Scarpe da Golf

Guida per scoprire tutto quello che c'è da sapere sul golf e sulle scarpe da golf: per trovare quelle giuste per il vostro sport preferito sul green, tra sacche, mazze e caddy. La scelta delle scarpe nel gioco del golf è un elemento essenziale, per questo è importante essere informati e sapere cosa scegliere e perche sceglierlo. Leggete quindi questa guida sulle scarpe da golf per fare una scelta attenta e adeguata al vostro piede.
 
Scarpe da golf
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata alle scarpe da golf, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Golf: uno sport, una passione...una scarpa

Una buca scavata nel terreno ed un giocatore che da un punto predeterminato deve riuscire ad imbucare la palla colpendola con una mazza il minor numero possibile di volte. Può sembrare un gioco semplice, ma lo è solo apparentemente. Per molti è uno sport in grado di cambiare la vita.

Talvolta considerato un po’ meno di uno sport, (perché erroneamente si pensa che per effettuarlo sia necessario uno scarso sforzo fisico) è per chi lo pratica quasi uno stile di vita. Molti giocatori professionisti sarebbero pronti a giurare che solo mentre giocano a golf riescono a svuotare davvero la loro mente, concentrandosi solo sulla prossima mossa ed affrontando le emozioni con distacco ed autocontrollo.

La forza quasi spirituale del golf risiede proprio nella sua stessa natura ossia di un gioco fatto di concentrazione, rigore, esercizio e costanza. Ci si può improvvisare giocatori per una serata con gli amici, ma esserlo davvero è tutt’altra cosa. Non si tratta neanche di professionismo o meno, la differenza sta nell’animo con cui si affronta la partita. C’è chi dice che per modificare caratteri aggressivi talvolta basti spingerli a praticare sport di concentrazione come il golf appunto ( o magari gli Scacchi). Ebbene il golf richiede uno spirito pacato ma tenace, quieto ed energico allo stesso tempo.

Il golf richiede una fase di concentrazione, in cui il giocatore deve valutare la propria posizione, ed una fase di attacco, in cui deve raccogliere le proprie forze e raggrupparle in solo punto per battere la pallina. Ciò che più di ogni altra cosa è essenziale per un giocatore, è la motivazione. Cosa lo spinge a giocare? Se la risposta a questa domanda è un fatto futile, altrettanto inutile sarà provare a giocare a golf e sperare di avere successo.

Molti professionisti affermano che il golf aiuta ad esprimere le proprie emozioni, spesso è più facile manifestarle con una buona giocata piuttosto che con espressioni e parole. C’è chi gioca per la gloria, chi per il denaro, chi per se stesso, ma l’importante è che la motivazione sia forte e decisa perché solo così darà la carica necessaria a vincere.

 

Persino sociologia e psicologia che possono sembrare ambiti totalmente distanti dallo sport, sono in realtà importantissime. Ci si affida spesso ed esperti di tale ambito per aiutare i golfisti professionisti a concentrarsi al meglio riuscendo ad orientare la propria mente nella direzione voluta.

Bobby Jones, grande golfista, diceva che "Il vero golf lo si gioca lungo un percorso di appena 30 centimetri: la distanza che separa... le vostre orecchie." Ciò significa che è necessario un forte lavoro su se stessi e ciò non è affatto da sottovalutare, potrebbe risultare un gioco molto selettivo proprio per questo punto di vista. Non tutti sono in grado di comprendere la situazione nel suo complesso e di inquadrare il campo globalmente calibrando contemporaneamente la forza da impiegare, la scelta del bastone, il vento e la distanza. La prima forza della quale deve disporre il giocatore è quella della propria mente, la consapevolezza delle proprie potenzialità.

Talvolta i soli limiti che ci ostacolano, sono quelli imposti dal nostro stesso pensiero. Ciò che un bravo coach deve essere in grado di fare è quello di aiutare l’allievo a liberare la propria mente ed ha sfruttare le proprie ansie, paure, preoccupazioni, trasformandole in “energia positiva”. Questo è alla base di tutto il pensiero che muove il golf, per questo lo si ritiene uno sport capace di modificare il modo di vivere la vita e le emozioni. È una passione che una volta impossessatasi di un corpo, non lo libererà mai più e rimarrà per sempre come un bisogno del quale non si può fare a meno. La preparazione fisica, intesa nel senso più stretto della parola, è altresì importante. Il movimento, la giusta alimentazione, sono sempre fattori in grado di far stare meglio l’organismo e lo spirito.

