Vizio del fumo
Vizio del fumo:
informazioni sui rischi per la salute e guida a come smettere di
fumare
Il tabacco non è un
alimento ma un prodotto voluttuario. L’uso di fumare è diffuso in
tutto il mondo. E’ noto che l’abuso di tabacco determina
un’intossicazione, il tabagismo, che si verifica in generale negli
accaniti fumatori, in chi consuma oltre 40-50 sigarette al giorno.
Il fumo di tabacco è composto da un numero molto alto di sostanze
nocive.
Sono state identificate dagli specialisti circa 2000 sostanze. Dal
punto di vista medico è però sufficiente considerare principalmente
quattro gruppi di sostanze:
nicotina
sostanza che ha un’azione complessa sul sistema nervoso centrale e
specialmente sul sistema nervoso vegetativo, sul cuore, sui vasi e
sui muscoli;
monossido di carbonio
un gas che si trova anche negli scarichi delle automobili;
catrame
responsabile dei danni che si provocano sull’apparato respiratorio,
poiché si tratta di una sostanza che va a depositarsi sui bronchi e
sui polmoni;
composti vari della combustione
come acido cianidrico, arsenico, ammoniaca e alcool metilico
Tutte queste sostanze contenute nel fumo da sigaretta sono quindi
assai pericolose in quanto possono provocare gravi danni
all’organismo, come il cancro. Infatti le più frequenti malattie
provocate dal fumo sono appunto il cancro del polmone, la bronchite
e l’enfisema polmonare.
Per quanto riguarda il cancro, il pericolo non esiste soltanto nelle
sigarette. Anche i fumatori di sigaro e di pipa corrono dei rischi.
Se questi fumatori non aspirano il fumo, non si ammalano di cancro
polmonare, ma le sostanze cancerogene del tabacco agiscono
ugualmente: infatti, il fumatore di sigaro è soggetto al cancro
della laringe e quello di pipa al cancro della bocca.
Sono stati accertati diversi dati per quanto riguarda il fumo.
Innanzitutto che la mortalità nei fumatori è maggiore, a pari età,
di quella dei non fumatori. In secondo luogo, l’aumento di mortalità
è direttamente proporzionale al consumo di sigarette. Inoltre, vi
sono differenze per età e, tra i fumatori di sigarette, l’età più
colpita è quella tra i 45 e i 54 anni. Due fattori sono ancora
estremamente importanti per quanto riguarda l’aumento di mortalità e
cioè: l’età nella quale si è cominciato a fumare (quindi diciamo
l’anzianità di fumo) e la quantità di sigarette che si fumano al
giorno.
Oltre alle azioni dirette esercitate dal fumo sui diversi apparati
(che vedremo nel 2° paragrafo) quali apparato nervoso, respiratorio
e circolatorio, dobbiamo considerare l’influenza nociva indiretta
del fumo sull’organismo. Il fumo, infatti, determina anche disturbi
generali, pallore e dimagrimento. Il fumo rallenta la secrezione dei
succhi digestivi e inibisce i movimenti gastrici: fumare una
sigaretta prima dei pasti fa cessare la sensazione di appetito.
Questo fenomeno può essere sfruttato in determinate situazioni di
emergenza. Esso ci dimostra tuttavia perché il fumatore accanito
spesso non abbia mai appetito. La conseguenza è che egli si nutre
meno di quanto dovrebbe, ed ecco perché egli dimagrisce.
La nicotina, inoltre, distrugge la vitamina C, che viene facilmente
a mancare nell’organismo del fumatore e non può svolgere le sue
importanti funzioni (la vitamina C difende i vasi ed esalta il
potere difensivo dell’organismo; è essenziale per il funzionamento
di certi organi come le ghiandole surrenali). Il fabbisogno di
vitamina C è molto maggiore per l’individuo che fuma;
disgraziatamente il fumatore, nutrendosi poco, non apporta molta
vitamina C al suo organismo, che quindi risulta più vulnerabile alle
infezioni di qualsiasi tipo.
Perchè si fuma?
