Tatuaggi e piercing

I tatuaggi e i piercing sono una moda che ha avuto un vero e proprio boom nell’ultimo decennio. Scopri, continuando a leggere questa guida, cosa sono, qual è la loro storia, come vengono effettuati, dove si possono fare e dove è consigiabile rivolgersi. Non dimenticare che tatuaggi e piercing nascondono, se fatti senza cura, gravi controindicazioni e notevoli rischi per la salute.

Piercing e tatuaggi

Ossia come decorare ed accessoriare il proprio corpo per vivere felici a dispetto degli sguardi torvi di mamme e nonne troppo tradizionaliste. Al momento di venire al mondo, la natura ci fornisce di una dotazione standard, grossomodo come avviene per le automobili: due braccia, due gambe, una testa (è vero che la quantità di cervello è assai variabile da individuo ad individuo, ma il contenitore c’è sempre), e poi due orecchie, una bocca e cosi via.

Ma, come accade per le auto, non tutti sono necessariamente soddisfatti della versione base. Ragion per cui si ricorre agli accessori. Restando in tema automobilistico, c’è ad esempio chi va dal carrozziere e sceglie colori folgoranti o decorazioni artistiche, chi preferisce l’ economico adesivo, e chi ancora va sul pesante, con volanti, borchie e ogni genere di aggiuntivo.

La stessa cosa accade oggi anche per il corpo, che è accessoriabile e personalizzabile a volontà grazie al piercing, ai tattoos e alla body art. Non che queste forme di intervento artistico sul corpo umano siano delle novità assolute, anzi. I Pellerossa, gli Indios amazzonici, i cannibali di Papua sono da sempre veri maestri nella pittura del proprio corpo. Da secoli presso i popoli africani ci si buca il labbro inferiore per infilarci bastoncini di legno e di avorio, o i lobi delle orecchie per impreziosirli con dischi di ceramica. E i terribili pirati che nel ‘700 infestavano i caldi mari dei Caraibi adoravano i grossi orecchini di ottone ad anello e i tatuaggi, rimasti ancora oggi, questi ultimi, un vero simbolo dei marinai di tutto il mondo.

Il piercing altro non è che l’ arte di bucare, senza ovviamente fare troppi danni, il proprio corpo per aggiungere anellini, asticelle e sferette metalliche. Una evoluzione del tradizionalissimo orecchino. Zone preferite sono ancora le orecchie, il naso, le sopraciglia e l’ ombelico, ma i veri temerari bucano davvero di tutto !

Il tattoo, italianizzato in tatuaggio, consiste nel punzecchiare la pelle bucandola leggermente con un ago che inietta sotto la cute un inchiostro colorato, formando cosi disegni di ogni genere. Ovviamente sia l’ ago che l’ inchiostro sono speciali. Non vi venga quindi in mente di farvi un tattoo con la stilografica del nonno, che non è esattamente la stessa cosa.

Body painting

Mentre il tattoo è una forma di decorazione che resta per sempre impressa sul vostro corpo, il body painting dura invece finchè non decidete di lavarvi, ne più ne meno come una tintura di capelli. Spesso di tratta di lavori realizzati da autentici artisti che dipingono sulla pelle delle modelle vere e proprie opere d’arte, armonizzando le forme del corpo con le linee del disegno.

Capolavori che durano lo spazio di una serata, ore di lavoro che si sciolgono in un minuto sotto la doccia, esattamente come l’ arte sacra dei madonnari, i valenti artisti di strada che con i loro gessetti colorano di volti e figure il grigio dei marciapiedi delle nostre città.

Mentre il body painting, sia per via della difficoltà nel realizzarlo che per il fatto di essere solo temporaneo, è riservato ad occasioni particolari, come serate in discoteca o eventi culturali, le altre forme di decorazione del corpo sono davvero alla portata di tutti, oggi più che mai.

Tanto in fatto di tattos che di piercing le principali scuole sono americane, inglesi e tedesche. Gli americani perchè sono sempre quelli che inventano, o riscoprono le mode, gli inglesi e i tedeschi perchè sono queli più strettamente collegati ai circuiti di tendenza USA e quindi più sensibili alle influenza d’oltreoceano.

Gli olandesi, sebbene arrivati un pò dopo gli altri, non scherzano affatto, e anche noi italiani stiamo facendo parecchia strada, bruciando addirittura le tappe, sia come diffusione del fenomeno che come livello artistico.

Difficile dire come e dove sia nata, anzi, rinata, la moda della body art. Molti sostengono che non è mai morta, ma è solo stata reinventata con forme e gusti Hi Tech. Di certo il piercing aveva già largo seguito nei decenni passati in certi circuiti underground americani in particolare a NY, sulla West Coast e a Chicago.

