Storia del tennis

Forme di tennis rudimentale possono essere considerati due giochi dell’antichità classica: lo “sferistichè” della Grecia e il “ludus pilae cum palma” della Gallia romana. Si trattava, sostanzialmente, in entrambi i casi, di far rimbalzare una piccola palla colpendola con le mani, in un campo diviso a metà.

Storia del tennis

Dall’antico gioco romano derivarono, in epoca rinascimentale, il “jeu de paume” praticato in Francia e la “pallacorda”, giocato invece in Italia. Anziché con il palmo nudo della mano, in epoca successiva si preferì schiaffeggiare la palla con una sorta di paletta di legno, poi sostituita dalla racchetta (comparsa per la prima volta verso la fine del Settecento). E questo, nella storia del tennis, sembra essere davvero l’antenato più certo del nostro gioco moderno.

Curiosissima è l’origine del nome “tennis”. Bisogna sapere, infatti, che in Francia i praticanti della “paume” gridavano “tenez!”, cioè “prendete”, per avvertire gli avversari che si era pronti a giocare la palla. Ebbene, nel passaggio della Manica, dal suolo francese a quello inglese, la parola “tenez” si trasformò in “tennis”. E fu proprio un inglese, il maggiore W.C. Wingfield, a rielaborare nel 1873 il tennis in senso moderno, dandogli regole precise. Nel 1888 con la fondazione della “Lawn T. Association” si ebbe la codificazione definitiva delle regole del gioco così come viene praticato oggi.

Il tennis è stato uno degli otto sport presenti alla prima edizione delle Olimpiadi moderne del 1896 e ne rimase in programma sino ai giochi di Parigi del 1924. La sua uscita in occasione dei Giochi di Amsterdam del 1928 viene da alcuni spiegata con un banale dissidio di natura commerciale sulla scelta della marca di palle da usare; ma certo fu determinante l’atteggiamento degli inglesi, che volevano proteggere il prestigio di Wimbledon evitando una manifestazione che, sia pure a scadenza quadriennale, potesse essere considerata più importante.

Dopo questa data, venne escluso, per poi rientrarvi ufficialmente nel 1988 con i Giochi di Seoul. Attualmente il tennis è gestito da due entità ben distinte: la FIT (Fédération Internationale de Tennis) che rappresenta il tennis all’interno del CIO (Comitato Internazionale olimpico) e la ATP, l’Associazione dei tennisti professionisti, fondata nel 1973, che rappresenta i giocatori e di fatto coordina un circuito di tornei a livello internazionale.

I più famosi tornei del mondo sono la Coppa Davis, per nazioni, e i quattro tornei del Grande Slam che si tengono a Melbourne, Parigi, Londra e New York. In Italia il tennis è rappresentato dalla FIT (Federazione Italiana Tennis) e le manifestazioni più importanti che si svolgono ogni anno sono i tornei internazionali di Roma e di Milano. L’evoluzione del tennis in questi ultimi anni ha visto esasperarsi i contenuti atletici della disciplina, a scapito dei gesti tecnici più tradizionali e spettacolari. Il risultato è stato un appiattimento dei valori sportivi in gioco e un effetto di monotonia sulla qualità media degli incontri.

Storia del tennis maschile

La storia del tennis a livello agonistico ha inizio sin dalla fine del XIX secolo ed è ricca di eventi e personaggi significativi. Sport dalle origini spiccatamente anglosassoni, il tennis ha avuto le maggiori scuole e i suoi più rappresentativi protagonisti in Inghilterra, negli Stati Uniti e in Australia.

Per rimanere solo nell’ambito del dopoguerra ricordiamo alcuni dei tennisti che con il loro gioco e le loro vittorie hanno rappresentato un’epoca:

tra gli anni Quaranta e Cinquanta

  • gli statunitensi Jack Kramer Pancho Gonzales
  • gli australiani Frank Sedgman e Ken Rosewall

negli anni Sessanta

  • gli australiani Rod Laver, Roy Emerson, John Newcombe

negli anni Settanta

  • gli americani Stan Smith, Arthur Ashe, Jimmy Connors

negli anni Ottanta

  • lo statunitense John McEnroe
  • gli svedesi Mats Wilander e Stefan Edberg
  • il cecoslovacco Ivan Lendl
  • il francese Yannick Noah
  • il tedesco Boris Becker

fino ad arrivare agli anni Novanta

  • con gli statunitensi Jim Courier, André Agassi, Michael Chang e Pete Sampras.

Storia del tennis femminile

In campo femminile, la storia del tennis tra le grandi ricorda le statunitensi Billie Jean King e Chris Evert, l’australiana Evonne Goolangong, la cecoslovacca Martina Navratilova, la tedesca Steffi Graf, l’argentina Gabriela Sabatini, la statunitense di origine serba Monica Seles e la svizzera Martina Hingis.

Tra i campionati italiani di tennis si ricordano Orlando Sirola, Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta; la nazionale italiana, composta da Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli. Tra le campionesse italiane ricordiamo Lea Pericoli e Raffaella Reggi.



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