Yoga
Che cosa è lo Yoga, disciplina dalla storia millenaria
Lo yoga ha origini antichissime. Le prime testimonianze di questa disciplina risalirebbero al 2500 a.C. Etimologicamente il termine yoga deriva dalla radice yui, “legare insieme”, “tenere stretto”, “mettere sotto il giogo”. E in effetti la pratica yoga ha- tra i suoi obiettivi- quello di “mettere sotto il giogo” una serie di automatismi fisici e psicologici che impediscono all’uomo di realizzarsi pienamente. Il vocabolo “yoga” indica in generale “ogni tecnica di ascesi, e ogni metodo di meditazione”. Questa disciplina è nata in India.
Un po’ di storia dello Yoga
Nel periodo tra il 2000
e il 1000 a.C, alcune popolazioni nomadi provenienti dalla Turchia e
dall’Asia centrale si stabilirono negli accoglienti luoghi della
valle dell’Indo. Fondendosi con le popolazioni locali diedero vita
ad un popolo che si autodefinì Aria (che in sanscrito significa
“persona rispettabile”). La loro organizzazione sociale era divisa
in tre caste: i sacerdoti (bràhmana), i guerrieri (ksatriya) e gli
agricoltori-allevatori (varava).
Nel I millennio circa questo popolo elaborò una serie di opere
scritte, i Veda, che possono paragonarsi al nostro Antico
Testamento, e che raccolgono la visione che questi uomini avevano
del mondo. A partire dall’VIII secolo a.C. la religione ufficiale
indiana divenne l’Induismo. E’ in questo periodo che troviamo i
primi scritti sullo yoga. Importanti sono gli Yoga Sutra (dove sutra
significa “aforisma”) di Patanjali, che suddivide lo yoga in cammini
differenziati:
Hatha yoga (lo yoga delle posizioni)
Mantra yoga (lo yoga dell’emissione di suoni sacri)
Karma yoga (lo yoga dell’azione)
Jnana yoga (lo yoga della conoscenza)
Bhakti yoga (yoga della devozione)
Raja yoga (lo yoga reale).
Ognuno di questi percorsi, pur con metodi e pratiche diverse,
conduce ad obiettivi comuni, quali la pace, l’equilibrio e la
serenità interiore.
Le scuole di pensiero dello yoga
Lo Hatha yoga
(letteralmente lo yoga dello sforzo), è quello più diffuso in
Occidente. Comprende una serie di pratiche fisiche aventi lo scopo
di raggiungere la perfezione del corpo, ma anche di fortificare lo
spirito e la volontà attraverso lo sforzo. Il percorso dello Hatha
yoga comprende 7 gradini, di cui uno soltanto è dedicato alle
posizioni fisiche (Asana): Neti= pulizia dei condotti nasali e delle
narici; Dhauti= pulizia degli organi interni; Shank
Prakhalana=pulizia dell’intestino; Bhasti= pulizia dell’ultimo
tratto dell’intestino; Trataka= purificazione dello sguardo e della
mente; Nauli= purificazione del plesso solare; Kapalabhati=
purificazione delle nadi.
Il Mantra yoga fa uso dei nomi e dei suoni dei Mantra. Questi
sono manifestazione della vibrazione originaria, quindi del divino
assoluto. Possono portare, a chi li pratica, reali aiuti materiali e
spirituali.All’inizio il Mantra deve essere ripetuto a voce alta,
poi si ripete a voce bassa, mormorandolo. Infine la ripetizione
potrà avvenire mentalmente, in modo che l’energia possa penetrare a
pieno nel nostro essere. I Mantra possono essere recitati in
qualsiasi momento, qualunque cosa stiamo facendo. Ci rendono più
determinati, presenti a noi stessi, e con più energia.
Jnana yoga (o yoga della conoscenza) mira a fornire risposte
all’uomo sulle varie problematiche della vita, attraverso una
visione filosofica dell’esistenza, improntata appunto
sull’acquisizione della somma conoscenza. Il seguace di questo tipo
di yoga diventa capace di staccarsi dalla realtà materiale per
conseguire la felicità interiore.
