Scegliere la pedana vibrante

Le pedane vibranti, nate come mezzi per la cura di problematiche all’apparato osseo, consentono di fare sport senza necessariamente andare in palestra. Gli effetti prodotti da questo attrezzo cambiano a seconda del modello; sul mercato, infatti, ne esistono due diverse tipologie: quelle basculanti e quelle sussultorie. Al momento di acquistarla è quindi necessario operare una scelta, sia tra queste due varianti, sia in termini di modello e fascia di prezzo: ecco quindi come risulta chiara l’importanza di una informazione corretta e completa su questo attrezzo da palestra.

Pedana vibrante: come funziona

La pedana vibrante funziona generando un movimento appunto “vibrante” che viene trasmesso al corpo. Vale la pena sottolineare subito che il fisico umano può essere sottoposto quotidianamente a questa vibrazione per un tempo non superiore ai 10/15 minuti. Se si supera questa indicazione, l’effetto delle vibrazioni potrebbe risultare nocivo.

Prima dell’utilizzo sarebbe preferibile consultare il medico al fine di controllare il proprio stato di salute. Nel caso in cui dovessero essere accertate delle problematiche fisiche, è sempre meglio verificare se è possibile o meno usare questo tipo di attrezzo.

Quando si sale sulla pedana vibrante si assume una posizione che varia a seconda della parte del corpo su cui si desidera l’azione vibrante. Tali posizioni sono elencate nel manuale d’uso. I modelli più moderni e tecnologici consentono, invece, di visualizzare direttamente le diverse posture sullo schermo a cristalli liquidi montato sull’attrezzo.

Le vibrazioni sono immediatamente percepibili, e producono una contrazione muscolare che aumenta la frequenza cardiaca.

Tali movimenti muscolari sono ovviamente indotti, a differenza, ad esempio, di quanto avviene durante una corsa in cui sono volontari. Durante un allenamento o una lezione in palestra i muscoli si contraggono 5/6 volte al secondo.

Quando si utilizza la pedana vibrante le contrazioni si velocizzano fino a arrivare a 50 volte al secondo. Le vibrazioni vengono somministrate con delle pause regolari per ogni minuto di attività, e i primi risultati sono percepibili dopo circa un paio di mesi.

Gli effetti sono ovviamente identici a quelli prodotti dall’esercizio fisico classico, con la differenza che non vi è lo stesso investimento di energie. La pedana vibrante non produce stanchezza e affaticamento in quanto semplicemente si subisce la vibrazione che induce la contrazione muscolare.

Volendo fare un paragone tra le due modalità si può affermare che 10 minuti di pedana vibrante corrispondano all’incirca a 1h e 50 minuti di esercizio tradizionale in palestra.

Pedana vibrante

Scegliere la pedana vibrante

La scelta del modello di pedana vibrante dipende dal tipo di effetto che se ne vuole ricavare. Se si desidera ottenere dei risultati prevalentemente estetici, le pedane basculanti sono perfette. Il movimento è oscillante in direzione laterale in modo tale da simulare una passeggiata.

La tipologia di esercizio fisico che consente il movimento basculante riduce la ritenzione idrica con conseguente miglioramento della circolazione sanguigna. Quest’ultimo beneficio è ottenuto soprattutto grazie al movimento vibratorio che migliora il livello di irrorazione sanguigna.

Le pedane vibranti sussultorie, invece, oltre che per motivi estetici, risultano indicate anche per un uso prettamente sportivo, e a scopo di allenamento. Il movimento, infatti, si sviluppa in senso verticale, ed è più rapido rispetto a quello generato dal modello basculante.

Quando e come usare le pedane vibranti

La durata di utilizzo delle pedana vibranti così come la frequenza di impostazione delle vibrazioni variano a seconda delle motivazioni con cui l’utilizzatore decide di servirsi dell’attrezzo. Dato che non esistono delle indicazioni standard universalmente valide, sarebbe bene crearsi una sorta di scheda personalizzata.

Ci sono, però, delle linee guida che si possono seguire adattandole ovviamente al proprio caso specifico. Se, ad esempio, si vuole ridurre il proprio peso corporeo bisognerebbe utilizzare la pedana vibrante circa 3/4 volte a settimana per almeno una decina di minuti ad una potenza di circa 45/50 hertz.

Nel caso in cui, invece, si perseguono risultati come l’aumento della massa corporea, l’utilizzo dovrebbe essere non solo più frequente, 5 volte a settimana, ma anche più lungo almeno 15 minuti di esercizio a seduta.

Infine, per risultati mirati alla tonificazione della zona addominale l’uso consigliato è sempre di 5 volte a settimana alla potenza di 40 hertz per la durata di circa 1 munito, comprensivo della fase di carico e scarico. Al termine di ogni minuto è prevista sempre una fase di riposo di circa 30 secondi.

Effetti benefici: anti cellulite e rassodante

L’effetto prodotto dall’utilizzo delle pedane vibranti coinvolge l’intera muscolatura corporea, sottoposta a movimenti regolari e ben distribuiti di contrazione e rilassamento. In questo modo si produce un aumento del livello del metabolismo basale con una successiva velocizzazione del processo di smaltimento dei grassi.

La conseguenza immediata è quella di una maggiore facilità del controllo del proprio peso. Trattandosi ovviamente di movimento fisico vengono contemporaneamente bruciate anche delle calorie, il cui quantitativo dipende dalla velocità a cui si utilizza la pedana vibrante stessa.

La differenza fondamentale tra i due modelli è nel fatto che quelle basculanti favoriscono il drenaggio agendo di conseguenza su problematiche come la cellulite e l’accumulo localizzato di grasso, mentre le pedane a movimento verticale favoriscono il rassodamento e rimodellamento del corpo.

Entrambe le tipologie di pedana vibrante consentono:

  • rafforzamento dell’apparato osseo
  • aumento della forza muscolare
  • potenziamento della flessibilità dell’apparato muscolare

Pedane vibranti: marchi e modelli

Tramite i siti di e-commerce è possibile acquistare una pedana vibrante anche di produzione estera molto facilmente. Il costo varia a seconda del modello e del numero di programmi. Le varianti più tecnologiche e moderne contano fino a ben 250 programmi.

Ovviamente a cambiare sono anche le dimensioni che vanno da un minimo di 35×50 cm a un massimo di 105×65 cm. Un altro elemento da tenere in considerazione al momento dell’acquisto della vostra pedana vibrante è la potenza del motore, compresa tra i 100/200 W dei modelli casalinghi ai 750/1000 W di quelli più professionali.

Questi ultimi possono avere addirittura due motori diversi che servono a garantire sempre un perfetto movimento vibratorio. La differenza di caratteristiche determina anche l’esistenza di prezzi molto diversi: si va da pedana vibranti il cui costo si aggira sui 150 euro a pedane che superano i 1000 euro.

Per quanto riguarda i marchi è meglio affidarsi a quelli che operano da anni nel settore come:

  • DKN
    vasto assortimento di pedane ad uso domestico e professionale
  • Power Plate
    modelli con capacità di carico aggiuntive fino a 45 chilogrammi
  • Lineaflex
    pedane vibranti ad uso prevalentemente domestico


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