.

Alcuni popoli svilupparono poi i propri stili, tra cui i maori, i giapponesi e gli inuit, e legarono profondi significati a particolari simboli.

Gli inuit usavano aghi d’osso per attraversare la pelle con un filo coperto di china, nelle zone oceaniche il tatuaggio veniva eseguito con i denti di un pettine d’osso battuto con una bacchetta per forare la pelle e introdurre il colore, i giapponesi usavano aghi di metallo e pigmenti di colore nero, rosso, indaco e giallo con la tecnica “tebori”, ovvero aghi fissati al capo di una bacchetta di bambù fatta scorrere obliquamente.

Insomma, quella del tatuaggio è una storia lunga e articolata e ad oggi è possibile scegliere tra moltissimi stili, tradizionali e non; tra questi i cosiddetti tattoo Old School.

Lo stile Old School, quasi scomparso per un certo periodo, è tornato alla ribalta negli ultimi anni anche grazie alla nuova tendenza hipster, che trae le sue origini proprio dalla Vecchia Scuola.

La storia dei tatuaggi Old School

A fondare la cosiddetta Vecchia Scuola fu Noman Keith Collins, molto più conosciuto come Sailor Jerry, ovvero il Marinaio Jerry, il quale imparò l’arte del tattoo durante una permanenza in Alaska, quando eseguì i suoi primi tatuaggi rigorosamente a mano; soltanto diversi anni dopo si affiderà alle moderne macchinette che lo aiuteranno a divenire la leggenda che è tutt’oggi.

A dare il via al vero cambiamento nella storia dei tatuaggi sarà l’arruolamento in Marina di Sailor Jerry, periodo durante il quale egli sarà esposto ai grezzi ma caratteristici soggetti dei tatuaggi dei marinai da cui prenderà spunto per sviluppare il proprio stile, un’arte fatta di temi e tecniche tutt’oggi base dell’art tattoo in tutto il mondo.

Lo stile dei tatuaggi Old School è molto riconoscibile, anche da chi non è si intende affatto di tattoo; a caratterizzare questo stile è innanzitutto il fatto che il disegno rappresenta sempre un oggetto reale, che lascia ben poco all’astrazione.

I soggetti riprodotti, però, sono per lo più disegnati in maniera stilizzata, con spessi bordi neri e uno scarso uso di sfumature ed ombre; un disegno in stile Old School è piacevole agli occhi ed armonico, sempre ben inserito accanto ad eventuali altri tattoo presenti sul corpo.

I tatuaggi Old school sono molto lontani dalle geometrie astratte e dalla rigidità di forme e colori; questi aspetti non hanno nulla a che vedere con lo stile di Sailor Jerry e sono ciò che distingue questi tattoo da altri, quali gli altrettanto famosi tatuaggi tribali.

L’eredità lasciata dal Marinaio Jerry è stata certamente decisiva per lo sviluppo dell’art tattoo nel mondo; dopo aver goduto di grande popolarità durante il dopoguerra, i tatuaggi in stile Old School sono quasi scomparsi per circa un ventennio, per poi tornare di moda negli anni ’70, quando si diffusero soprattutto tra i punk, gli skinheads e i MODS.

Nello stile Old School di oggi il significato politico è quasi del tutto assente, a stemperare i significati ideali è stato proprio il largo consenso.

Diverso è il discorso che riguarda i tatuaggi dei bikers, i quali hanno principalmente la funzione di identificare il tatuato come membro di un gruppo; si tratta di tattoo molto esclusivi e moltissimi tatuatori decidono di non realizzare questi soggetti su individui comuni.

I tatuaggi Old School di oggi

Se state valutando l’idea di farvi un tatuaggio Old School sappiate che si tratta di uno stile tutt’altro che “old”, dato che i tattoo della Vecchia Scuola di oggi hanno poco a che vedere con quelli dei marinai dell’epoca di Sailor Jerry; si tratta, infatti, di rivisitazioni dei temi marinari di allora, realizzate con tecniche molto più avanzate.

A questo genere di tatuaggi non appartengono solo quelli in stile nautico, ma anche quelli utilizzati dai bikers, tra cui rose e cuori, che poco centrano con i soggetti tipici della tradizione marinara.