Bhakti yoga (o yoga della devozione), è la via mistica per
eccellenza. Questo tipo di pratica, che fu seguita da San Francesco,
Santa Chiara e Jacopone da Todi, predica l’ascesi e la rinuncia
totale al mondo.
Raja yoga (o yoga regale) ha l’obiettivo di raggiungere il
samandhi, cioè lo stato di estasi. In questo tipo di yoga vengono
prese in considerazione solo le posizioni incentrate sul respiro,
accompagnate da tecniche meditative.
Caratteristiche e obiettivi dello yoga
Lo yoga non crede alla
separazione tra lo spirito e la materia. Aiuta a riconoscere gli
inganni della mente e tutti i fenomeni fittizi che ci circondano.
Obiettivi di questa disciplina in generale sono: ricercare
l’equilibrio in tutte le attività della vita, far sì che l’uomo non
si aggrappi a persone e cose, respingere sentimenti ingannevoli e
negativi che portano malessere al corpo e alla mente (che sono un
tutt’uno).
Parte fondamentale nella pratica dello yoga in tutte le sue forme è
la respirazione (pranajama). Molti maestri yoga ritengono che
l’allievo che ha imparato correttamente le tecniche di respirazione
yoga, ha raggiunto un buon livello di conoscenza della disciplina.
Riguardo al respiro, vanno evidenziati tre concetti importanti,
frutto dell’esperienza yoga: nel nostro essere l’energia vitale è
veicolata dal respiro; l’energia vitale è diretta dalla mente,
infatti “dove si dirige la mente, là si dirige l’energia”; la
respirazione è l’unica attività corporea che, pur essendo
involontaria e quindi non cosciente, può essere messa sotto il
nostro controllo quando lo vogliamo.
Il respiro diventa un veicolo di comunicazione tra il conscio e
l’inconscio. Perciò “quando la mente è agitata, il respiro è
agitato; quando il respiro è calmo, la mente è calma”. Controllando
il respiro, si può accrescere l’energia vitale, tenere a bada gli
stati emotivi ansiosi, raggiungere una maggiore concentrazione
mentale. Respiro (pranajama) deriva dalla parola di origine
sanscrita “prana”che significa “soffio vitale” e “yama”, che
significa “controllo”.
Lo yoga ritiene inoltre che gran parte della salute fisica e mentale
dell’uomo dipenda dalla qualità della sua alimentazione. E questo
sempre in base al principio che alla salute fisica corrisponde
sempre una salute mentale (l’antico detto latino “mensa sana in
corpore sano”). Gli alimenti trasmettono agli uomini la loro
energia. Fondamentale è anche l’aspetto fisico del cibo, perché la
mente umana associa ai colori e alle forme del cibo sensazioni
piacevoli o spiacevoli.
Per esempio il colore del cibo determina precisi effetti visivi. In
estate troviamo prodotti alimentari dai colori blu, viola e rosso
che apportano acqua e sali minerali per rinfrescare l’organismo. In
inverno invece ci sono prodotti con colori più accesi per portare
maggiore energia al corpo. Infine in primavera troviamo cibi verdi
che aiutano al cambiamento di stagione. E’ importante variare il più
possibile il cibo che mangiamo, tenendo conto delle personali
caratteristiche (sesso, età, corporatura).
La pratica dello Hatha Yoga e le Asana
Attraverso lo Hatha
yoga ci si può avvicinare alle altre tecniche (più complicate) dello
yoga. Questo tipo di disciplina abbina le tecniche di respirazione
alle pratiche fisiche (asana). Il termine “asana” significa “facile,
comodo”, e implica il restare immobili a lungo, senza alcuno sforzo.
Secondo gli antichi trattati il numero delle posizioni utili va da
quattordici a cinquanta, e quelle fondamentali sono quattro. Ci sono
posizioni in piedi, sedute, in ginocchio, sulla schiena, bocconi,
torsioni, allungamenti, contrazioni. Ognuna ha una propria
particolare efficacia ed uno specifico valore terapeutico.