Purtroppo alla domanda
“perché fumi?” molti fumatori non sanno dare una risposta
soddisfacente. La risposta più semplice sarebbe “perché mi piace”,
ma il semplice motivo del piacere non sempre è presente nel fumo:
pochi sono i fumatori che “godono” veramente ogni sigaretta, mentre
ce ne sono molti che non provano alcun piacere.
Questo è vero soprattutto per il principiante che tossisce ad ogni
boccata di fumo che egli fa perché crede di mostrarsi “grande”, ma è
vero anche per il fumatore incallito che continua a fumare anche se
il fumo gli dà fastidio o comunque non gli piace. Una delle
condizioni più frequenti che motivano l’inizio del fumo è la
condizione di stress emotivo: le sigarette sono un mezzo per
togliere la tensione provocata dall’ambiente. Altri motivi sono la
lotta alla solitudine ed alla noia.
All’inizio del fumo dei giovani vi è una sorta di fase di
sperimentazione, fondata sulla curiosità, sul conformismo, sulla
“bravata”: hanno molta influenza gli esempi familiari, scolastici,
ecc…
Dipendenza da
nicotina:
gli effetti dannosi sul sistema nervoso e i danni all’apparato
respiratorio
La nicotina è una
sostanza estremamente tossica. La dose minima capace di provocare la
morte è di 4 centigrammi. Nelle sigarette la nicotina è contenuta
nella quantità di 1-2 milligrammi. Nei sigari vi è una quantità
maggiore di nicotina: da 5 milligrammi a 1 centigrammo. Il grado di
tossicità della nicotina, del resto, è dimostrato dai disturbi che
insorgono nell’individuo che fuma per la prima volta: nausea, sudore
freddo, vertigini, tremori agli arti, crampi, senso di stordimento;
tutti questi sintomi sono tipici dell’avvelenamento acuto da
nicotina. Aumentando la dose, insorge a poco a poco l’intossicazione
cronica.
La nicotina è quella sostanza che provoca dipendenza. Ingerita o
respirata in piccole quantità esercita un’azione eccitante sul
sistema nervoso e sugli organi di senso. In dosi eccessivamente
elevate provoca la morte per paralisi cardiovascolare e
respiratoria, poiché agisce sul centro motore del bulbo.
La nicotina causa effetti di varia intensità:
- disturbi sul sistema nervoso
vertigini, mal di testa, tremori, diminuzione della memoria, stanchezza cronica, diminuzione della vista sono tipici del fumatore accanito;
- disturbi all’apparato respiratorio
si devono all’azione irritante del fumo sui bronchi; in questo caso non è la nicotina in se stessa che è dannosa, ma il fumo come tale, che irrita e infiamma la mucosa dell’apparato respiratorio. I disturbi respiratori sono tipici del fumatore di sigaretta, che ha l’abitudine di aspirare il fumo, di mandarlo cioè nei polmoni assieme all’aria che respira. La conseguenza è che il fumatore è particolarmente soggetto alle bronchiti croniche; inoltre il fumo distrugge le ciglia dell’epitelio che tappezza i bronchi e ciò favorisce, oltre al ristagno del catarro, anche l’insorgenza del cancro. Questo fattore si unisce al benzopirene (sostanza cancerogena presente nel fumo) nel rendere l’abuso di tabacco particolarmente pericoloso ai fini dell’insorgenza del cancro polmonare;
- disturbi cardiaci e circolatori
il cuore aumenta la frequenza dei battiti (tachicardia); le arterie sono sottoposte a continui spasmi (restringimento del loro calibro) per cui la pressione del sangue aumenta. Queste azioni si devono appunto alla nicotina. Per questa ragione il fumo è tanto dannoso a chi è malato di cuore o ha la pressione alta o soffre di arteriosclerosi. Quando le arterie sono indurite come nell’arteriosclerosi, gli spasmi dovuti alla nicotina diventano pericolosissimi e possono favorire l’infarto e la trombosi.
Come smettere di fumare
Numerosi metodi sono
stati e sono tuttora consigliati per smettere di fumare. Un fatto
importante è che alla base del reale successo di ognuno dei vari
metodi vi deve essere la volontà di smettere di fumare. Tutti
sappiamo che una volta che si comincia a fumare è difficile smettere
proprio perché la nicotina crea dipendenza e agisce come una sorta
di droga sul nostro sistema.