Oltrechè tra la gente di mare, dove non ha mai perso il suo significato e il suo valore simbolico, già negli anni ’70 il tattoo era un must, un vero e proprio simbolo di appartenenza, tra i bikers, i pittoreschi motociclisti che scorrazzano sulle interminabili strade americane in sella alle loro Harley. Poi sul principio degli anni ’80 è iniziata la vera esplosione del fenomeno, la diffusione di massa della body art, la pratica di decorare il corpo.

In Italia ha mosso i primi passi grazie al tattoo. Chi non ricorda le timide apparizioni dei primi tattoo shop, le botteghe semiclandestine dove gli artisti iniziavano a decorare il corpo dei loro primi coraggiosi e temerari clienti. All’ inizio erano solo roselline, piccoli animali e simboli esoterici, magari sul polso sotto l’ orologio, dove si vedeva e non si vedeva, o sulla spalla.

Poi le nostrane pantere nere rampanti, i pappagalli, le figure mitologiche hanno iniziato a farsi strada sulla schiena, sui bicipiti e così via, pian piano, conquistando per intero il corpo degli adolescenti italiani, e non solo degli under 20, anzi… non sono pochi gli over 30 che stanno cominciando ad apprezzare il piacere di personalizzare il proprio corpo con coloratissimi, anche se magari piccoli, tattoos.

Anche il gentil sesso, forse in Italia più che nei paesi vicini come la Francia o la Spagna, sta gettando al vento le remore tradizionaliste per scoprire il gusto del tattoo. E le coloratissime opere d’ arte dei maestri nostrani non appaiono ormai solo sulla spalla, dove a mammà può stare anche bene, ma persino sui seni, sulla pancia, e addirittura più giù!

Cosa farsi tatuare

In generale ci si puo far tatuare di tutto, i cataloghi dei maestri sono ricchi di centinaia di pagine con migliaia di proposte, e dove finisce la scelta inizia la fantasia. Volendo si puo anche andare dall’ amico grafico e farsi elaborare il proprio disegno, assolutamente unico e personale, magari partendo da un vostro spunto; che sò, un disegno visto su una rivista o qualsiasi altra cosa stimoli la vostra immaginazione.

In genere i soggetti si raggruppano in due grandi categorie. Gli oggetti singoli, come fiori, animali, simboli e comunque figure di piccole dimensioni, che vengono dipinte isolate. Spesso esse possono contenere specifici messaggi, magari legati al carattere di chi li sceglie, ai suoi gusti o passioni, oppure alle proprie tendenze culturali. I messaggi possono essere espliciti, dove si vuol far capire chiaramente a tutti quel che si vuole comunicare, oppure criptati, cioe ‘ riservati a solo agli adepti di un particolare gruppo. Strani simboli che vengono capiti e riconosciuti solo da chi ne conosce il vero significato.

Esistono poi i tattoos pittorici, ossia le composizioni di figure, reali o di fantasia, coloratissime, elaborate, di grandi dimensioni, spesso vere e proprie opere d’arte irripetibili. Sono questi lavori assai impegnativi che richiedono lunghe sedute dall’ artista, hanno anche costi decisamente superiori alle figure semplici, ma che con la loro bellezza ripagano di ogni sacrificio affrontato per ottenerli.

Lo stile giapponese, una dei più belli, privilegia figure di animali reali o mitologici, sopratutto uccelli e pesci, e paesaggi naturali, con colori che vanno dal blu al verde.
Altri stili sono quello genere heavy metal, con figure di assoluta fantasia, spesso con immagini al limite del truculento, mostri stile Freddy Kruger, animali demoniaci, figure femminili a metà tra diavoli ed amazzoni, ma sopratutto mostri, di ogni specie e in ogni atteggiamento, sorridenti o aggressivi, magari in gruppo. Questo genere va davvero forte in Germania e in USA, sopratutto tra bikers, metallari e gli appartenenti a gruppi underground.

Esistono poi stili più delicati, come quello assolutamente estetico che privilegia le figure e le forme grafiche pure, geometriche o curve che siano. Nessun elemento umano o animale, spesso neppure alcun simbolo riconoscibile, solo linee, a volte una concessione viene fatta a rami d’albero e lacci o corde intrecciate. Le più belle figure fatte con questo stile sono quelle simmetriche, di preferenza disegnate sulla schiena, simili, per capirci, a corna d’alce. Oppure i meravigliosi bracciali disegati su polsi e caviglie.