A maggior ragione uno sportivo, che sia un golfista o altro, non può prescindere la propria vita da una buona attività fisica. Il benessere del corpo è fondamentale perché ovviamente senza di esso neanche la più determinata delle menti può molto. Lo swing (ossia il colpire la pallina) necessita di una buona mobilità articolare, flessioni e specifici esercizi vengono attuati quotidianamente da ogni giocatore professionista. Per evitare di esagerare con l’esercizio (procurandosi lesioni o dolori) è sempre meglio, se inesperti, essere seguiti da personal trainer. Se invece si conoscono già gli esercizi corretti e la quantità di essi qualche attrezzo in casa può essere sufficiente.

Origini del Golf

Opinioni contrastanti si avvicendano riguardo alle natali storiche di questo gioco. Tradizionalmente lo si è ritenuto uno sport nato in Scozia e poi diffusosi in Inghilterra ma alcuni storici mettono in discussione tale tesi affermando che alcuni testi olandesi (risalenti al 1927) già parlano di un gioco chiamato Golf. È opinione comune che il termine derivi dalle parole inglesi "Gentlemen Only Ladies Forbidden" (ossia gioco solo per uomini, interdetto alle donne), ma si tratta di un’illazione assurda ed assolutamente priva di fondamenti validi.

Ad ogni modo, visto il successo dello sport, Scozia ed Olanda si contendono aspramente ( a botte di documenti storici) le presunte origini del gioco. C’è persino chi dice, in risposta agli olandesi che hanno dalla loro parte diversi reperti documentari, che in Scozia al tempo non era ancora diffusa l’alfabetizzazione e che probabilmente per questa ragione nessuno aveva scritto nulla a riguardo. La controparte olandese afferma invece che gli scozzesi dispongono di documenti di un periodo posteriore a quelli posseduti dall’Olanda e che essi vengano nascosti per ragioni di patriottismo.

Altri storici hanno tentato ad affermare che il golf fosse nato 1413 nell’Università di Saint Andrews, ma l’agguerrita Scozia ha scartato anche tale ipotesi affermando che nel suo territorio il golf esisteva da un secolo prima!

Ciò che è sicuro è che tra 1300 e 1400 Olanda e Scozia intrattenevano fitti scambi commerciali e che quindi gli abitanti di tali nazionalità entravano facilmente in contatto. Proprio per questa ragione in qualunque dei due posti sia stato ideato il golf ci mise davvero pochissimo a diffondersi alche sulla sponda opposta. Una prima stesura delle regole del golf fu ideata dagli studiosi dell’Honourable Company of Edinburgh Golfers, che ancora oggi si occupa di aggiornare le regole. Tra 1900 e 1904 il golf entrò a far parte dei giochi olimpici.

Regole fondamentali del Golf

Il golf, contrariamente alla maggior parte dei giochi con palla, non necessita di un campo dalle dimensioni prestabilite. Generalmente forma e dimensioni dello stesso sono affidate al gusto di chi lo progetta, anche se generalmente contiene 9 o 18 buche. Il regolamento di gioco può risultare complesso, soprattutto perché comprende diverse varianti che possono influenzare la giocata (condizioni ambientali, forma del campo, ecc.).

Per giunta il regolamento viene aggiornato dagli enti preposti con scadenza quadriennale. Ulteriore aggravante è il fatto che ogni giocatore è arbitro di se stesso, per cui tutto è affidato alla propria correttezza. In previsione ad eventuali situazioni che possono essere sfruttate a proprio vantaggio, possono essere assegnati degli “Handicap”. Se durante una competizione ufficiale dovessero verificarsi casi particolari, un giudizio al di sopra delle parti viene dato da commissioni appositamente istituite. Vi sono regole che, per sveltire il gioco, prevedono l’inserimento di palle provvisorie da utilizzare nel caso di smarrimento della pallina principale.

Per scoraggiare le scorrettezze, sono previste norme che disciplinano le mazze di gioco. Benché le tecnologie avanzino sempre più, il regolamento impone precise limitazioni per far sì che taluni giocatori risultino avvantaggiati particolarmente da strumentazioni migliori. Il gioco comincia colpendo la pallina (posta sopra ad un Tee, supporto metallico) da un punto predeterminato. La pallina può essere colpita una sola volta, e mai se è ancora in movimento. Solo dopo che essa si sarà posata definitivamente si può procedere a seconda battuta.

Se finisce fuori campo, in una buca o in acqua, o se viene persa di vista il giocatore riceve una penalità e dovrà continuare con una pallina sostitutiva (si agisce diversamente solo in casi esplicitamente previsti dal regolamento).