Attualmente i tattoo in stile Vecchia Scuola sono tra i più apprezzati e sono sempre più numerosi i tatuatori che si dedicano quasi esclusivamente a questo genere; insomma, se amate questo genere o se desiderate seguire la moda i tatuaggi Old School fanno proprio al caso vostro.

Vediamo, ora, quali sono i più popolari soggetti appartenenti allo stile Old School e quali sono i loro significati.

I soggetti Old School

Ad inventare i soggetti Old School ancora oggi riprodotti è stato proprio Sailor Jerry, il quale portava sulla propria pelle uno dei temi più conosciuti: un’ancora avvolta da una corda nautica.

Con il passare del tempo i temi dello stile Old School si sono ampliati, e oggi includono anche motori e pistoni, tra i disegni preferiti dei bikers, oltre ai soggetti tipici della tradizione marinara, tra cui ancore, rondini e rose dei venti, ma anche temi che hanno a che fare con il gioco d’azzardo e le belle donne, con uno stile di vita dissoluto ed avventuroso.

Ancora

L’ancora è il soggetto più popolare della Old School e anche oggi moltissimi amanti del genere lo portano sulla propria pelle.

La tipica ancora avvolta da una corda nautica è un simbolo carico di significato e tradizione; l’ancora è il simbolo per eccellenza della vita nautica e il suo significato è strettamente connesso ai più importanti valori di chi trascorre la propria vita in mare e si vede costretto a farlo anche nei momenti più difficili.

Questo soggetto significa sicurezza e stabilità.

Rondine

Forse il soggetto Old School più ricercato di oggi, la rondine ha un significato molto profondo, infatti tatuarsi una rondine all’epoca di Sailor Jerry non era da tutti; soltanto i marinai che avevano percorso almeno 5mila miglia nautiche, circa 9.300 km, in mare aperto potevano tatuarsi una rondine.

Più rondini si sfoggiavano sul proprio corpo, più era grande il valore del marinaio che le possedeva; avendo navigato per così tante miglia egli aveva accumulato un’esperienza davvero ampia e poteva essere considerato un marinaio saggio e valoroso.

La rondine è simbolo di esperienza e saggezza, nonché si forza fisica e spirituale, è simbolo di una persona capace di riconoscere i propri limiti e anche di superarli.

All’epoca di Sailor Jerry questo tatuaggio aveva anche una connotazione violenta; una leggenda dei tempi vuole che i marinai che avevano una rondine tatuata sul dorso di una mano fossero uomini inclini alla violenza, ma oggi questa lettura si è completamente persa.

Rosa dei venti

La rosa dei venti è un altro tatuaggio Old School molto popolare anche oggi; esso rappresenta la sicurezza e il sostentamento in mare aperto, ciò che dà la direzione in caso di difficoltà.

Nave

La nave è la casa di chi vive in mare, è ciò che provvede alla vita e alla sopravvivenza, una sorta di madre artificiale, simbolo di sostentamento e protezione.

Pugnale

Il pugnale è tradizionalmente un mezzo di giustizia tra i marinai; questo tattoo simboleggia la pace e la giustizia, ma anche la guerra e la capacità di affrontare i nemici.

Ragnatela

Questo tattoo sembra sia nato nelle gang naziste, con il significato si predominanza della razza bianca; in realtà si tratta di un fatto assolutamente non supportato da alcun dato reale e storico, tant’è che è sempre stato usato nei gruppi anti-razzisti, come i MODS e gli skinhead SHARP.

Dadi

I dadi da gioco sono il simbolo del rischio e della vita dissoluta dei marinai dell’epoca di Sailor Jerry; si tratta anche oggi di un simbolo di azzardo, usato da chi vive una vita libera e priva di limiti e regole.

Sirena

Le classiche e temibili creature mitiche che abitano le acqua dei mari, capaci di attirare i marinai e far di loro ciò che vogliono, sono simbolo della fascinazione esercitata dal mare sugli uomini, ma anche simbolo dell’energia femminile e del pericolo in essa nascosto.



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