Un primo consiglio è quello che bisogna innanzitutto essere convinti
di voler smettere di fumare, e questa convinzione proviene soltanto
da noi stessi. Come dice il proverbio: “Volere è potere”, anche se
non è sempre facile. Cominciamo a prendere in considerazione noi
stessi i numerosi danni che può provocare il fumo.
Dobbiamo convincerci che il fumo causa, come detto prima, il cancro
(ai polmoni, alla laringe, alla bocca e all’esofago), nonché
enfisema polmonare, ictus e altre malattie mortali. Anche durante la
gravidanza è molto pericoloso il fumo poiché nuoce non soltanto alla
nostra salute ma anche a quella del bambino con possibili
conseguenze alla nascita. Non sempre però possiamo farcela da soli
nonostante la nostra forza di volontà e la nostra convinzione a
voler abbandonare per sempre la sigaretta. E’ bene, quindi, in
questo caso, consultare magari il nostro medico di fiducia in modo
da indicarci la strada migliore per uscire da questa dipendenza da
fumo.
Il secondo consiglio è quello di riuscire a trovare il modo
migliore, la soluzione per far sì di smettere di fumare. In pratica
trovare dei motivi che ci hanno portato ad effettuare la scelta di
smettere di fumare. Magari partendo proprio dal fatto di chiederci
il motivo del perché fumiamo, se fumiamo perché vogliamo liberarci
da una nostra condizione di stress o da qualsiasi altro motivo. E
poi comprendere i vantaggi che ne possono derivare una volta
liberati dal fumo. Innanzitutto il fatto che riusciamo a respirare
meglio, avremo meno tosse e bronchiti e possibili infezioni alla
laringe e faringe, minori possibilità di malattie anche mortali,
maggiore resistenza fisica e più concentrazione.
A questo punto un altro consiglio è quello di stabilire noi stessi
con convinzione una data in voler iniziare a smettere di fumare.
Prima di questa data stabilita, possiamo fumare un altro tipo di
marca di sigaretta che abbia una bassa dose di nicotina in modo da
cominciare ad abituarci a liberarcene. In seguito, a poco a poco
cominciamo con il diminuire il numero di sigarette da fumare
arrivando a fumarle solo quando ne avvertiamo un forte bisogno.
Comunichiamo anche questa nostra decisione alle persone che ci
circondano come amici, familiari e colleghi.
Una volta arrivati alla data che ci siamo prefissati, cominciamo con
l’eliminare definitivamente le sigarette e tutto ciò che è collegato
alla sigarette come accendini, posacenere e quant’altro.. Si
consiglia durante questo periodo di bere acqua ed evitare bevande
alcoliche e, cosa molto importante, evitare luoghi affollati dal
fumo. Anzi, al contrario, frequentare proprio ambienti dove è
previsto il divieto del fumo come cinema, teatro, biblioteche. Se
proprio non si riesce a cedere alla tentazione del fumo, non bisogna
assolutamente arrendersi ma riprovarci una seconda volta (o più se
necessario) finché non arriviamo al nostro obiettivo.
Una volta riusciti a smettere di fumare ricordiamoci soprattutto dei
benefici che siamo riusciti ad ottenere e immaginarci che inizia per
noi una nuova vita. Pensare che si può fare qualsiasi cosa senza
fumare e che molte persone prima di noi sono riusciti a smettere.
I farmaci per smettere di fumare
Si sa che la sola forza
di volontà per smettere di fumare non è sufficiente. Possiamo così
ricorrere ad una terapia a base di farmaci, medicinali (in alcuni
casi consultando il medico). I farmaci hanno proprio lo scopo di
diminuire i sintomi della dipendenza dalla nicotina.
Ovviamente la terapia varia da paziente a paziente tenendo conto di
diversi fattori come il numero di sigarette che vengono fumate, da
che periodo si è iniziato a fumare e altri fattori. La cosa
fondamentale è che quando si comincia questo trattamento, fin da
subito, bisogna cominciare a smettere di fumare, praticamente dal
primo giorno che si inizia la terapia.