Dove fare il tatuaggio

Dove farli ? Non esistono davvero limiti alla fantasia e, se vogliamo, alla trasgressione in questo campo. I classici, per lui ma anche per lei: caviglie, spalle, bicipiti (anche se fanno molto Popeye the Sailor Man), polsi, polpacci. Per le donne, oltre alle zone tradizionali, il top del trendy sono le natiche, i seni, la schiena, sopratutto se le figure disegnate tendono ad esaltare le classiche forme femminili. Chi osa molto puo scegliere il cranio, ovviamente dopo essersi rasato con un look alla Yull Brinner, il collo, il piede e …. dovunque arrivino la sua fantasia e la bravura dell’ autore.

Gli artisti in azione oggi nel nostro paese sono molti. Oviamente, come sempre accade in ogni settore, tra loro ci sono i maestri, quelli dignitosi, gli apprendisti stregoni, e purtroppo anche quelli che farebbero bene a cambiare mestiere. Come distinguerli ? Non è poi cosi difficile. La radio della notte, ossia la voce popolare, il consiglio dell’ amico, di solito sono assai affidabili. In ogni caso, una volta fatta la scelta andate nel tattoo shop, cioe nello studio dell’ artista, osservate bene il suo book dei lavori fatti, assicuratevi che gli strumenti che usa siano sempre disinfettati, con aghi monouso. Siete soddisfatti ? è tutto ok ? Allora scegliete il vostro disegno, sedetevi, rilassatevi e non preccupatevi se sentirete un lieve bruciore mentre l’ artista lavora. Passerà subito e vi lascerà solo un capolavoro unico ed irripetibile sulla pelle.

Vi è forse balenata in mente la tentazione di fare da soli ? Vi sentite artisti voi stessi ? O peggio, il vostro amico si offre per decorarvi con un tattoo ? Lasciate perdere. Toglietevelo dalla mente. Otterrete solo un disastro e rischiate ben più che uno sgorbio indelebile sulla pelle.

Piercing

Per il piercing il discorso è grossomodo lo stesso. Qualunque sia l’ applicazione che desiderate, deve essere sempre un professionista a farla. Diffidate quindi di amici e simili. Il piercing può essere fatto in varie parti del corpo, anche se la scelta delle zone non è cosi ampia come per il tattoo. D’ altronde una cosa è dipingere la pelle, sia pure punzecchiandola con un ago, mentre ben diverso è forarla.

In genere le aree classiche per applicazioni di piercing sono l’ orecchio, lungo il bordo partendo dal lobo verso l’ alto, il naso, sia lateralmente che sulla cartilagine che sta nel mezzo, l’ ombelico. I temerari, non tanto per quello che riguarda la realizzazione, ma per l’ effetto estetico che è di dubbio gusto, scelgono l’ arcata sopracigliare. Orecchio e naso sono generalmente unisex, l’ ombelico è tipicamente femminile. Per chi vuole osare davvero ci sono i capezzoli, una scelta strano a dirsi non solo femminile, la lingua, il labbro inferiore e la pelle sopra al setto nasale. Quest’ ultimo raccomandato solo per gente veramente under.

Le applicazioni possono essere anellini, asticelle con sferette avvitate alle stremità, brillantini, anelli di grosso diametro, croci e tridenti in miniatura. Gli anellini possono esere istallati da soli oppure diventare a loro volta sostegni per pendenti di ogni genere, dal teschietto in metallo al bossolo di proiettile, a anche qui la fantasia è libera di sbizzarrirsi. All’ anellino potrete infatti appendere ogni genere di gadget; esistono ditte specializzate, per lo piu americane, che hanno in catalogo centinaia e centinaia di prodotti diversi.

Potrete addirittura cambiare il pendant di volta in volta a seconda dello stato d’animo o dell’ occasione. Ovviamente non potrete mai appenderci un quadro!

Molto trendy, sopratutto negli USA, l’ uso dei bastoncini di avorio da infilare nella cartilagine del naso o nei lobi delle orecchie. Assolutamente down i finti brillantini da applicare sul naso, quelli con la calamita che evitano di forare la pelle. Se piercing deve essere, ebbene che piercing sia.

A volte, sopratutto nei circoli più trendy, questa pratica sconfina in abbinamenti ed abbigliamenti in perfetto stile sado maso, come le catene che uniscono vari anellini o gli abiti di pelle con aperture fatte apposta per mostrare le applicazioni. L’ ultima tendenza nel settore è quella di miscelare tattoo e piercing in maniera armonica, integrandoli tra loro. Inserendo cioè applicazioni quali anellini e simili all’interno di figure tatuate.

Sono realizzazioni che offrono risultati eccezionali da un punto di vista visuale, autentiche opere d’ arte, ma che ovviamente richiedono un approfondito studio grafico preliminare, con bozzetti e disegni di studio, nonchè maestri di grande professionalità e competenza. Anche qui è fortemente sconsigliato offrirsi come cavie ad amici ed apprendisti stregoni.

Siti internet su tatuaggi e piercing

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