Ma anche l’immobilità ha dei grossi benefici. Rimanere per lungo
tempo immobili serve a mantenere il controllo di se stessi, per
imparare a dominare i pensieri. Ma ci sono anche vantaggi di tipo
fisico: rimanere immobili in una data posizione è un modo efficace
per massaggiare gli organi interni, i muscoli e le articolazioni.
Inoltre una posizione immobile prolungata mette in azione i chakra.
Questi sono i sette centri del corpo umano nei quali si origina
l’energia. 6 di essi sono distribuiti lungo la colonna vertebrale, 1
solo sul capo.
Quando e dove praticare lo Yoga
Nella pratica delle
asana è necessario essere perseveranti. Bisogna dedicarsi allo yoga
con uno sforzo tenace e quotidiano. Solo un esercizio costante
porterà ad un perfezionamento delle varie posizioni. Lo yoga va
praticato a stomaco vuoto, è bene quindi aspettare due/tre ore dopo
un pasto completo. L’ideale per sfruttare a pieno i benefici delle
asana è praticarle per almeno mezz’ora ogni giorno. E’ preferibile,
quando è possibile, stabilire un orario per la pratica, il mattino e
la sera, in modo che diventi una piacevole parentesi nella giornata,
per pensare un po’ a se stessi.
Quanto al luogo ideale per la pratica, deve essere confortevole, ben
riscaldato e ben ventilato. In estate è bellissimo praticare le
asana in riva al mare o in pineta. Il contatto con la natura
facilita la concentrazione e la meditazione. La pratica delle asana
necessita di un tappetino e di un cuscino che facilita le posizioni
sedute. Si può praticare a piedi nudi, in modo da favorire
l’aderenza al terreno, e per tenere le articolazioni dei piedi più
libere di muoversi. Bisogna inoltre indossare indumenti comodi e
confortevoli, che non stringano troppo.
Ogni seduta inizia con “il saluto al sole”, una serie di movimenti
che sciolgono i muscoli e le tensioni accumulate e preparano alle
asana. Durante le posizioni è bene non trattenere mai il respiro, e
anzi eseguire più volte respirazioni prolungate e profonde.
Lo Yoga e le sue applicazioni benefiche
Uno dei benefici più
rilevanti dello yoga è il controllo dell’aggressività. Per questo è
considerato un valido aiuto per la lotta al bullismo nelle scuole.
Un protocollo siglato nel 2000 tra il Ministro della Pubblica
Istruzione e la confederazione yoga ne ha riconosciuto la rilevanza
per lo studio. Lo yoga - con le sue tecniche - aiuta i ragazzi ad
incanalare la rabbia e concentrarsi di più sui libri.
Le tecniche yoga vengono applicate e sperimentate anche tra i
detenuti nelle carceri, in quanto si ritiene che - mettendo il
soggetto in condizione di serenità e in profondo contatto con se
stesso - prenda coscienza del crimine commesso, arginando rabbia e
aggressività.
Link a siti web che trattano di Yoga, per approfondire e conoscere la disciplina
Istituto per l’evoluzione armonica dell’uomo
Scuola di formazione umana e di ricerca interiore con varie sedi in Italia. Il sito risponde a quesiti su salute e benessere, filosofia e spiritualità.
Granfranco Bertagni
Il sito di questo esperto tratta di taoismo, sufismo, buddismo, zen.
Yoga punto it
Il sito è dedicato esclusivamente allo yoga, con un forum dove poter scambiare le proprie esperienze. Utile per chi pratica ed anche per chi insegna yoga.
Meditare.it
www.meditare.it
Sito che parla di yoga, ma approfondisce in particolare le tecniche di meditazione.
Riviste mensili di dedicate allo Yoga (in vendita nelle edicole italiane)
Yoga journal
Vivere lo yoga