Quindi, la convinzione di smettere di fumare è estremamente
importante in quanto continuando a fumare sigarette e nello stesso
tempo iniziare la terapia, arrecherebbe un aumento di nicotina
rischiando proprio un avvelenamento da nicotina. In questo caso, i
più comuni sintomi dell’avvelenamento da nicotina sono: nausea,
vomito, cefalea e vertigini e arrivare in alcuni casi alla morte per
mancanza di respirazione.
Troviamo prodotti ad azione sostitutiva che sono dei farmaci che si
basano sul principio di sostituire la nicotina con altre sostanze
(evidentemente non tossiche), che ne hanno la stessa azione
farmacologica. E’ un sistema scientificamente esatto, che può dare
effettivamente ottimi risultati, sempre che il fumatore voglia
realmente smettere di fumare.
I farmaci che hanno come base la nicotina possono essere di diversi
tipi:
cerotti antifumo transdermici
sono dei cerotti che hanno la funzione di ridurre l’astinenza dal
fumo della sigaretta, per cui diminuiscono la voglia del soggetto di
fumare. Vengono chiamati transdermici in quanto l’azione del farmaco
passa attraverso la pelle e riduce così la voglia di fumare. E’
importante fare attenzione perché in alcuni casi questi cerotti
antifumo possono causare dei lievi rossori sulla pelle. Questi
cerotti si possono acquistare in farmacia e non occorre la
prescrizione medica, anche se sarebbe opportuno consultare prima il
medico. Hanno comunque delle controindicazioni (durante la
gravidanza, l’allattamento) e possono provocare effetti collaterali
(come insonnia, tachicardia). Si può dire che i cerotti transdermici
producono buoni risultati e soddisfazioni per chi ha intenzione di
smettere di fumare;
gomma da masticare
sono delle gomme da masticare che vanno tenute in bocca per circa
30-40 minuti in modo da permettere alla nicotina di assorbirsi.
Anche queste, come i cerotti, possono essere acquistate in farmacia
senza ricetta medica ma essendo un medicinale, è bene consigliarsi
con il proprio medico. Hanno un sapore piuttosto sgradevole e delle
volte possono causare bruciori gastrici;
spray nasale
si tratta di spray che hanno lo scopo di liberare la nicotina che
viene assorbita attraverso il naso. Delle volte sono presenti
irritazioni al naso e alla gola, tosse e lacrimazione;
bupropione
si tratta di un farmaco senza nicotina contro la dipendenza del fumo
e della nicotina che si può acquistare in farmacia dietro
prescrizione di ricetta medica. Per mezzo dei suoi effetti chimici
che agiscono sul cervello, è in grado di sostituire la nicotina e
quindi non provoca dipendenza. Può provocare degli effetti
collaterali come disturbi sul sistema nervoso, nausea, agitazione,
epilessia. Di conseguenza è necessario consultare il medico tenendo
conto delle possibili controindicazioni.
altri prodotti
Sono inoltre disponibili prodotti (non dei veri e propri medicinali)
che modificano il gusto del tabacco: in genere a base di nitrato
d’argento o di altri sali quali acetato di rame, cloruro di ammonio,
ecc…Vi sono anche compresse o chewing-gum, dentifrici a base di
alcuni prodotti naturali (cannella, liquirizia, mentolo, ecc…). Un
sistema abbastanza pratico ed efficiente è quello di effettuare al
mattino e dopo il pasto di mezzogiorno qualche collutorio con una
miscela ottenuta diluendo in mezzo bicchiere d’acqua una soluzione
all’1% di nitrato d’argento. Sono metodi che agiscono soprattutto
come coadiuvanti per le persone che abbiano deciso di smettere di
fumare.
Le terapie non farmacologiche per smettere di fumare
Oltre ai metodi
farmacologici, vi sono poi una serie di terapie non farmacologiche
per smettere di fumare, come l’agopuntura, la mesoterapia, l’ipnosi
e soluzioni che fanno appello alla volontà, metodi a base
psicologica.
Agopuntura
Un primo metodo è quello di ricorrere all’agopuntura. L’agopuntura,
scienza antichissima, si basa su una teoria e cioè che tutto il
corpo dell’uomo è attraversato da canali nei quali scorre energia e
consiste nell’inserire degli aghi in determinate parti del corpo.
Tali canali sono detti meridiani ed in loro il flusso di energia è
continuo, ininterrotto. Secondo i cinesi, l’agopuntura è
perfettamente valida ed efficiente per tutte le malattie, con
guarigioni complete e senza ricadute. Sono soprattutto le sindromi
dolorose a risentire beneficio dall’agopuntura: nevralgie,
sciatiche, emicranie, dolori articolari e reumatici. In secondo
luogo, i disturbi funzionali, specie a carico dell’apparato
digerente e degli organi dei sensi. La tecnica dell’agopuntura è
però anche utilizzata per far sì che diminuisca la dipendenza dal
fumo.
Mesoterapia
La mesoterapia, invece, consiste nell’iniettare, sempre in
determinate parti del corpo, delle sostanze antifumo in modo da
“distruggere” questa dipendenza del fumo. Questa tecnica sembra
riscontrare buoni risultati e naturalmente bisogna consultare sempre
il medico in merito a questa tecnica.
Ipnosi
Inoltre è possibile la tecnica dell’ipnosi diretta da un
professionista particolarmente esperto. Attraverso l’ipnosi il
soggetto aumenta la volontà di voler smettere di fumare grazie
proprio a questo trattamento praticato di ipnosi.
Rimedi naturali
Si può inoltre ricorrere ai rimedi naturali, come erbe ed essenze
aromatiche che aiutano a smettere di fumare. Essendo un trattamento
naturale, non prevede particolari controindicazioni, a parte qualche
possibile allergia. Nel momento in cui una persona sente il bisogno
di voler fumare una sigaretta, questa deve essere sostituita
annusando queste erbe o essenze aromatiche per cercare di
allontanare a poco a poco il bisogno del fumo. Si possono acquistare
in farmacia e anche in erboristeria trattandosi di erbe aromatiche
ed erbe curative.
Psicologia
Dal punto di vista psicologico un metodo è quello di creare dei
gruppi di incontro composte da persone che hanno in comune proprio
questo desiderio di voler abbandonare il fumo. Questi incontri sono
naturalmente diretti da persone esperte, quindi medici o psicologi.
I vari soggetti hanno così la possibilità di creare un dialogo e un
confronto diretto tra di loro in base alle loro esperienze e sono
maggiormente motivati a voler smettere di fumare.
Un altro metodo psicologico è quello di voler smettere d’un tratto
di fumare, metodo valido, ma esige una notevolissima forza di
volontà. Qualche volta riesce, ma di rado. E talora può dare un
pericoloso senso di sicurezza e allora si riprende a fumare, con il
pretesto di “tanto io, se voglio e quando voglio, smetto”; e magari
non se ne ha più la forza. Un ruolo importante possono avere, nella
decisione e nella volontà di smettere, la coscienza del pericolo,
l’affetto per i familiari, un certo amor proprio, il desiderio di
riportare una vittoria su se stessi.
Infine un terzo metodo è quello di smettere gradualmente di fumare.
A differenza del metodo precedente, che richiede un enorme sforzo di
volontà, questo metodo suddivide il sacrificio in fette più piccole,
ognuna delle quali richiede un minor impegno della volontà e perciò
ha maggiori probabilità di essere seguita e il modo stesso di essere
completato con successo. Questo metodo si basa sul principio
dell’autocontrollo: ogni fumatore registra i propri consumi
giornalieri e, secondo un piano molto preciso, è spinto a ridurli
progressivamente.
Link a siti web utili per conoscere i rischi del fumo e smettere di fumare
FUMO.IT
http://www.fumo.it/fumatore/educazionale/dipendenzanicotina/
Il sito italiano sul fumo del tabacco
SMETTERE DI FUMARE
http://www.smettere-di-fumare.net/
Il sito offre informazioni e consigli per smettere di fumare
TABAGISMO
http://it.wikipedia.org/wiki/Tabagismo
Tutto ciò che riguarda il tabagismo
STOP AL FUMO!
http://ilcastelo.altervista.org/fumo/
Un sito dedicato ai componenti del fumo e alle terapie
farmacologiche e non
SMETTERE DI FUMARE
http://www.smettere-di-fumare.info/
Il sito offre una serie di informazioni su tutto ciò che riguarda il
fumo a partire dalla storia del fumo